AUTORI
Vanni Codeluppi
15.05.2018

Cose, merci, forse esseri umani / Oggetto

Lo scrittore Georges Perec ha documentato negli anni Sessanta, nel celebre romanzo Le cose, quel potente choc psicologico e culturale che è stato causato dalla crescita abnorme degli oggetti determinata nelle abitazioni private dalla produzione industriale di massa. All’epoca appariva evidente infatti che con la nuova società dei consumi le merci crescevano costantemente in quantità e in dimensioni e tendevano sempre più ad occupare anche lo spazio quotidiano di vita delle persone. Da allora però gli oggetti hanno notevolmente accresciuto sia il loro numero, che la loro capacità di comunicare. Oggi veicolano pertanto numerosi significati, che provengono dal marketing e dalla cultura del consumo, ma anche dalla cultura sociale. Con il risultato di rendere difficoltoso per le persone...

02.05.2018

Jean Baudrillard / Il sistema degli oggetti compie cinquant’anni

Esattamente cinquant’anni fa Jean Baudrillard pubblicava in Francia il volume Il sistema degli oggetti presso l’editore Gallimard. Questo testo ha visto crescere nel corso del tempo il suo successo e oggi può essere senz’altro considerato un classico del pensiero sociologico. In realtà non è nato come volume da pubblicare presso un editore, ma come tesi di dottorato in sociologia, discussa da Baudrillard nel 1966 davanti a una prestigiosa commissione composta da Roland Barthes, Pierre Bourdieu e Henri Lefebvre e scritta sotto la diretta influenza delle lezioni frequentate al seminario diretto da Barthes all’École Pratique des Hautes Études tra il 1962 e il 1964 dal titolo L’inventaire des systèmes contemporaines de signification: système d’objets. E l’idea di condurre una trattazione...

08.04.2018

Poteri e informazione / Società

La sociologia ha inventato nella seconda metà dell’Ottocento il concetto di società. Ha dato vita cioè all’idea che le persone trascorrono la loro esistenza all’interno di un sistema sociale che è organizzato da precise regole e dotato della capacità di durare nel tempo. Ma ci ha anche fatto comprendere che una società funziona al meglio quando è in grado di offrire alle persone che vivono al suo interno la possibilità di disporre di modelli interpretativi. Perché coloro che vivono nelle società non possono fare a meno di avere a disposizione delle idee in grado di attribuire un senso al mondo in cui si trovano, degli strumenti di orientamento che essi condividono con gli altri e motivano ad agire. Quando tali strumenti non sono presenti, una società subisce il destino di deperire e...

30.03.2018

Modernità molle / Lavoretti. Perché la share economy ci rende più poveri

Il sociologo Zygmunt Bauman ha coniato anni fa un’etichetta che è riuscita ad ottenere un notevole successo mediatico e sociale: quella di «modernità liquida». Il successo di tale espressione può essere spiegato con la capacità del concetto di liquidità di rappresentare efficacemente quel processo di disgregazione progressiva che è in corso da tempo nelle società occidentali avanzate, le quali vedono indebolirsi e sciogliersi le strutture e le norme di funzionamento su cui avevano costruito la loro lunga storia. Parlare però di “modernità liquida” comporta di limitarsi semplicemente a descrivere un fenomeno, mentre la situazione attuale dei paesi occidentali impone invece di utilizzare un’etichetta che consenta anche di emettere un giudizio di valore. Si può pertanto parlare di «modernità...

19.03.2018

Marca e consumatori / Pubblicità

Le società contemporanee sono invase da un’enorme quantità di messaggi pubblicitari in tutti i loro principali spazi. Negli Stati Uniti, è stato calcolato che le persone passano mediamente circa tre anni del loro tempo di vita a guardare degli spot sugli schermi televisivi. Eppure, di solito non ci si preoccupa di porre dei limiti alla costante crescita di tali messaggi, sebbene oggi siamo in grado di conoscere piuttosto bene gli effetti sociali che questi producono.  Le conoscenze disponibili sul funzionamento della pubblicità portano a ritenere che quest’ultima operi, più che determinando direttamente dei comportamenti d’acquisto, stimolando la nascita di una disposizione d’animo favorevole, che potrà successivamente tradursi nell’atto d’acquisto desiderato da parte delle imprese....

16.02.2018

Da Walt Disney ai Pink Floyd / Cultura di massa

Non è semplice definire con precisione quali siano le principali caratteristiche della cultura di massa. Questa, infatti, consiste in un insieme estremamente articolato di prodotti culturali. Si tratta pertanto di ciò che viene realizzato da quella che Luca Balestrieri ha definito di recente “l’industria delle immagini” nel libro dal titolo omonimo (LUISS University Press), dunque fondamentalmente di film e fiction televisiva. Ma si tratta anche di musica, sport, fumetti e molto altro. I prodotti della cultura di massa hanno però delle caratteristiche in comune, la più importante delle quali è rappresentata dalla condivisione di un modello di tipo consumistico. Non a caso già negli anni Sessanta Edgar Morin, in una delle prime approfondite letture della cultura di massa come il volume Lo...