Un verso
Antonio Prete

Antonio Prete ha insegnato Letterature comparate all'Università di Siena e, da ultimo, alla Scuola Superiore Galileiana di Padova. Ha tenuto corsi e seminari presso istituzioni e atenei di altri Paesi, tra cui la Harvard University, il Collège de France e l'Università di Salamanca. Saggista, narratore, poeta e traduttore, ha fondato e diretto la rivista «Il gallo silvestre» (1989-2004). Tra i saggi: Il pensiero poetante. Saggio su Leopardi (1980), Nostalgia. Storia di un sentimento (1992), I fiori di Baudelaire. L'infinito nelle strade (2007), Trattato della lontananza (2008), Compassione. Storia di un sentimento (2013), Il cielo nascosto. Grammatica dell'interiorità (2016). Traduttore di Baudelaire (I fiori del male, 2003), Mallarmé, Rilke, Valéry, Celan, Jabès, Machado, Bonnefoy, ha raccolto molte delle sue traduzioni poetiche in L'ospitalità della lingua (2014).

17.04.2018

Dante Alighieri e Giorgio Caproni / La poesia contro l'oblio

La poesia è lingua che accoglie nel suo suono, nelle forme del suo dire, il visibile, l’accadere, il sentire, con tutte le loro variazioni e gradazioni, ma si sporge anche sull’invisibile, edifica mondi, pensa, sospingendo il pensiero fino alla soglia dell’impensato. La poesia incorpora il silenzio come materia stessa del dire, e intraprende, con la sua lingua, una lotta singolare e strenua contro l’oblio. Il quale vorrebbe sottrarre anche alla lingua quel che più non ha presenza, quel che non c’è. Il tempo, in effetti, il tempo con le sue rovine, con il suo precipitare nel mai più, nel gelo del non ritorno, è non solo un campo di descrizione della poesia, ma è la terra dove prende respiro l’esperienza di una trasformazione messa in opera dal linguaggio: quel che è finito torna ad avere...

31.03.2018

Un verso, la poesia su doppiozero / Antonio Machado. Viandante, non c’è cammino

Ci sono alcuni versi, in tutte le lingue, che sembrano vivere di luce propria. E sembrano compendiare nel loro breve respiro la vita del prisma cui appartengono: frammenti che raccolgono e custodiscono nel loro scrigno, integro, il suonosenso della poesia dalla quale provengono. Con un solo verso un poeta può mostrare il doppio nodo che lo lega al proprio tempo e al tempo che non c’è, all’accadere e all’impossibile. In un verso, in un solo verso, un poeta può rivelare il suo sguardo, in grado di rivolgersi all’enigma che è il proprio cielo interiore e al movimento delle costellazioni, alla lingua del sentire e del patire di cui diceva Leopardi e all’alfabeto degli astri di cui diceva Mallarmé. Un verso, un solo verso, può essere il cristallo in cui si specchiano gli altri versi che...

01.03.2018

Tempo di libri - infinito / Leopardi e l’Infinito

Per contribuire a un momento d’incontro, approfondimento e scambio come Tempo di Libri, la fiera del libro che si terrà a Milano dall'8 al 12 marzo, abbiamo creato uno speciale doppiozero | Tempo di Libri dove raccogliere materiale e contenuti in dialogo con quanto avverrà nei cinque giorni della fiera. Riprenderemo i temi delle giornate - dalle donne al digitale -, daremo voce a maestri che parlano di maestri, i nostri autori scriveranno sugli incipit dei romanzi più amati, racconteremo gli chef prima degli chef, rileggeremo l' “Infinito” di Leopardi e rivisiteremo la Milano di Hemingway, rileggeremo insieme testi e articoli del nostro archivio, che continuano a essere attuali e interessanti.   Sempre caro mi fu quest’ermo colle E questa siepe, che da tanta parte Dell’...

12.02.2018

Mercoledì 14 febbraio al Circolo dei Lettori / Nostalgia

Nostalgia è parola di dolore. Parola, anche, d’avventura. Dolore per un ritorno impossibile, algos di un nostos che si fa pensiero dominante. La linea del ritorno è un orizzonte che traspare mentre è cancellato, che trema nella lontananza mentre si sottrae allo sguardo. Illusione di una prossimità a lungo vagheggiata. Fantasmagoria di un miraggio che penetra nei pensieri, si fa acqua e sabbia dei pensieri, riva di un approdo che si sa negato.  Nostalgia è amore dell’impossibile, del tempo di un ritorno impossibile.    Si ha nostalgia, diceva il filosofo, non per il paese lasciato, ma per il tempo vissuto in quel paese, non per il paese dell’infanzia, ma per l’infanzia trascorsa in quel paese, e perduta. Tornando, quel tempo non c’è più, quell’infanzia non c’è più. Quel...

31.12.2017

Un verso, la poesia su doppiozero / Giuseppe Ungaretti. Mi tengo a quest’albero mutilato

Ci sono alcuni versi, in tutte le lingue, che sembrano vivere di luce propria. E sembrano compendiare nel loro breve respiro la vita del prisma cui appartengono: frammenti che raccolgono e custodiscono nel loro scrigno, integro, il suonosenso della poesia dalla quale provengono. Con un solo verso un poeta può mostrare il doppio nodo che lo lega al proprio tempo e al tempo che non c’è, all’accadere e all’impossibile. In un verso, in un solo verso, un poeta può rivelare il suo sguardo, in grado di rivolgersi all’enigma che è il proprio cielo interiore e al movimento delle costellazioni, alla lingua del sentire e del patire di cui diceva Leopardi e all’alfabeto degli astri di cui diceva Mallarmé. Un verso, un solo verso, può essere il cristallo in cui si specchiano gli altri versi che...

01.11.2017

Un verso, la poesia su doppiozero / Una cosa bella è una gioia per sempre

Ci sono alcuni versi, in tutte le lingue, che sembrano vivere di luce propria. E sembrano compendiare nel loro breve respiro la vita del prisma cui appartengono: frammenti che raccolgono e custodiscono nel loro scrigno, integro, il suonosenso della poesia dalla quale provengono. Con un solo verso un poeta può mostrare il doppio nodo che lo lega al proprio tempo e al tempo che non c’è, all’accadere e all’impossibile. In un verso, in un solo verso, un poeta può rivelare il suo sguardo, in grado di rivolgersi all’enigma che è il proprio cielo interiore e al movimento delle costellazioni, alla lingua del sentire e del patire di cui diceva Leopardi e all’alfabeto degli astri di cui diceva Mallarmé. Un verso, un solo verso, può essere il cristallo in cui si specchiano gli altri versi che...