AUTORI
Chiara Cappelletto
27.02.2017

Dalla res publica alla realtà di Trump / Post verità, discorso pubblico e performance privata

Il 21 gennaio 2017 il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer ha mentito in conferenza stampa sulla modesta affluenza alla cerimonia inaugurale del neoeletto presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump in spregio al principio di non contraddizione: “Nessuno ha i numeri, ma non si era mai registrata una partecipazione così numerosa a una inaugurazione, punto e a capo.” Il giorno seguente Kellyanne Conway, consigliere del presidente, sollecitata dal giornalista Chuck Todd a dare ragione della falsità durante il programma televisivo Meet the Press in onda su NBC, risponde che Spicer ha fornito “fatti alternativi”. Viviamo in un’epoca di menzogna istituzionale, come è proprio dei regimi dispotici? Potrebbe essere, dal momento che i fatti sembrano venire resi di pubblico dominio seguendo il...

20.11.2016

She happens to be a woman / Hillary: il Narciso che non sono

Perché “the most qualified nominee ever” alla presidenza degli Stati Uniti d’America ha perso? Perché questa candidata così pronta e solida, e con lei il suo staff, hanno condotto per mesi una pessima campagna, pigra, arrogante, impaurita, inefficace? Hillary Rodham Clinton ha perso perché sapeva di essere una donna. Perché lei pensava, e con lei i suoi migliori supporter, che sul piano personale meritava di vincere. Un interessante opuscolo disponibile nelle librerie nella primavera di quest’anno la ritraeva vittoriosa e portava il titolo It’s my turn. La presidenza se la meritava, e le spettava, dopo una vita di public service e molti immeritati fallimenti come la bocciatura della sua riforma sanitaria; dopo troppe ferite d’orgoglio, perché lo sperma del marito sul vestitino della...