Schede primarie

Clinica
Pietro Barbetta

Pietro Barbetta è Direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia, insegna Teorie psicodinamiche all’Università di Bergamo, membro di World Association for Cultural Psychiatry (WACP) e di International Society for Psychological and Social Approach to Psychosis (ISPS), tiene seminari presso altre Scuole di specializzazione in psicoterapia a orientamento psicoanalitico e sistemico. Ha lavorato in vari paesi europei, nord e sudamericani. Ha curato Le radici culturali della diagnosi (Meltemi, Roma) e, con Enrico Valtellina, Louis Wolfson Cronache da un pianeta infernale (manifestolibri, Roma). Ha scritto Anoressia e isteria (Cortina, Milano), Figure della relazione (ETS, Pisa), Lo schizofrenico della famiglia (Meltemi, Roma), I linguaggi dell’isteria (Mondadori Università, Milano), Follia e creazione (Mimesis, Milano), La follia rivisitata (Mimesis, Milano).

29.03.2016

Autismo e quell'idea di normalità / L'educazione del selvaggio

Nel Vendemmiao (22 settembre-21 ottobre) del 1801, a Parigi, Gujon mette in stampa un libro di Jean Marc Gaspare Itard (1774-1838) dal titolo Dell'educazione di un uomo selvaggio, o dei primi sviluppi fisici o morali del ragazzo selvaggio dell'Ayveron. Victor è il nome che gli viene dato e vivrà circa 43 anni. La leggenda illuminista parla di un ragazzo allevato dai lupi, avvistato nei pressi di qualche cascinale, inseguito nei boschi da una muta di cani, catturato e istituzionalizzato. L'idea che Victor fosse stato un bambino normale, perdutosi per fatalità, degenerato per avere vissuto nella foresta dominava gli illuministi. La domanda era: poteva questo ragazzo venire educato? Truffaut racconta, in un film, la storia della relazione tra Itard e Victor, relazione quotidiana, in...

29.03.2016

Cosa pensare della clinica via internet? / Internet e l'autismo, una provocazione

Intorno al mondo di internet si è sviluppato un dibattito interessante, spesso polemico, a tratti poco chiaro. Gli argomenti di due ipotetiche fazioni cliniche si esprimono a favore/contro l'opinione dell'uso di internet in clinica. Chi è contrario sostiene che internet può essere uno strumento utile per la divulgazione, la riflessione, la consulenza e la supervisione richiesta da un collega lontano, ma non per l'incontro clinico. Molti studiosi sostengono che ciò che oggi definiamo virtuale, non è più il campo del possibile, ma appartiene alla realtà. Passiamo gran parte della giornata “a” contatto con altri attraverso la “rete”. Come i pesci in certi tipi di attività ittica, siamo catturati nella rete. Che cosa manca, secondo questa posizione contraria alla clinica via internet? La...

29.03.2016

Un libro recente di Gérard Haddad / Psicoanalisi del fanatismo

Dans la main droite de Dieu. Psychanalyse du fanatisme, di Gérard Haddad, parla di quanto accade da qualche tempo a questa parte – sempre più di frequente – nel mondo moderno: il risorgere del fanatismo. Il libro si divide in due parti. La prima parte del libro s'intitola “Le leggi del fanatismo” e descrive il fenomeno di massa: il fanatismo come soggetto collettivo. Oggi il turno è stato preso dai fanatici millenaristi, che non sono solo islamici. In altre epoche si è trattato di altre forme: pulizie etniche, purghe staliniste, stragi perpetrate nell'indifferenza e negate – come quella degli Armeni – fascismi – quello italiano è l'avanguardia – fino al nazismo, progetto eugenetico di sterminio di disabili e pazienti psichiatrici. Infine il progetto di produzione dello sterminio di...

15.03.2016

Uno psicoanalista per non psicoanalisti / Fachinelli: il cuore come campo d'indagine

Curato da Dario Borso, Al cuore delle cose. Scritti politici (1967-1989), è un insieme inedito di opere di Elvio Fachinelli per DeriveApprodi. Si tratta in gran parte di scritti apparsi su giornali e riviste, compresa L'erba voglio, tra il 1967 e gli ultimi tempi della sua breve vita.Il testo è corredato da una biografia sintetica dell'autore, morto prematuramente nel 1989, e di una intervista autobiografica svolta l'anno antecedente la sua scomparsa.Nell'introduzione Borso afferma che questi scritti mostrano che il paziente più difficile di Fachinelli fu l'Italia. Emerge infatti un corpo a corpo dello psicoanalista di Luserna con il nostro paese, ma anche con i corpi del paese. I Pierini – che hanno il merito di avere ciò che per i Gianni è esclusione – e, appunto, i Gianni, i figli...

04.03.2016

Le passioni tristi di Benasayag

Gli psi   Sono usciti di recente in Italia due libri di Miguel Benasayag: Oltre le passioni tristi, per Feltrinelli, e Il cervello aumentato, l'uomo diminuito, per Erickson. Benasayag merita attenzione, come scrittore e come clinico, per il suo pensiero e la sua biografia. Una biografia che non è solo legata alla formazione più o meno classica, ma che si avvale di un'esperienza vissuta intensamente, in cui l'autore ha provato “sulla pelle” la tortura e gli eventi storici del golpe argentino, l'oppressione sociale e la dittatura.  A poco più di dieci anni da L'epoca delle passioni tristi – Les passions tristes, scritto con Gerard Schmit – Benasayag scrive, oggi, Oltre le passioni tristi. L'epoca delle...

15.02.2016

La morale dell’amorale. Meglio Samuel L. Jackson di Di Caprio

Sono appena usciti due western molto simili tra loro in termini di fotografia, effetti tecnologici, paesaggi, suoni. Insomma: in termini cinematografici. Benché The Hateful Eight, di Quentin Tarantino, privilegi gli interni e The Revenant di Alejandro González Iñárritu, gli esterni, i due film sembrano girati insieme. Visti uno dietro l'altro, a parte la breve passeggiata per cambiare sala, avete la sensazione di rimanere negli stessi luoghi, benché in epoca storica differente.   Sul piano psicologico invece i due film sono opposti.   The Revenant racconta la storia di un eroe giusto, padre di un ragazzo “meticcio”. Un Leonardo Di Caprio che ha dismesso la sua espressione ambivalente, tipica dell'antieroe. Ci sono i...

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