Schede primarie

Manuale
Marco Belpoliti

Marco Belpoliti è scrittore e saggista. Tra i suoi ultimi libri: Il corpo del Capo (Guanda 2009), Senza vergogna (Guanda 2009), Pasolini in salsa piccante (Guanda 2010); La canottiera di Bossi (Guanda, 2012); Camera straniera. Alberto Giacometti e lo spazio (Johan & Levi, 2012); Da quella prigione. Moro, Warhol e le Brigate Rosse (Guanda, 2012); Il segreto di Goya (Johan & Levi, 2013); L'età dell'estremismo (Guanda, 2014). Dirige con Elio Grazioli la collana Riga, collabora a La Stampa e L'Espresso, insegna all'Università di Bergamo.

30.05.2016

L’ossessione del disastro / Come pensano gli ingegneri

Diego Gambetta e Steffen Hertog sono due sociologi che insegnano in Inghilterra e si occupano di terrorismo. Gambetta ha curato il fondamentale studio Making Sense of Suicide Missions (Oxford University Press). Ipotizzano che i gruppi fondamentalisti islamici siano composti prevalentemente da ingegneri e da personale di formazione tecnica. L’ingegneria, scrivono, sarebbe per sua natura orientata a una missione pratica; per questo chi segue corsi universitari d’ingegneria avrebbe una propensione per sistemi cognitivi “chiusi” e per le risposte prive di ambiguità. La vicenda di Mohamed Atta, capo del gruppo dei kamikaze delle Twin Towers, sembrerebbe confermarlo: lavorava presso uno studio ingegneristico in Germania.   Guru Madhavan, giovane ingegnere di origine indiana, di famiglia...

25.05.2016

Una mostra fotografica di Antonino Costa / Milano. Il tempo che passa

Un certo giorno di qualche tempo fa Antonino Costa è andato ad abitare in via Boffalora, una strada che si trova tra la Barona, Famagosta e Gratosoglio. Periferia di Milano, una di quelle zone dove finisce la città e inizia la campagna, o almeno dovrebbe iniziare, perché a volte non succede.  Luogo di confine con palazzoni, rogge e fiumi, cavalcavia, plinti di cemento, vecchie case di ringhiera, prati. Lì il vecchio fronteggia il nuovo, che tra poco inesorabilmente rovinerà: il nuovo è già consunto, logorato, decrepito. Zona ibrida, di mescolanze, zona di solitudini e incontri strani.  Con la macchina fotografica Antonino Costa è andato in giro. L’attirano cose minime e minori. Scatta e poi scrive. È il “Fotogiornale”: fotografie e parole. Un giornale personale e privato...

19.05.2016

Un attore nell'Italia degli abatini / Il corpo di Pannella

Dopo Mussolini, Marco Pannella è il primo politico italiano del secondo dopoguerra che ha affidato al proprio corpo un ruolo determinate nella comunicazione. Dagli scioperi della fame ai sit-in, dalle candidature stravolgenti di porno star ai bei giovanotti di cui si è circondato e che ha lanciato sulla scena pubblica, il leader radicale ha messo in primo piano il corpo, a partire dal suo, e ne ha fatto uno strumento di lotta politica.   Non ha inventato nulla, perché lo sciopero della fame è una creazione precedente, viene dal Mahatma Gandhi e dalla tradizione indiana, e prima di lui l’aveva usato un antesignano delle lotte popolari e d’immagine, Danilo Dolci, che aveva importato il modello negli anni Cinquanta in Sicilia. Pannella è stato sin da subito un leader nazionale, dal...

26.04.2016

Intorno al risentimento (parte seconda) / Rancore

Rimorso    Il rancoroso possiede una memoria implacabile, non può perdonare né perdonarsi, e condivide molti tratti simili a chi soffre del sentimento di vergogna: è offuscato dalla memoria di un passato da cui non può separarsi e che non può tenere a distanza. Ciò che manca a chi soffre di questo sentimento è la capacità di ri-vivere, quindi di trovare un senso all’offesa patita, di farla transitare attraverso l’esperienza del proprio vissuto; non si congeda mai dal ricordo della frustrazione, torna a sentire le offese narcisistiche ricevute, edipiche o fraterne, che non si vogliono o non si possono dimenticare o perdonare. Sia nel risentimento, come nella vergogna, appare la figura del “rimorso”, il tornare a mordere o mordersi, sotto la pressione di un’emozione, dice...

18.04.2016

C’è qualcosa che le distingue, le facce come i programmi? / Facce da sindaco

Esco dalla linea lilla, la Metropolitana Cinque – la quattro non c’è ancora, la stanno scavando –, l’unica metropolitana che gli ultimi cinque sindaci di Milano sono riusciti a realizzare, e mi trovo davanti la faccia sorridente di Stefano Parisi. Si staglia su un enorme cartellone dal fondo giallino tendente all’arancione, il colore del sindaco Pisapia, il grande assente di questa competizione elettorale. Mi guarda felice da dietro le lenti e sembra che voglia parlare. Apre appena la bocca, in cui s’intravede un dentino che spunta tra le labbra. Meglio stare a bocca semiaperta, che a bocca chiusa.    I voti si conquistano non più con i programmi, bensì con le facce. La lezione di Berlusconi è stata appresa e registrata da aspiranti politici e pubblicitari. I manifesti...

18.04.2016

Il mood dominante della nostra epoca / Risentimento

Non c’è dubbio: il risentimento è il mood dominante della nostra epoca. Sempre più spesso gli individui provano un senso di animosità verso gli altri, verso il mondo in generale – livore, astio, ostilità, odio, inimicizia, invidia, malignità, acredine, malevolenza, accanimento, vendetta –, come risposta a offese, affronti o frustrazioni che ritengono di aver subito. Ritengono, ma non è detto che sia davvero così, o che sia accaduto nel modo in cui gli individui suppongono e manifestano agli altri. Sempre più spesso accade che le persone covino un’avversione. Si tratta di un sentimento lungamente coltivato che poi esplode all’improvviso, inatteso anche agli stessi protagonisti. In moltissimi casi il rancore ha origine dal senso di vergogna provato. Rancore e vergogna sono strettamente...

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