AUTORI
Vanni Codeluppi
16.01.2018

Montanari e Trione: Contro le mostre / Mostrare l’arte

Anime. Di luogo in luogo, l’importante mostra antologica sugli ultimi trent’anni di lavoro di Christian Boltanski che è stata di recente curata da Danilo Eccher al MAMbo di Bologna, riusciva a emozionare in profondità i suoi visitatori. Boltanski da sempre si è posto l’obiettivo di portarci a riflettere sulla fragilità della condizione umana, costretta a confrontarsi con la potenza della sua memoria ed esposta all’inesorabile incedere del tempo. E nella mostra del MAMbo, strutturata secondo l’affascinante modello architettonico delle cattedrali, il visitatore era spinto a diventare un soggetto attivo, che vaga in un tempo sospeso, immerso uno spazio di non vita e di non morte. Uno spazio che si concludeva con la magia dell’assordante installazione Amimitas (blanc), incentrata su un lungo...

12.12.2017

Dall’epifania del divino alla favola mediatica / Verso il post-simbolico

Che cosa accade al simbolico nelle attuali società ipermoderne? Questa dimensione fondante delle civiltà umane tende a sparire o comunque a indebolirsi in un mondo sociale che si presenta come sempre più dominato dalle narrazioni e dalle rappresentazioni mediatiche? Il filosofo Fulvio Carmagnola ha tentato di dare una risposta a questa rilevante questione con il denso volume Il mito profanato. Dall’epifania del divino alla favola mediatica (Meltemi). Entrando in profondità all’interno delle analisi sviluppate dai più importanti studiosi dell’area antropologica, è arrivato in sintesi a sostenere che oggi è in atto un progressivo indebolimento del simbolico, al punto che si può parlare dell’ingresso delle società odierne in una condizione «post-simbolica».   Vale a dire che il...

05.12.2017

Critica

La tradizione di pensiero della modernità ha attribuito un ruolo importante alla capacità dell’essere umano di esercitare un ruolo critico verso la cultura della società in cui vive. Ciò è risultato evidente soprattutto nelle riflessioni che sono state sviluppate nei confronti della cultura generata dai media. Roland Barthes, ad esempio, ha fatto vedere già negli anni Cinquanta, nel celebre testo Miti d’oggi, come sia possibile criticare i miti della cultura di massa. Ha mostrato cioè che si può tentare di «demistificare» i messaggi dei media e dell’industria culturale. A dire il vero, prima ancora di Barthes, era stato Marshall McLuhan a indicare già nel 1951, con il volume La sposa meccanica, che i messaggi della cultura di massa potevano essere trattati esattamente allo stesso modo...

22.11.2017

I libri che hanno cambiato la storia / Possiamo fare a meno delle monografie?

In questo periodo, si è scritto molto a proposito dell’anniversario della rivoluzione russa avvenuta nel 1917. Ma questo importante evento sociopolitico non avrebbe probabilmente avuto luogo se Karl Marx non avesse pubblicato esattamente cinquant’anni prima un saggio teorico fondamentale come il primo volume del Capitale. I saggi monografici rilevanti, infatti, possono modificare e addirittura sconvolgere il processo evolutivo delle società. Basti pensare, ad esempio, alla potente forza di cambiamento culturale e sociale manifestata da un saggio estremamente importante come L’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud. Oppure a ciò che hanno causato altri innovativi saggi pubblicati tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta del Novecento: Miti d’oggi di Roland Barthes, Apocalittici e...

07.11.2017

I consumi degli italiani / Non resta che il cibo

È noto come l’economia italiana sia entrata da parecchi anni in una condizione di tipo recessivo. Ciò ha determinato delle pesanti ripercussioni sugli atteggiamenti e i comportamenti dei consumatori, che hanno cominciato a preoccuparsi per il futuro e a limitare di conseguenza i loro consumi. Come avviene sempre nei periodi di crisi, il baricentro degli acquisti si è spostato progressivamente verso i consumi essenziali. Va considerato però che, per quanto riguarda l’Occidente e l’Italia, l’andamento dei consumi è stazionario già da prima. Ad eccezione infatti dei settori in grado di offrire delle reali innovazioni (come ad esempio l’elettronica di consumo), la maggior parte dei prodotti ha a che fare dalla fine degli anni Ottanta con un consumatore maturo, che si trova a vivere in una...

24.10.2017

La cultura del consumo / La natura sociale del centro commerciale

    Ormai da tempo, le famiglie italiane vanno a fare la loro spesa settimanale in un centro commerciale. Nonostante la crisi economica sopraggiunta negli ultimi anni, questo infatti continua ad essere per esse il luogo d’acquisto ideale. È utile allora interrogarsi sulla natura di tale luogo. Storicamente, il centro commerciale è il risultato della sintesi dei precedenti modelli della galleria e del grande magazzino. La sua struttura è infatti generalmente costituita da una o più gallerie contenenti un grande ipermercato e decine di negozi, ristoranti, punti di ristoro e di divertimento. Si tratta anche di un incontro perfettamente riuscito tra due diversi modelli commerciali: quello pre-industriale del mercato, nel quale il rapporto di vendita era fortemente umanizzato e...