Vagabondo delle stelle
Davide Sapienza

Scrittore, traduttore, giornalista (attualmente al Corriere della Sera di Bergamo) si dedica a forme di narrativa legate al viaggio e al cammino sulla Terra, anche con reportage fotografici. I Diari di Rubha Hunish, La valle di Ognidove, La strada era l'acqua, La musica della neve, Scrivere la natura e Camminando sono i segnavia di un percorso letterario dinamico, fuori dai paletti di genere. Ha lanciato i cammini NatuRe (anche di più giorni), realizza performance musicali letterarie (come nel cd La musica della neve.experience) e nel recente Jack London, sul palco con Francesco Garolfi (Il Richiamo di Zanna Bianca). Cosceneggiatore dell'acclamato Scemi di guerra (2008) di Enrico Verra, nel 2009 la TV Svizzera Italiana gli ha dedicato La sapienza di Davide. Parole in cammino. Traduttore di Jack London e altri grandi autori (Barry Lopez, E.A. Poe), ha lavorato molto sull'esplorazione polare, come Nansen e Scott).

www.davidesapienza.it

www.lavallediognidove.it

www.dirittidellanaturaitalia.it

23.01.2017

Pink Floyd / Animals 40 anni: il disagio nell'aria che tira

Trascorri il tuo tempo a pascolare innocuo Vagamente hai capito il disagio nell’aria che tira Ti consiglio di fare attenzione In giro potrebbero esserci i cani  Quando ho visitato la Giordania ho capito Che le cose non sono quello che sembrano (Pink Floyd, “Sheep”. 1977)   Il 23 gennaio 1977 i Pink Floyd licenziavano Animals, decimo album di una carriera veramente unica. Forse il mese più adatto, per un’opera musicale che apriva una stagione turbolenta, mentre l’hype del momento (il punk) avrebbe sdegnosamente considerato queste band vecchie scoregge, il nemico da sconfiggere (pensiamo che erano in giro da poco più di dieci anni...). Ricordare quell’album, spesso sottovalutato o ferocemente criticato, mi pare giusto. Animals risuona nelle epoche del verbo musicale popolare e...

13.11.2016

La geopoetica e la soglia della luce / Il nordland

Vedo il Nordland come il collo della clessidra chiamata Norge. Questa regione di acqua e di terre alte mi ha ispirato l'idea dell’Ultratempo, visione capace di sgretolare le misurazioni umane dello scorrere e liberare le energie più grandi che ci avvolgono dallo spazio – perché l'Ultratempo, generoso, sa estrarre la sabbia per farci scrivere sul territorio con la lingua delle rocce, dei corsi d'acqua, degli alberi, degli insediamenti, delle tracce che gli altri animali lasciano per chiarire che siamo un solo popolo, sul Pianeta e che nessuno, mai, è clandestino. Attraversando quella terra ho visto la magia della luce artica attrarmi – in un fiordo? in un passo tra due vette levigate dai millenni? –  dove, precisamente, iniziava il prossimo cammino e l'ho anche scritto, per non...

23.10.2016

Progetto Jazzi / Camminare è la mente

  Continua l’intervento di doppiozero a sostegno del Progetto Jazzi, un programma di valorizzazione e narrazione del patrimonio culturale e ambientale, materiale e immateriale, del Parco Nazionale del Cilento (SA). Gli Jazzi (da iacere, giacere) erano dimore temporanee, giacigli per il ricovero di animali da pascolo, punto di connessione tra tratturi e paesi: luoghi dell’indugio, della presa di contatto con le cose. Il progetto intende recuperare questo modo di abitare la natura, raccontando percorsi da attraversare con lentezza, riappropriandosi di spazi e luoghi e della loro storia, rinnovando esperienze – come l’osservare le stelle o il nascere del giorno – capaci di ripristinare il contatto con la natura, con il ciclo delle cose e delle stagioni. La sfida è anche quella di...

02.10.2016

Camminare / La rivoluzione in due passi

  Continua l’intervento di doppiozero a sostegno del Progetto Jazzi, un programma di valorizzazione e narrazione del patrimonio culturale e ambientale, materiale e immateriale, del Parco Nazionale del Cilento (SA). Il concorso termina l'11 ottobre. Gli Jazzi (da iacere, giacere) erano dimore temporanee, giacigli per il ricovero di animali da pascolo, punto di connessione tra tratturi e paesi: luoghi dell’indugio, della presa di contatto con le cose. Il progetto intende recuperare questo modo di abitare la natura, raccontando percorsi da attraversare con lentezza, riappropriandosi di spazi e luoghi e della loro storia, rinnovando esperienze – come l’osservare le stelle o il nascere del giorno – capaci di ripristinare il contatto con la natura, con il ciclo delle cose e delle...

11.01.2016

David Robert Jones. In the centre of it all, your eyes

  Di te ricorderò il sorriso. Di te ricorderò il vento siderale. Di te ricorderò che ricorderò.             Di te, terrò a mente che è possibile fuggire in avanti e stare vicini. Portare nell'Ultratempo chi riesce a sintonizzarsi per farci capire che l'Universo è immenso, i pianeti infiniti, le stelle innumerevoli. Con te, abbiamo saputo che per essere veramente Umani, è (ovvio!), occorre essere Alieni. Alieni a tutto ciò che è dato, utilizzandolo per rimescolare le carte. Così tu ora, gran teatrante che non sei altro, ci lasci con il colpo di scena: alla scadenza dell'anno 69 – il numero del Sole! - che cosa fa? Ci regali una Stella Nera per...

15.12.2015

L'infinito è nello sguardo del lupo

Giancarlo Ferron è guardiacaccia di professione. Da quindici anni pubblica libri per Biblioteca dell'Immagine di Pordenone, alcuni dei quali oggetto di clamorosi riscontri di pubblico. È rilevante il fatto che in questi libri (penso a Ho visto piangere gli animali e La zampata dell'orso), Ferron sa esprimere la natura e la nostra appartenenza come raramente si legge, non solo in Italia. Ci siamo incrociati la prima volta all'Alpe Campogrosso e abbiamo camminato e parlato di massimi sistemi e richiami della foresta. Nel cuore d'inverno, eravamo a nostro agio. Voglio citare questo episodio perché è rarissimo sentire la forza interiore e selvatica di un uomo esprimersi con l'energia pervasiva, perentoria, mai prevaricante, di quel fascio di...