AUTORI
Veronica Vituzzi
19.12.2016

L'immagine racconto di Internet / La fotografia: una questione molto personale

Circa il 99% degli testi critici, dei saggi e delle recensioni sono declinati alla terza persona singolare, o al massimo, a una prima persona plurale tesa a spogliare l'articolo di individualismo. È una buona norma, che ci ricorda come ogni speculazione intellettuale debba volgersi al piano più generale e obiettivo delle idee. Ora che mi accingo a scrivere dello status della fotografia al giorno d'oggi debbo però necessariamente parlare in prima persona, proprio perché oramai la fotografia è diventata una questione molto personale. Quando rifletto sul senso dell'immagine nella contemporaneità non cerco ispirazione nelle opere dei grandi artisti, o nelle mostre più visitate del momento: guardo quello che faccio io stessa col mio cellulare. Guardo la gente per strada. Guardo le immagini...

30.11.2016

Impossibile non prenderla sul serio / 70 anni di Marina Abramovic

È impossibile non prendere sul serio Marina Abramovic. Non a caso una frase di Bruce Nauman, “L'arte è una questione di vita e di morte” torna spesso nei discorsi di questa icona culturale, madre e pioniera della Performance Art. La serietà del suo approccio artistico, il rigore e l'estrema disciplina sono infatti gli elementi che a prima vista risaltano dalla sua lunga vita di artista. Benché negli ultimi anni Marina sia diventata una sorta di personaggio mediatico anche per le sue collaborazioni con Riccardo Tisci, Givenchy e Lady Gaga, la sua fama si è sempre fondata sull'impegno estremo espresso in ogni sua opera come approccio di resistenza al dolore.    Basterebbe solo l'esempio di Rhythm 0 a confermare quanto Marina per prima prenda sul serio la propria arte. A Napoli...

16.05.2016

In mostra a Palazzo Braschi / Mario Giacomelli. Fotografia poetica

Basta l'incontro con una singola immagine di Mario Giacomelli per capire di trovarsi di fronte a una fotografia poetica: ovvero, un lavoro in cui il mezzo, che è sia la macchina fotografica che la realtà che essa riprende, agisce allo scopo di esprimere qualcosa che è dentro e oltre l'immagine e il mondo da cui questa era stata attinta. Visitando la mostra La figura nera aspetta il bianco, a lui dedicata ora a Palazzo Braschi fino al 29 Maggio, si possono osservare varie serie fotografiche che richiamano un senso dello spirito originato dalla materia, da Ospizio a Lourdes, fino ai seminaristi giocondi de Io non ho mani che accarezzino il volto. La carne è qui un oggetto consumato che decade e soffre, sia per i vecchi all'ospizio che per i malati in preghiera, ma proprio dalle sue...

24.03.2016

Una mostra al Macro di Roma / egosuperegoalterego

Qualche mese prima dell'inaugurazione della mostra egosuperegoalterego il Macro, il museo che la ospita fino all'8 maggio 2016, promosse la campagna #macroego, invitando il pubblico a inviare i propri autoscatti per vederli esposti assieme alle altre opere. Le prime cento immagini avrebbero formato la copertina del catalogo della mostra, una raccolta di interventi critici dedicati allo sguardo degli artisti sull'identità propria e altrui. Il dato surreale è che quest'immagine nata per celebrare il tema della visione autoriflessa risulta nei fatti anonima: lo sguardo non riesce a concentrarsi su un volto né a trattenere più di una rapida impressione, rimbalza da una faccia all'altra cogliendo solo i lineamenti umani più riconoscibili – occhi, naso, bocca – senza comprendere molto altro....

09.12.2015

Declinazioni del presente

Il presente, il tema affrontato quest'anno da Fotografia - Festival Internazionale di Roma, ha il duplice merito di trattare una caratteristica specifica del medium fotografico e di riflettere su una dimensione temporale che oggi si è dilatata fino a riempire tutto il nostro spazio esistenziale. I dilemmi sociali di quest'epoca, dilaniata fra la problematica di un pianeta al collasso naturale da una parte e le crisi politico-culturali dall'altra, assegnano al futuro una connotazione fortemente precaria: non rimane che il presente in cui rifugiarsi, lenendo con un numero enorme di possibili gratificazioni immediate – offerte in buona parte dalla rete virtuale – l'angoscia di poter creare progetti stabili per il domani.   Sabrina Ragucci e...

14.10.2015

Farsi un selfie davanti alla morte

La morte è la grande alleata della fotografia. Ai bordi di ogni inquadratura trema invisibile la fine di quell'istante catturato, svuotato di ogni consistenza materiale, sopravvissuto solo come immagine. Ogni fotografia è anzi un lembo superstite, ciò che rimane di un tempo, di un'azione, di un oggetto, e soprattutto di una persona. Lo sappiamo guardando le foto in bianco e nero dei nostri parenti, ma a ben vedere le stesse migliaia di immagini che ci accompagnano nella quotidianità, quasi tutte tese a dimostrare un esasperato essere nel mondo, mostreranno a chi le guarderà fra un centinaio di anni un'enorme quantità di persone morte.   Questa testarda vitalità dell'immagine fotografica, di qualcosa che è gi...