Indian Polaroids
Carlo Pizzati
Scrittore e docente universitario di teoria della comunicazione a Madras (India), nato in Svizzera, vissuto in Veneto, Stati Uniti, Messico, Argentina, Spagna, Roma. Abita nei pressi di un villaggio di pescatori in Tamil Nadu. 
 
30.12.2017

Lettera dall'India / Tradurranno Kaushik Barua?

Kaushik Barua è da anni che ci prova. Mi ha scritto su Facebook quand’è uscita l’edizione indiana del suo romanzo. Non so perché. Magari sperava potessi essere d’aiuto nel farlo conoscere in Italia. Ci siamo scambiati messaggi via email. Il libro cartaceo non mi è mai arrivato. Si è rifatto vivo per l’edizione americana. E me l’ha spedito da Roma a Chennai con un corriere internazionale. Il suo libro è già stato spennellato di lodi ed entusiasmo da alcuni quotidiani indiani perché in effetti è una gran bella lettura.   L’altra sera, di ritorno dall’otorinolaringoiatra, mi sono messo a filmare con il telefonino le strade del quartiere di Mylapore, addobbate di luci e lumini per la festa di Deepam che quest’anno coincide con una super-luna, una bolla rossa vicinissima alla terra. È...

08.11.2017

Narrativa contempoanea e mito / Gli dei della Grecia sono tra noi

Gli dei della Grecia sono ancora tra noi. Leggende, miti e tragedie ispirate alle epopee omeriche sono intrecciate alle nostre vite quotidiane, ritrovate nei nomi di prodotti e di alberghi, nelle facili interpretazioni da psicologia spicciola e tra le sfere celesti. Il pantheon greco ha forgiato la nostra mentalità. L’Iliade e l’Odissea sono alle origini della nostra letteratura, reinterpretate e riscritte a cominciare da Eschilo per arrivare a James Joyce. E anche se gli inquilini del Monte Olimpo hanno vissuto altalenanti fortune attraverso i secoli, messi in castigo soprattutto dall’Illuminismo, in questa stagione letteraria fanno di nuovo capolino, impastando di nuovo i loro archetipi e le loro trame nel nostro presente.   Sarà solo una singolare coincidenza, ma in questi mesi...

31.08.2016

Calasso, Hyeronimus Bosch e gli attacchi terroristici / Pokemon Go

Pokemon Go è un gioco che rappresenta un momento di svolta. Dopo l’era della digitalizzazione e della scomparsa della realtà dentro agli schermi di televisori intubati da Playstation o Xbox, oppure di video-game su laptop, iPad o smartphone con i vari Minecraft, giochi e giochetti, con questa nuova piattaforma finalmente si sovrappone la realtà digitale a quella tangibile. I giocatori escono dal solipsismo del rapporto unico con lo schermo, dove al massimo si potevano mettere in dialogo con altri sempre tramite l’ucronia della realtà interconnessa, e camminano, corrono, passeggiano per la strada. Da sedentari agricoltori di fattorie digitali che erano, ritornano alla loro identità di cacciatori itineranti.       È bizzarro che questo gioco pervada la vita di tanti giovani...

10.06.2016

Donald Presley / Trump come avatar di Elvis

NEW YORK - Stavo guardando un episodio della serie televisiva Vinyl, l'altra sera. Il personaggio principale, un italo-americano, tale Rick Finestra che cammina come John Travolta nella Febbre del Sabato Sera, dialogava con Elvis Presley in una stanza d’albergo di Las Vegas.  Vinyl è una serie tv sulla vita scombinata e brillante di una piccola casa discografica di New York negli anni 70 e ’80, una produzione di Martin Scorsese e Mick Jagger. Abbondano, di conseguenza, violenza, cocaina e rock'n'roll. Ma in quella scena specifica l'attore che interpretava Elvis coglieva molto bene i tic, la personalità e i cascami di quel cantante.   È lì che ho avuto un'epifania. Ho finalmente colto ciò che forse è già noto: la straordinaria somiglianza tra il re del rock e il candidato alle...

18.06.2015

Alcune sfumature dell’India-Fabindia

Alla festa di compleanno del mio amico Hari al Park Hyatt di Chennai ci saranno almeno una trentina di persine. Una stangona del Quebec che si spaccia per francese canta delle cover anni ’80. Un buffet di spiedini gira tra i tavoli e fuori, tra le piscine del cortile e una grande statua di Ganesh, si fuma, si beve e si chiacchiera.   È qui che scopro una via di mezzo tra l’India moralizzatrice del Modismo contraria alle effusioni in pubblico e quella militante dei kiss-mob dove i ventenni si baciano spudoratamente per affermare il proprio diritto a poterlo fare in pubblico. È l’India del ceto medio che sta scoprendo un nuovo rapporto con il proprio corpo e con la sessualità. Un’interessante India privilegiata.   Sunil mi spiega d...

13.04.2015

India: pisciare e non baciare

L’orgoglio è un motore che tiene vive economie zoppicanti, nazioni di incerta identità e può addirittura accendere la crescita. Ma può anche essere usato per darsi una ripulita. È proprio l’orgoglio ciò su cui ha cercato di far leva il premier indiano Narendra Modi per innescare uno dei cambiamenti più importanti per il suo paese in questi mesi. La sua più grande campagna di relazioni pubbliche si chiama Missione India Pulita, o Swacch Bharat Abhiyan, in hindi. È un’arma a doppio scoppio, figlia di una mente furbissima, perché da un lato ha cercato di togliere qualsiasi potere metaforico a un partito avversario, quel partito dell’uomo qualunque, l’AAP (Aam Aadmi Party) di Arvind Kejriwal...