AUTORI
Emmanuela Carbé

Emmanuela Carbé è nata a Verona nel 1983. Ha concluso un dottorato in filologia moderna a Pavia e un master in informatica umanistica ad Arezzo. È borsista per il progetto PAD – Pavia Archivi Digitali. Ha pubblicato Mio salmone domestico (Laterza 2013), finalista al premio Bergamo. Nel 2002 ha vinto il premio Campiello giovani.

05.08.2015

Qui tutto ok

A inizio estate, sempre che esista un inizio (perché ci si accorge sempre tardi dell'estate), a Carbé pare che si apra uno spazio infinito di possibilità e che il tempo possa allargarsi e modellarsi avvicinandosi alla sua rappresentazione mentale di ciò che è vita, e ciò che è vita per lei è sostanzialmente svegliarsi e mangiare dello yogurt bianco e chiudere la giornata in infradito, possibilmente davanti al mare, leggendo tutto il giorno, tra una passeggiata un bagno e due chiacchiere non troppo profonde, libri che ha lasciato indietro nella sua vita. Ma lentamente e senza affanno.   In questo mondo perfetto Carbé è in spiaggia con protezione 50, è seduta a un tavolo blu, ha in mano quel mattone che...

26.03.2014

D. F. Wallace e il pianeta Trillafon

A cinque anni dalla sua scomparsa arrivano prontamente in Italia le traduzioni di tre volumi di e su Wallace usciti in America nel 2012. La biografia di D. T. Max, Ogni storia d'amore è una storia di fantasmi e la raccolta di pezzi non-fiction Di carne e di nulla per Einaudi; Un antidoto contro la solitudine. Interviste e conversazioni da minimum fax.   Se la biografia rappresenta un punto di arrivo importante e la raccolta di interviste un’operazione editoriale ben riuscita, il volume di saggi, apparso in America con il titolo Both Flesh and Not, sembrerebbe il più debole, con interventi decontestualizzati che rischiano di sembrare né carne né pesce: dall’introduzione all’antologia The Best American Essays 2007 a un glossario d...

26.02.2014

Bernard Quiriny. La biblioteca di Gould

Un odioso rompicapo affligge il lettore dell'ultimo libro di Bernard Quiriny La biblioteca di Gould (traduzione di L. Di Lella e G. Girimonti Greco, L'orma 2013) che voglia cimentarsi in accaniti smontaggi e rimontaggi dei racconti matrioska punteggiati di Borges, Perec, Queneau, Calvino, Bolaño e chi più ne sa più ne metta, in una vertiginosa parabola di attraversamenti letterari: “i libri (soprattutto quelli che non sono mai stati scritti) possono diventare metafore assai duttili per parlare del mondo sfuggendo all’assillo del realismo e confessando l’origine cartacea della propria intelligenza” (Carlo Mazza Galanti su Alias, poi in minima&moralia).   Quiriny sembra sfidarci a duello con un'operazione che ricorda...

21.01.2014

Alessandro Garigliano. Mia moglie e io

Una rigida struttura (tempo determinato/tempo indeterminato), ossessiva, intermittente, tic tac scandisce la narrazione di Mia moglie e io (LiberAria 2013), il romanzo di esordio del catanese Alessandro Garigliano che non dovrebbe passare inosservato. Se l'uomo contemporaneo è fondato sul lavoro Mia moglie e io è la storia di un fallimento. Ci sono due giovani precari senza figli. Lei, insegnante, riesce in qualche modo a salvarsi andando avanti giorno dopo giorno. Lui è immobile ad eccezione dei casi in cui trova lavoro: commesso in libreria (se un codice isbn identifica univocamente un libro «anch'io agognavo gruppi di cifre che mi schedassero di fronte a chiunque»), impiegato all'ufficio di collocamento («non è l'impresa...

12.11.2013

Francesco Pecoraro. La vita in tempo di pace

Di Ivo Brandani, sessantotto anni, ingegnere, protagonista della Vita in tempo di pace (Ponte Alle Grazie 2013) sapevamo già molto e da molto tempo: dalla raccolta di sette racconti Dove credi di andare (Mondadori 2007) e dai pezzi saggio-narrativi di Questa e altre preistorie (Le Lettere 2008). Due opere costruite con mezzi diversi e che tuttavia partono dagli stessi materiali potremmo dire avantestuali (scartafacci) pubblicati per molti anni da Francesco Pecoraro nel suo retrobottega, il blog personale.   La storia di Ivo Brandani si consuma nel tempo di una giornata, il 29 maggio 2015: siamo nel non-luogo dell'aeroporto di Sharm el-Sheik, ben lontano dalla Dublino di inizio Novecento; Brandani qui attende il compiersi del destino, salire sull'aereo che lo...