Quinlan
Andrea Cortellessa

Andrea Cortellessa insegna all'Università Roma Tre. Collabora a giornali e riviste, è redattore del verri e di alfabeta2. Per Le Lettere ha diretto la collana fuoriformato. Ha curato testi, tra i quali Le notti chiare erano tutte un'alba: antologia dei poeti italiani nella Prima guerra mondiale, Bruno Mondadori, Milano 1998; Scuole segrete: il Novecento italiano e Tommaso Landolfi, Milano, Aragno, 2009. Tra i suoi saggi, La fisica del senso: saggi e interventi su poeti italiani dal 1940 a oggi, Fazi, Roma 2006; Libri segreti: autori-critici nel Novecento italiano, Le Lettere, Firenze 2008.

18.02.2017

La letteratura come volontà di potenza / Da Napoleone a Goebbels

Goebbels a comizio.    «Quando sento la parola cultura metto mano alla pistola». Dei tanti slogan ominosi del Secolo breve è questo, forse, il più rivelatorio. Non è un caso che, proprio commentando questa frase, uno degli intellettuali più brillanti e provocatori del nostro tempo, Boris Groys, abbia spiegato come certe dinamiche del potere culturale mutuino, più o meno simbolicamente, la volontà di potenza (o di sopravvivenza) del potere tout court – quello politico. Ricorda Groys come «Goebbels si sia sforzato soprattutto per ottenere un successo da scrittore. Per lui fucilare la gente era una deviazione per raggiungere un successo letterario». La frase in questione, secondo Groys, «esprime una reazione alla pretesa scandalosa della cultura, supponendo che tale pretesa...

11.02.2017

Nanni Balestrini, l’opera al nero – e a colori

Paul Klee, Angelus Novus.   L’angelo della storia vola ad ali dispiegate, sospinto da una bufera. Questa bufera lo spinge inarrestabilmente nel futuro, a cui egli volge le spalle, mentre verso il cielo cresce il cumulo delle macerie davanti a lui: che, da quelle macerie, non può distogliere gli occhi spalancati. L’immagine della Nona Tesi Sul concetto di storia di Benjamin è abusata, certo, ma in pochi casi come questo pare adeguata a rendere l’insieme di vorticoso movimento energetico, e lancinante fissità orrorosa, che restituisce l’opera di Nanni Balestrini. Il quale del resto aveva scelto un emblema aereo, verso la metà degli anni Settanta, quale propria allegorica controfigura poetica: la signorina Richmond, androgino e astratto auto-travestimento, è insieme la Poesia e la...

10.02.2017

Conversazione inedita / Alberto Boatto, la morte interrotta

Nel 2013, per la precisione il 30 marzo, incontrai Alberto Boatto nella sua casa nel quartiere Fleming, a Roma. La consuetudine con lui e sua moglie, Gemma Vincenzini, non era recente. Ma l’anno prima ero rimasto molto colpito da una sua conferenza, al Palazzo delle Esposizioni, sul suo viaggio a New York nel 1964. Ammiravo da tempo la sua scrittura, algida e immaginifica; mi colpiva però questa sua inedita apertura a raccontare di sé. Intuivo che, dietro alla maschera imperturbabile del suo stile e del suo contegno, c’erano dei moventi – diciamo esistenziali – che, quanto più rimossi (o meglio repressi), tanto più potevano parlare, una volta esplicitati, e non a me solo. Registrammo così, sotto l’emblematica insegna di una Sedia elettrica originale di Andy Warhol, una lunga...

23.01.2017

Un’introduzione / L’invasione aliena

Esce in questi giorni da DeriveApprodi (pp. 400, € 25) il secondo Almanacco di alfabeta2, dedicato quest’anno a L’invasione aliena. Dopo il ricordo di Umberto Eco – tra i fondatori della rivista – affidato a Paolo Fabbri, la «cronaca di un anno» riporta una selezione di 128 articoli, fra quelli pubblicati su www.alfabeta2.it da settembre 2015 ad agosto 2016 – illustrati da oltre cento artiste di WAW. Women Artists of the World, selezionate da Manuela Gandini e Francesca Pasini –, ed è preceduta da una sezione tematica costituita da quindici saggi scritti per l’occasione (da Franco Berardi Bifo, Alberto Burgio, Letizia Paolozzi, Maria Teresa Carbone, Lucia Tozzi, Furio Colombo, Fabrizio Tonello, G.B. Zorzoli, Andrea Grignolio, Antonella Moscati, Paolo Godani, Franca Cavagnoli, Valentina...

19.01.2017

La fusione del soggetto / Il sultanato del nulla. Ontani a Bali, fuoco e fiamme

Per Goffredo Parise, che nel 1983 – in una delle mirabili scorciatoie e raccontini che l’anno dopo andranno a comporre Artisti – confessa nei suoi confronti un’attrazione venata d’invidia, quello di Luigi Ontani è il «sultanato del nulla». Sovrano indiscusso è l’artista, allora quarantenne (e ben lungi dall’essere canonizzato qual è oggi, dopo aver esposto in tutto il mondo), il cui regno è però immateriale, esercitandosi su «una forma d’arte o comunque un territorio geografico situato in una parte del mondo certamente esotica ma che nessuno ha mai visitato se non indirettamente attraverso i suoi manufatti».     Sin da allora, come si vede, l’espressione artistica di Ontani e il suo riferirsi all’altrove erano una cosa sola. Rappresenta qualcosa di perturbante, allora,...

09.01.2017

Giosetta Fioroni, attraversare le stanze della morte

Lo so, alle inaugurazioni non si dovrebbe andare. Perché non ci si va a vedere quanto l’artista ha scelto di mostrare; piuttosto si va a farsi vedere, a far mostra di sé. Alla vernice della nuova personale romana di Giosetta Fioroni, Attraverso l’evento (a cura di Fabrizio D’Amico e Piero Mascitti, fino al 13 gennaio; catalogo Carlo Cambi Editore, 221 pp. col., € 35), lo scorso novembre alla galleria Mucciaccia a Fontanella Borghese, la densità di aficionados, sedicenti amici e presenzialisti seriali era tale da ricordare, più che il tanto discusso white cube, il tram 14 all’ora di punta. Nell’occasione, però, il degenerare della mondanità in mutua oppressione prossemica consente una riflessione sulle sorti di quest’artista che ha sempre coltivato l’amicizia, e anche la mondanità, senza...