Fanon inedito

Per l'editore La Découverte, Parigi, è uscito in Francia un libro che raccoglie opere inedite di Frantz Fanon (1925-1961). S'intitola Écrits sur l'aliénation et la liberté ed è curato da Jean Pierre Khalfa e Robert Young. Il testo, di quasi settecento pagine, si divide in cinque parti: Teatro, Scritti psichiatrici, Scritti politici, Pubblicare...


  • 25 gennaio 2016

Guarire la guerra, l'etnopsicoterapia di Natale Losi

Da tempo non leggevo un saggio così vitale, pieno di racconti clinici e sociali. Un saggio che non si esprime solo in termini teorici, né, come spesso accade, in termini polemici o politici (le due cose oggi sono diventate una). Lontano sia dalla psicologia accademica, ormai ridotta a verifiche statistiche o poco più, sia dai teoricismi e dagli insegnamenti dogmatici che oggi...


  • 23 dicembre 2015

Riflessioni sullo stress e sugli equivoci

Stress e altri equivoci, di Simona Argentieri e Nicoletta Gosio, intende renderci consapevoli di come l'uso di un termine possa funzionare da principio dormitivo, come direbbe Gregory Bateson. A pagina 40, le autrici menzionano Jaspers: “conoscenza scientifica e abilità tecnica si trovano nella condizione di spiegare qualcosa senza nulla comprendere, a meno che di non considerare...


  • 4 dicembre 2015

Oliver Sacks, antropologo dell'autismo

Il ricordo di Sacks da parte di Marco Belpoliti mi spinge a scrivere di una parte importante del suo lavoro clinico e sociale. Maestri indiscussi di Oliver Sacks, per sua stessa ammissione, furono Alexander Romanovič Lurija (1902-1977) e Kurt Goldstein (1878-1965). Lurija fu tra i primi ad avere l'idea, ora in disuso, di fare il neurologo con competenze storico-culturali, che gli cost...


  • 16 ottobre 2015

Elvio Fachinelli: il clinico che ridefinì l'osceno

Tempo fa William Buckley rimproverava Allen Ginsberg di comporre opere oscene per via del suo linguaggio; invitato a una trasmissione televisiva gestita dallo stesso Buckley, Ginsberg rispose che oscene non sono le parole, ma le morti durante l'allora guerra del Viet-Nam.   La biografia culturale di Elvio Fachinelli (1928-1989) sembra una genealogia Biblica. Il suo analista fu Cesare...


  • 2 settembre 2015

Come si diventa psicoterapeuta

La raccolta di Nicole Janigro mi ha ricordato un altro libro di una dozzina d'anni fa: Chi sono i vostri analisti [Astrolabio-Ubaldini 2003], firmato da Jaques-Alain Miller e ottantaquattro amici. Il più bel saggio di quel libro denso oltremisura (cinquecentodieci pagine fitte) sostiene che dopo la lettura delle maggiori figure della psicoanalisi – che, in Francia, noblesse...


  • 3 giugno 2015

Lo spago della biancheria

Lo spago della biancheria sta sopra la nostra testa, lascia pendere mutande, reggiseni, camicie e camicette. Eppure in questi giorni, da come arrivano le notizie, è stato il pretesto di una strage. La notizia della vicenda di Secondigliano si aggiunge alle altre, senza neppure avere quell'intervallo di tempo, tra l'una e l'altra, per indignarsi, prima, e poi cercare di capire....


  • 19 maggio 2015

Luigi Boscolo e l'arte delle lenti

Il 12 gennaio 2015 muore Luigi Boscolo. Nato il 27 marzo 1932, si laurea in Medicina a Padova, si forma come pediatra e come psicoanalista a New York City. Negli anni Sessanta New York è già la capitale culturale del mondo occidentale. La città più importante degli Stati Uniti, sembra essere del tutto eccentrica al mainstream nordamericano. Là s’incontrano...


  • 25 marzo 2015

Basaglia, storia di una rivoluzione contro le masse

La "Repubblica dei Matti" di John Foot racconta l'impresa di Franco Basaglia e di tutte le persone con cui ha combattuto, interagito, litigato, collaborato nelle fasi della sua formazione. Una formazione che sembra un romanzo, comincia prima della nascita e non termina dopo la morte. Come il Napoleone a cavallo di Hegel – cavallo che, in questo caso, sarebbe matto e si...


  • 5 febbraio 2015

Considerazioni psicoanalitiche sul fondamentalismo

125. L’uomo folle. – Avete sentito di quell'uomo folle che accese una lanterna alla chiara luce del mattino, corse al mercato e si mise a gridare incessantemente: “Cerco Dio! Cerco Dio!”. E poiché proprio là si trovavano raccolti molti di quelli che non credevano in Dio, suscitò grandi risa. “È forse perduto?” disse uno. “...


  • 24 dicembre 2014

Psicoanalisi in rosso, una fiction

Ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale. Con questi due eleganti avverbi, si apriva la fiction. Dove ci si illudeva che l’immaginario superasse la realtà, fosse più crudo, duro, straordinario. Invece il reale supera ogni tipo d’immaginazione, mortifica la speranza. Quando Allen Ginsberg fu accusato da William Buckley di avere...


  • 28 ottobre 2014

Gioco d'azzardo patologico

Il canto delle sirene costringe Ulisse a farsi legare, lo ascolta senza esserne inghiottito. Gli antichi conoscevano i pericoli dell'Aion, l’istante eterno. Finché si tratta di un fanciullo che gioca questa temporalità è necessaria e benevola, avviene dentro il legame, è un tempo circoscritto dai codici della flessibilità materna. Fuori dalla relazione...


  • 6 ottobre 2014

Perché il terrore terrorizza?

Il gesto di un uomo che decapita una persona è Terrore. Così definito per designare quanto accadde tra il marzo 1793 e il luglio 1794 in Francia. C'è una grande sottrazione di responsabilità individuale nel terrore, come nella guerra. Il gesto non è compiuto dal soggetto, il soggetto scompare, diventa boia. In virtù di una posizione dello Stato il...


  • 9 settembre 2014

Lo scotoma weissiano

Il libro di Rita Corsa, nota psicoanalista freudiana, su Edoardo Weiss era necessario. Il silenzio e la trascuratezza con cui psicoanalisti, psicoterapeuti e storici d’ogni tipo avevano glissato lo studio intorno al fondatore della psicoanalisi italiana è imperdonabile. Di Weiss, peraltro, si conoscono le linee di fuga prodotte, solo per fare un esempio, con Umberto Saba, basti...


  • 18 agosto 2014

Le metafisiche cannibali di Eduardo Viveiros De Castro

Eduardo Viveiros De Castro l’antropologo, in Italia, fuori dagli addetti ai lavori, è poco o per nulla conosciuto. Si tratta di uno dei pensatori più prolifici per l'antropologia, ma, come accade ad altri autori di grande rilievo, i suoi meriti vanno ben oltre gli studi antropologici. Per questa ragione mi permetto di scriverne, sperando di non urtare troppo la sensibilit...


  • 30 giugno 2014

Biografia

Pietro Barbetta è Direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia, insegna Teorie psicodinamiche all’Università di Bergamo, membro di World Association for Cultural Psychiatry (WACP) e di International Society for Psychological and Social Approach to Psychosis (ISPS), tiene seminari presso altre Scuole di specializzazione in psicoterapia a orientamento psicoanalitico e sistemico. Ha lavorato in vari paesi europei, nord e sudamericani. Ha curato Le radici culturali della diagnosi (Meltemi, Roma) e, con Enrico Valtellina, Louis Wolfson Cronache da un pianeta infernale (manifestolibri, Roma). Ha scritto Anoressia e isteria (Cortina, Milano), Figure della relazione (ETS, Pisa), Lo schizofrenico della famiglia (Meltemi, Roma), I linguaggi dell’isteria (Mondadori Università, Milano), Follia e creazione (Mimesis, Milano), La follia rivisitata (Mimesis, Milano).

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