Pisapia, Milano, il vuoto e l’illegalità

Caro Direttore, non so se hai avuto modo di sfogliare il libro di Gabriele Basilico dedicato a Milano pubblicato in questi giorni (Milano. Lettera alla mia città, Contrasto). Contiene il racconto della sua città in bianco e nero: strade deserte, capannoni industriali, lampioni, e poi i grandi palazzi del centro e le periferie, il tutto colto con un occhio sironiano. Davvero un...


  • 13 luglio 2015

La matita di Tullio Pericoli

Che cos’è una matita? Un tracciante, alla pari di carboncini e gessi: strumenti friabili che strofinandosi su una superficie si granulano lasciando una traccia composta della loro medesima materia. Ma è anche un oggetto essenziale per la civilizzazione umana, oggetto umile, che passa spesso inosservato, salvo quando se ne ha bisogno: per disegnare, scrivere, sottolineare....


  • 26 giugno 2015

Gabriele Basilico, Iran 1970

Una Fiat 124 fornita dal padre, taniche per acqua e benzina, due ruote di scorta, olio in abbondanza, attrezzi per riparazioni di fortuna; poi una tenda canadese a due posti, due letti da campo, due materassini gonfiabili, un fornello, tutti oggetti comprati alla Fiera di Senigallia. Così nell’estate del 1970 Gabriele Basilico e Giovanna Calvenzi partono da Caorle, sulla costa...


  • 18 giugno 2015

Atelier dell'Errore

Tre grandi carte installate al Buchheim Museum (Museo della Fantasia) di Bernried nei pressi di Monaco di Baviera, stese su pannelli di enormi dimensioni accolgono i visitatori della mostra. Ritraggono alcuni animali dello zoo fantastico di Giulia Zini: Orso Bruno, Golilla Madredipella, Catoblepa Occhi Luminosi, Pirottico Ferrocito, Piotruco che guarda le femmine, Piraostre Elegante, Cerva Di...


  • 11 giugno 2015

Lo strano caso del cane nel forno a microonde

Sul tram a Milano. Una signora seduta proprio davanti a me sta parlando con un conoscente in piedi. Gli racconta del furto compiuto in casa sua. Si sono arrampicati sul terrazzino; forzata la finestra sono entrati. Hanno rubato poco o nulla. Non aveva preziosi o denaro, ma le hanno devastato la casa. Commenta: «Nulla rispetto a quanto è accaduto a una mia conoscente. Pensa, sono...


  • 21 maggio 2015

Toti Scialoja, Topo, topo,/ senza scopo

Prima scena. Il 25 agosto 1969 il pittore Toti Scialoja consegna alle sue due nipotine, Barbara e Alice Drudi, un taccuino con la copertina rossa. Contiene sue poesie accompagnate da disegni, titolo Tre per un topo. Il libretto è di 117 pagine e sessantasette brevi componimenti in rima. Scritto con biro di vari colori e disegnato con matite a pastello, segna il debutto, per il momento...


  • 21 marzo 2015

Orrore

Il primo è stato il fotoreporter americano James Foley. Poi nell’arco di un mese sono stati decapitati il reporter statunitense, Steven Sotoff, e il cooperante scozzese David Haines. Il rito pressoché identico prevede che il condannato sia vestito di un camicione arancione, mentre il boia è in nero, con il capo e il viso occultati. Tiene in mano un coltello esibito come...


  • 23 febbraio 2015

Ritratto di un Presidente e dei suoi applausi

Elezione   A vederlo in piedi nelle fotografie, in casa della figlia durante la sua elezione alle spalle di amici e parenti, si ha la sensazione di un uomo che tiene le distanze e che esterna poco dei propri sentimenti. Non si sprofonda in poltrona o sul divano per gustare il proprio trionfo, resta in seconda fila. Anche la carezza alla nipote, nei medesimi scatti, ha qualcosa d’...


  • 9 febbraio 2015

Primo Levi e La notte dei Girondini

Nell’agosto del 1975 Primo Levi scrive a Luciano Foà, uno dei fondatori dell’Adelphi, per proporgli la traduzione di un libro che gli sta molto a cuore: La notte dei Girondini. Scritto da Jacques Presser è apparso in olandese nel 1957. Levi non sa l’olandese, come afferma in un suo racconto (Un “giallo” nel lager), e tuttavia pensa di tradurlo. Come...


  • 2 febbraio 2015

Il ritorno di Valentina

È nella terza puntata de La curva di Lesmo di Guido Crepax, pubblicata su Linus nel 1965, che entra in scena la fotografa milanese Valentina Rosselli. Capelli tagliati a caschetto, sinuosa, elegante, disinibita, con lunghissime gambe, Valentina prende immediatamente il posto del protagonista della storia a fumetti, il critico d’arte e investigatore dilettante Philip Rembrandt, alias...


  • 21 dicembre 2014

Schermi

In uno degli spot pubblicitari con cui la Apple presenta i suoi prodotti – vere e proprie opere d’arte contemporanea e insieme “testi” ideologici della azienda di Cupertino –, uscito nel 1984, una platea guarda su un grande schermo un personaggio che parla senza tregua. Poi entra una ragazza e lancia un martello contro lo schermo.   Nell’interpretazione...


  • 24 novembre 2014

Gladwell, Davide e Golia

Davanti a tante pessime notizie che si leggono ogni giorno, sui quotidiani, nel web, o si ascoltano alla radio e in tv, vale la pena di procurarsi e leggere l’ultimo libro di Malcom Gladwel, Davide e Golia (tr. it. di D. Cormelati, Mondadori). Per chi ancora non lo conoscesse, bisogna dire che Gladwell è uno dei collaboratori di prestigio del “New Yorker”, autore di un...


  • 12 novembre 2014
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Garage

Nel suo recente viaggio in California Matteo Renzi non è andato in pellegrinaggio al 2066 Crist Drive di Palo Alto per scattarsi un selfie davanti all’ingresso del bianco garage della famiglia Jobs. Lì, in questo luogo molto americano, West Coast, è sorta la leggenda di Apple, una delle marche più famose del mondo, il brand più prestigioso dell’et...


  • 3 novembre 2014

Coraggio intellettuali, ancora uno sforzo!

Pasolini era un puritano. Il suo riferimento principale non era la società letteraria o intellettuale, i ricchi e i potenti, bensì i poveri, gli oppressi. La sua morte violenta, la notte tra il 1° e il 2 novembre 1975, segna la fine di questo tipo d’intellettuale. I poveri, gli emarginati, come ha scritto Zygmunt Bauman in Il declino degli intellettuali (1987), hanno perso...


  • 20 ottobre 2014

La camicia di Renzi

Oscar Wilde ha detto che “l’eleganza si concentra nella camicia”. Eppure è uno dei capi di abbigliamento più semplici. Forse proprio per questo Matteo Renzi, che adora la semplicità e l’immediatezza, s’è impadronito di questo oggetto e ne fatto un elemento essenziale della propria identità.   Quando ha cominciato? A guardare...


  • 9 settembre 2014

Biografia

Marco Belpoliti è scrittore e saggista. Tra i suoi ultimi libri: Il corpo del Capo (Guanda 2009), Senza vergogna (Guanda 2009), Pasolini in salsa piccante (Guanda 2010); La canottiera di Bossi (Guanda, 2012); Camera straniera. Alberto Giacometti e lo spazio (Johan & Levi, 2012); Da quella prigione. Moro, Warhol e le Brigate Rosse (Guanda, 2012); Il segreto di Goya (Johan & Levi, 2013); L'età dell'estremismo (Guanda, 2014). Dirige con Elio Grazioli la collana Riga, collabora a La Stampa e L'Espresso, insegna all'Università di Bergamo.

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