AUTORI
Eraldo Affinati

Eraldo Affinati è nato nel 1956 a Roma dove vive e lavora. Insegna italiano e storia nell'Istituto Professionale di Stato "Carlo Cattaneo", presso la succursale della Città dei Ragazzi. Tra i suoi libri Veglia d'armi. L'uomo di Tolstoj, Soldati del 1956  , Bandiera bianca, Campo del sangue, Uomini pericolosi, Sulle tracce di Dietrich Bonhoeffer, Secoli di gioventù, Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori, La Città dei Ragazzi, Berlin, Peregrin d'amore. Sotto il cielo degli scrittori d'Italia, L'11 settembre di Eddy il ribelle. Eraldo Affinati ha  curato l'edizione completa delle opere di Mario Rigoni Stern, Storie dall'Altipiano. Insieme alla moglie, Anna Luce Lenzi, ha fondato la "Penny Wirton", una scuola di italiano per stranieri. Italiani anche noi (Il Margine, 2011) è appunto il titolo del manuale della Penny Wirton. L'ultimo libro s'intitola Elogio del ripetente.

26.08.2011

Il deserto

L'avvicinamento al deserto comincia a sud di Gafsa. Il lago salato è uno specchio d'acqua a perdita d'occhio, senza confini. Oggi, primo gennaio del nuovo anno, la strada sembra il ponte di una diga. Sfrecciano le Yamaha e le Bmw lanciate verso Tozeur. Qui i romani si fermarono, non procedettero oltre: se il Vallo di Adriano era la testa dell'impero, seminascosta nelle nebbie scozzesi, il limes tripolitanus fu i suoi piedi sprofondati nella sabbia.   Lo Chott El Jerid, in Tunisia, sta a Salt Lake City, nello Utah, come lo zingaro all'uomo d'affari, il serpente al cane, l'abisso alla solitudine. Douz è una postazione umana dentro il vuoto, alle soglie del nulla, dove un battaglione francese costruì un fortino sotto gli occhi...

16.03.2011

Italia mia

Più che commentare questa famosa pagina di Primo Levi, contenuta in uno dei capitoli finali dei Sommersi e i salvati, dal titolo Stereotipi, mi piacerebbe riuscire a riviverne lo spirito. Ecco perché ho deciso di festeggiare a modo mio il centocinquantenario dell’unità nazionale chiamando Irina e Alì, Mohamed e Hafiz, Paulo e Abdullah a recitare in pubblico alcuni celebri versi della letteratura italiana. Prima dell’anniversario ci siamo preparati perché per loro non è facile decifrare quelle parole, del resto così difficili e distanti anche per molti di noi. Eppure, mentre ascoltavo un ragazzo bengalese leggere a voce alta: “Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai / silenziosa luna?” o una ragazza ucraina:...

02.03.2011

Roma, Esquilino / Paesi e città

Dai tetti dell'Esquilino, a Roma, la chiesa di San Vito, a fianco dell'Arco di Gallieno, può far pensare alla prua di un vecchio naviglio arenato nella nuova Chinatown. I fedeli che partecipano alle funzioni religiose sembrano naufraghi riuniti attorno all'imbarcazione tirata a riva dopo il fortunale. È un effetto dello strapiombo storico che l'Urbe imperitura sa dispensare agli animi inquieti. Nella parete destra, accanto alla “Pietra scellerata”, sulla quale la tradizione vuole che fossero stati uccisi molti cristiani, risplende, dopo i restauri, l'edicola sacra rinascimentale attribuita ad Antoniozzo Romano, nel cui preciso disegno avverti ancora con forza la lezione dell'angelo impartita allo scolaro diligente da Melozzo da Forl...