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Altre Velocità

Altre Velocità è un gruppo di osservatori e critici delle arti sceniche, impegnato a favorire un tessuto di relazioni fra le arti e la società contemporanea, guardando al teatro e alla danza di ricerca, agli artisti emergenti e al contesto internazionale. Altre Velocità opera come redazione ‘intermittente’ in festival, eventi, rassegne e stagioni, con approfondimenti su carta stampata, web e radio, laboratori di scrittura critica, seminari e incontri, occasioni di confronto fra spettatori, artisti e operatori.

Altre Velocità immagina e propone strumenti di analisi critica e divulgazione a curatori, enti e istituzioni culturali e invita il pubblico alla condivisione dell'esperienza artistica e del pensiero critico, per uno spettatore partecipe dell'innovazione e della riflessione nella cultura del nostro tempo.

30.10.2012

Il sogno dopo la caduta

Che cosa accade sulla scena del Principe Amleto? L’ultimo spettacolo di Danio Manfredini arriva dopo cinque anni dall’ultimo progetto (Il sacro segno dei mostri, del 2007); il suo percorso, come sempre, è fatto di attesa, di accoglienza, di attenzione: ogni nuovo lavoro giunge quando è il proprio momento, come una necessità, e con i propri tempi passa dall’intuizione alla forma. Nel Principe Amleto, che ha debuttato al Sienafestival lo scorso 28 settembre, la lunga elaborazione di Manfredini e dei suoi attori ha portato in superficie il gioco di rispecchiamenti senza fine della tragedia shakespeariana. Il nero denso della scena è la materia con cui le luci disegnano lo spazio, segnano i confini delle presenze; rivelano corpi nascosti,...

12.09.2012

Oltre lo spettacolo, Enrico Fedrigoli fotografo di scena / Ritratti

Fotografare il teatro è un atto consueto, meno frequente è trovarsi di fronte risultati in grado di valicare il limite della documentazione per produrre immagini portatrici di senso. Non esiste un teatro così come non esiste un modo di fotografarlo, e ognuna delle due discipline ha insita la necessità di ribadire a ogni gesto il punto di vista al quale aderisce. Il teatro può procedere per interrogativi o accomodarsi su pacifici racconti, rivolgere richieste precise a chi guarda o scegliere di descrivere e approdare a circostanziate conclusioni. Il fotografo di teatro, a sua volta, può decidere di sostare di fronte all’opera in via illustrativa, documentativa, letterale, oppure entrarvi dentro e tentare di cogliere gli spunti...

12.07.2012

Santarcangelo Festival, laboratorio del futuro

Conversazione con Silvia Bottiroli, Rodolfo Sacchettini, Cristina Ventrucci (Santarcangelo 12-14) con la partecipazione di Massimo Marino e Bruna Gambarelli.   Santarcangelo è il festival forse più denso di storia della cosiddetta ricerca teatrale italiana. Dopo qualche anno di incertezza, il festival ha avuto nuova vita grazie al progetto triennale in cui tre artisti romagnoli hanno diretto un’edizione a testa (dal 2009 al 2011 si sono alternati Chiara Guidi della Socìetas Raffaello Sanzio, Enrico Casagrande di Motus, Ermanna Montanari del Teatro delle Albe). Ma forse la vera novità del passato triennio è stata la nascita di quello che è stato chiamato “coordinamento critico-organizzativo”, tre figure che hanno...

30.05.2012

Mariti di Ivo van Hove e la regia europea

Il nome di Ivo van Hove ricorre da qualche anno nei maggiori festival europei di arti sceniche. Dall’Holland Festival di Amsterdam al Theater der Welt, dal Ruhr triennale a strutture di fama internazionale come il De Singel di Anversa. Ad Amsterdam il regista belga dirige la compagnia Toneelgroep, residente al teatro cittadino Stadsschouwburg, e sfogliando il repertorio del gruppo ci si trova di fronte a numeri imponenti, sensibilmente distanti dalle produzioni medie dei nostri teatri: per la stagione in corso Toneelgroep ha in repertorio diciassette diverse opere, la gran parte dirette da van Hove e le restanti da nomi di punta della regia europea (Johan Simons, Thomas Ostermeier, Luk Perceval, fra gli altri). Forte è dunque la sensazione di trovarsi di fronte a un teatro...

03.04.2012

Il corpo fragile. Virgilio Sieni / Ritratti

Forse si studia e si lavora tutta la vita non per costruirsi, ma per tornare quelli che si era, per riuscire a perdersi nuovamente nella semplicità del gesto.      Virgilio Sieni        L’oscurità di questo tempo inghiotte opere e idee nella fatica incongrua della sopravvivenza, eppure ci sono artisti capaci di sfidarla, tale oscurità, a volte con il tocco incandescente di una scintilla fugace, a volte con la possanza ringhiante del fuoco. Ma per creare un vero incendio la bellezza non basta: essa deve reagire con la libertà, con la capacità di uscire dai sentieri battuti, dalle abitudini indotte, dalla prospettiva economica che muta il gesto in profitto. E come atto di libertà si...

14.02.2012

Il barocco ovvio

  Un marinaio grida “mare ti amo” ai flutti, due suore accudiscono un ragazzone in coma, un’anziana rivive il suo amore che non c’è più evocandolo sulla scena. Sono le tre situazioni presentate nella Trilogia degli Occhiali di Emma Dante, che torna alla sintesi della scrittura scenica con la sua compagnia dopo produzioni internazionali, romanzi e regie alla Scala. Il teatro della regista e autrice palermitana procede per visioni che si sviluppano tramite picchi emozionali, fabbricando effetti che negli anni hanno costruito un linguaggio: situazioni drammatiche presentate per segmenti narrativi affiancati; iperboli grottesche di una superficie della rappresentazione che cela significati metaforici; musiche ad alto tasso di emozionalit...