Indian Polaroids
Carlo Pizzati
Scrittore e docente universitario di teoria della comunicazione a Madras (India), nato in Svizzera, vissuto in Veneto, Stati Uniti, Messico, Argentina, Spagna, Roma. Abita nei pressi di un villaggio di pescatori in Tamil Nadu. 
 
31.08.2016

Calasso, Hyeronimus Bosch e gli attacchi terroristici / Pokemon Go

Pokemon Go è un gioco che rappresenta un momento di svolta. Dopo l’era della digitalizzazione e della scomparsa della realtà dentro agli schermi di televisori intubati da Playstation o Xbox, oppure di video-game su laptop, iPad o smartphone con i vari Minecraft, giochi e giochetti, con questa nuova piattaforma finalmente si sovrappone la realtà digitale a quella tangibile. I giocatori escono dal solipsismo del rapporto unico con lo schermo, dove al massimo si potevano mettere in dialogo con altri sempre tramite l’ucronia della realtà interconnessa, e camminano, corrono, passeggiano per la strada. Da sedentari agricoltori di fattorie digitali che erano, ritornano alla loro identità di cacciatori itineranti.       È bizzarro che questo gioco pervada la vita di tanti giovani...

10.06.2016

Donald Presley / Trump come avatar di Elvis

NEW YORK - Stavo guardando un episodio della serie televisiva Vinyl, l'altra sera. Il personaggio principale, un italo-americano, tale Rick Finestra che cammina come John Travolta nella Febbre del Sabato Sera, dialogava con Elvis Presley in una stanza d’albergo di Las Vegas.  Vinyl è una serie tv sulla vita scombinata e brillante di una piccola casa discografica di New York negli anni 70 e ’80, una produzione di Martin Scorsese e Mick Jagger. Abbondano, di conseguenza, violenza, cocaina e rock'n'roll. Ma in quella scena specifica l'attore che interpretava Elvis coglieva molto bene i tic, la personalità e i cascami di quel cantante.   È lì che ho avuto un'epifania. Ho finalmente colto ciò che forse è già noto: la straordinaria somiglianza tra il re del rock e il candidato alle...

18.06.2015

Alcune sfumature dell’India-Fabindia

Alla festa di compleanno del mio amico Hari al Park Hyatt di Chennai ci saranno almeno una trentina di persine. Una stangona del Quebec che si spaccia per francese canta delle cover anni ’80. Un buffet di spiedini gira tra i tavoli e fuori, tra le piscine del cortile e una grande statua di Ganesh, si fuma, si beve e si chiacchiera.   È qui che scopro una via di mezzo tra l’India moralizzatrice del Modismo contraria alle effusioni in pubblico e quella militante dei kiss-mob dove i ventenni si baciano spudoratamente per affermare il proprio diritto a poterlo fare in pubblico. È l’India del ceto medio che sta scoprendo un nuovo rapporto con il proprio corpo e con la sessualità. Un’interessante India privilegiata.   Sunil mi spiega d...

13.04.2015

India: pisciare e non baciare

L’orgoglio è un motore che tiene vive economie zoppicanti, nazioni di incerta identità e può addirittura accendere la crescita. Ma può anche essere usato per darsi una ripulita. È proprio l’orgoglio ciò su cui ha cercato di far leva il premier indiano Narendra Modi per innescare uno dei cambiamenti più importanti per il suo paese in questi mesi. La sua più grande campagna di relazioni pubbliche si chiama Missione India Pulita, o Swacch Bharat Abhiyan, in hindi. È un’arma a doppio scoppio, figlia di una mente furbissima, perché da un lato ha cercato di togliere qualsiasi potere metaforico a un partito avversario, quel partito dell’uomo qualunque, l’AAP (Aam Aadmi Party) di Arvind Kejriwal...

10.03.2015

L'India vista da un velle

Mi è stato chiesto se riesco a spiegare, partendo da una visione dal basso, quotidiana, cos’è l’India del nuovo Premier nell’attuale situazione sociale e politica: dov’è finito il gigante-India che era considerato una delle grandi potenze del XXI secolo? La domanda sottintende che l’India non sia più così promettente. Forse a causa della perdita di terreno della rupia, di un rallentamento nella crescita in rapporto alle previsioni, o anche perché un nazionalista indù ha vinto le elezioni presidenziali.   Partendo dal basso, da ciò che sento dire da mio suocero indiano a colazione, dai miei studenti all’Università, dai giovani imprenditori, intellettuali, giornalisti e scrittori che...

30.12.2014

Why Africa Why

Why Africa?  For many years lettera27 has been dedicated to exploring various issues and debates around the African continent and with this new editorial column we would like to open a dialogue with cultural protagonists who deal with Africa. This will be the place to express opinions, tell their stories, stimulate the critical debate and suggest ideas to subvert multiple stereotypes surrounding this immense continent. With this new column we would like to open new perspectives: geographical, cultural, sociological. We would like the column to be a stimulus to learn, re-think, be inspired and share knowledge. For the opening piece we asked our partners, intellectuals and like-minded cultural protagonists from all over the world to answer one key question, which also happens to be...