Liberopensiero
Rocco Ronchi

Rocco Ronchi insegna filosofia presso l’Università degli Studi di L’Aquila e presso l’IRPA (Istituto di Ricerca di Psicanalisi Applicata) di Milano. Tra le sue ultime pubblicazioni: Come fare. Per una resistenza filosofica (Feltrinelli, 2012); Brecht. Introduzione alla filosofia, (et. al., 2013; Zombie Outbreak. Filosofia e morti viventi (Textus, 2015). Ha recentemente curato il volume H. Bergson, W. James, Durata reale e flusso di coscienza. Lettere e altri scritti (1902-1939) (Cortina, 2014) e Gilles Deleuze. Credere nel reale (Feltrinelli, 2015).

09.06.2017

Una polemica e i suoi significanti / Recalcati, Renzi e PPP

Nel mondo intellettuale italiano da tempo covava un risentimento diffuso nei confronti di Massimo Recalcati. “Troppo” successo non può essere perdonato. Almeno in Italia. Niente di nuovo, dunque, nell'attacco concertato di cui è stato vittima e che ha visto come protagonisti colleghi, i quali, per alimentare la loro scarsa potenza di fuoco, hanno chiesto il soccorso  dell'antico maestro di Recalcati, Jacques-Alain Miller, indiscusso punto di riferimento del lacanismo nel mondo. Perché il colpo inferto fosse durissimo sono stati utilizzati strumenti eticamente discutibili. Ad esempio, sono stati resi di dominio pubblico frammenti dell'analisi di Recalcati. Chi scrive non può che rinnovare la sua solidarietà all'amico. Ma la questione che mi interessa sollevare è un'altra. Riguarda...

03.03.2017

Atelier dell'Errore, Atlante di zoologia profetica / Cosa sono i mostri

Luca Santiago Mora e gli artisti dell'Atelier dell'errore saranno presenti alla Festa di doppiozero (qui il programma).   “Atelier dell'Errore nasce nel 2002 da un progetto di Luca Santiago Mora come laboratorio di arti visive al servizio della neuropsichiatria infantile della Azienda Sanitaria Locale di Reggio Emilia”. Così si apre la nota che chiude il formidabile Atlante di zoologia profetica (Corraini edizioni, 2016). Il catalogo presenta i lavori dell'Atelier commentati con passione e dottrina da poeti, psicoanalisti, critici e scrittori. Operazione mirabile di cui non saremo mai sufficientemente grati a chi l'ha promossa (in primis Luca Santiago, che è il responsabile dell'Atelier e Marco Belpoliti, che ha curato il catalogo). E, tuttavia, quella breve nota è costruita ad arte...

10.11.2016

Erdogan, Putin, Orban, Trump / La solitudine democratica

“Immanenza” è una parola bellissima che riempie i polmoni del filosofo di aria pura. È pronunciata spesso oggi, soprattutto dai filosofi italiani, che vi scorgono la specificità di una tradizione che dall'umanesimo fiorentino arriva fino a noi. Ma come tutte le parole essa deve passare il vaglio dell'esame pragmatico. Il significato di una idea è dato infatti dai suoi effetti sensibili, da ciò che essa concretamente “fa”. L'azione possibile è l'orizzonte di comprensione di un concetto. Che cosa significa allora veramente immanenza, qual è il suo contenuto pragmatico? La domanda concerne immediatamente il piano etico-politico, al quale la tradizione filosofica italiana è stata sempre sensibile. Da Machiavelli a Bruno, da Gentile a Gramsci fino all'odierna italian theory, che molto parla...

31.05.2016

Una dichiarazione di rottura con la sinistra / Žižek e l'antifascismo necessario

Il pamphlet di Slavoj Žižek, La nuova lotta di classe. Rifugiati, terrorismo e altri problemi coi vicini, ha sicuramente un merito. Alla domanda cruciale – “di che cosa abbiamo bisogno, dunque, in una situazione così disperata? Che dovrebbe fare l'Europa?” ­– dà una risposta che, se è confusa nel versante propositivo, è assolutamente precisa nella sua pars destruens. Ciò di cui l'Europa non ha più bisogno è la sinistra. La sinistra è bête, la sinistra è stupida perché con la sua retorica umanitaria è divenuta un'inconsapevole alleata dell'ondata xenofoba e fascista che sta sommergendo l'Europa. Žižek non lo cita, ma sembra qui avere in mente un passo del seminario di Jacques Lacan sull'Etica della psicoanalisi in cui lo psicoanalista francese...

03.11.2015

Un filosofo classico. Gilles Deleuze a vent'anni dalla morte

ll 4 novembre 1995 moriva a Parigi il filosofo francese Gilles Deleuze. Doppiozero lo ricorda, a vent'anni dalla morte, con una serie di scritti suoi e su di lui.     È possibile “situare” con precisione la posizione di Gilles Deleuze nella storia della filosofia. Non aggiungo l'aggettivo “moderna” o “contemporanea” perché la storia della filosofia è una sola dal momento che a definirla non è la successione dei sistemi di pensiero ma la riproposizione costante e monotona di una sola questione, quella che concerne la possibilità per la filosofia di cominciare. Può darsi, cioè, un pensiero puro, un pensiero senza immagine, un pensiero che sia libero dalle presupposizioni della doxa,...

02.11.2015

Critica del pasolinismo

Non di Pier Paolo Pasolini vorrei parlare ma del pasolinismo, vale a dire di un'ideologia diffusasi a macchia d'olio nell'Italia dei quarant'anni successiva alla sua morte. Questa ideologia si è nutrita, ripetendola come un ritornello, della concettualità prodotta dal Pasolini “corsaro” in articoli e interventi pubblici che non hanno certo bisogno di essere qui ricordati. Se il poeta Pasolini, il cineasta Pasolini, lo scrittore Pasolini possano poi essere effettivamente ridotti al pasolinismo è questione aperta sulla quale è perlomeno prudente non pronunciarsi. Noto soltanto che in tempi non sospetti, siamo nel 1965, quando Pasolini era ancora bel lungi dal diventare la santa icona dell'intellettualità italiana, Alberto...