Schede primarie

Manuale
Marco Belpoliti

Marco Belpoliti è scrittore e saggista. Tra i suoi ultimi libri: Il corpo del Capo (Guanda 2009), Senza vergogna (Guanda 2009), Pasolini in salsa piccante (Guanda 2010); La canottiera di Bossi (Guanda, 2012); Camera straniera. Alberto Giacometti e lo spazio (Johan & Levi, 2012); Da quella prigione. Moro, Warhol e le Brigate Rosse (Guanda, 2012); Il segreto di Goya (Johan & Levi, 2013); L'età dell'estremismo (Guanda, 2014). Dirige con Elio Grazioli la collana Riga, collabora a La Stampa e L'Espresso, insegna all'Università di Bergamo.

24.07.2016

Jazzi. Secondo natura / Nuvole

  Jazzi è un programma di valorizzazione del patrimonio ambientale dell'area di Licusati (Camerota) a ovest dell pendici del Monte Bulgheria nel Parco Nazionale del Cilento e dell Vallo di Diano, per abitare la relazione con la natura.    La serie dei testi Secondo Natura vuole evidenziare il medesimo ritorno alle esperienze sensoriali riferendosi a quegli elementi che incontriamo ogni giorno nel mondo intorno a noi: acqua, vento, onde, nuvole, sabbia, polvere, pietre, stelle, eccetera. Un viaggio sensibile e intellegibile che auspichiamo, sulla scorta degli antichi poeti e filosofi, sia davvero secondo natura.   Akira Kumo è un uomo anziano. Giapponese, stilista, vive nella capitale francese in un’abitazione stracolma di libri. Un giorno assume una giovane ragazza...

17.07.2016

Jazzi. Secondo natura / Caos sensibile

  Jazzi è un programma di valorizzazione del patrimonio ambientale dell'area di Licusati (Camerota) a ovest dell pendici del Monte Bulgheria nel Parco Nazionale del Cilento e dell Vallo di Diano, per abitare la relazione con la natura.    La serie dei testi Secondo Natura vuole evidenziare il medesimo ritorno alle esperienze sensoriali riferendosi a quegli elementi che incontriamo ogni giorno nel mondo intorno a noi: acqua, vento, onde, nuvole, sabbia, polvere, pietre, stelle, eccetera. Un viaggio sensibile e intellegibile che auspichiamo, sulla scorta degli antichi poeti e filosofi, sia davvero secondo natura.   L’estate è la stagione migliore per fare osservazioni. Seduti su una spiaggia guardiamo le onde che si frangono contro l’arenile, oppure sdraiati in un...

05.07.2016

"La strategia della farfalla" / Zecche

Nessuno ama le zecche. Essere definiti «una zecca» è chiaramente un insulto. Le zecche, come si sa, succhiano il sangue, sono dei parassiti. La parola che le definisce nella nostra lingua viene dal longobardo zekka (in tedesco oggi è Zecke e in inglese tick). Le zecche sono Aracnidi come i ragni, ma non hanno tutti i lussi dei ragni propriamente detti, come spiega Karl von Frisch. Non posseggono infatti reti per la caccia, né letti sericei per le uova, non applicano filtri d’amore alle dimore delle femmine, né possono gettare vele per aria per spostarsi senza troppa fatica, non hanno neppure ghiandole sericipare. Il posto che gli spetta tra gli Aracnidi in verità è nel gruppo degli Acari, per altro assai ricco di specie.   Gli acari vivono su qualsiasi buona superficie: la pelle...

02.07.2016

Scritture e fotografie dell'America di oggi / Teju Cole: Punto d’ombra

La prima fotografia è stata scattata a Rivoli, NY, nel maggio del 2015. Raffigura una casa. S’intravede dietro una siepe, cui stanno spuntando le foglie: verde incipiente. L’edificio non è inquadrato a pieno, poiché la parte superiore resta tagliata fuori dal riquadro, mentre si scorge in primo piano l’ombra di un albero che si staglia su uno stradello. L’albero non c’è. In effetti, anche la siepe non è proprio una siepe, bensì una sorta d’ombra, verdolina. Due ombre che si proiettano in modo differente, una verso l’alto, l’altra verso il basso. Il testo che accompagna l’istantanea parla della primavera, quando non solo crescono le foglie ma s’allungano anche le ombre. Stabilisce un parallelo tra questa stagione in America e quella in Giappone; e si conclude citando un brano di Sans...

26.06.2016

"Uomo di poca fede, perché hai dubitato" / Christo. Camminare sulle acque

“Tutto quanto il cuore desidera può essere sempre ricondotto all’immagine dell’acqua”, così scrive Gaston Bachelard, il filosofo degli elementi materiali, nel suo L’Eau et les rêves. Così si può spiegare l’accorrere di migliaia di persone, oltre 450.000, sul Lago d’Iseo per percorrere la passerella stesa da Christo, artista bulgaro-francese, sulle acque dolci dell’invaso lombardo.   Per Bachelard l’acqua esprime il principio femminile, la dolcezza, ed è imparentata con il latte, fondamentale alimento materno. Per Jung, cui il filosofo s’ispira, l’acqua ha una funzione importante nei sogni; figura dell’inconscio, indica sia la nascita che la morte. Le acque del ventre materno sono la prima culla, ma anche la tomba; simbolo di purificazione, di rinascita, e insieme di morte. L’acqua è...

30.05.2016

L’ossessione del disastro / Come pensano gli ingegneri

Diego Gambetta e Steffen Hertog sono due sociologi che insegnano in Inghilterra e si occupano di terrorismo. Gambetta ha curato il fondamentale studio Making Sense of Suicide Missions (Oxford University Press). Ipotizzano che i gruppi fondamentalisti islamici siano composti prevalentemente da ingegneri e da personale di formazione tecnica. L’ingegneria, scrivono, sarebbe per sua natura orientata a una missione pratica; per questo chi segue corsi universitari d’ingegneria avrebbe una propensione per sistemi cognitivi “chiusi” e per le risposte prive di ambiguità. La vicenda di Mohamed Atta, capo del gruppo dei kamikaze delle Twin Towers, sembrerebbe confermarlo: lavorava presso uno studio ingegneristico in Germania.   Guru Madhavan, giovane ingegnere di origine indiana, di famiglia...

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