AUTORI
Cristiana Cimino
28.06.2018

Il sapere incarnato della psicoanalisi / Psicoanalisi via Skype?

Il dibattito in corso sulla praticabilità della psicoanalisi via Skype, se non viene ridotto a una mera questione logistica e alla necessità di stare al passo con i tempi, potrebbe essere un’occasione, per gli psicoanalisti, di ripensare ed esporre le loro concezioni della cura e del così detto setting. Cercherò qui di dire le mie. Il rapporto tra filosofia e psicoanalisi gode di buona salute. O meglio, quello tra filosofia e psicoanalisi lacaniana, e dunque la lettura che Lacan ha dato del freudismo nel suo “ritorno a Freud”. Il reciproco interrogarsi di psicoanalisi e filosofia è stato molto vivace tra gli anni ’50 e gli anni ’70, quando il pensiero di Lacan (che era vivo, cosa che faceva evidentemente una certa differenza) costituiva un polo di attrazione per filosofi e intellettuali...

03.03.2018

Il femminicidio di massa di Lépine all'École Polytechnique / L’insostenibile femminile

Polytechnique è un film del 2009 di Denis Villeneuve (il regista di Arrival e Blade Runner 2046, per intenderci) che, con un bellissimo bianco e nero e una regia priva di qualsiasi autocompiacimento, racconta un fatto di cronaca che risale al 1989. Un gelido pomeriggio di dicembre il venticinquenne Marc Lépine entra nell’École Polytechnique di Montréal armato di carabina semi-automatica e spara su ventotto persone, uccidendo quattordici studentesse prima di suicidarsi. Un mass murder settoriale, diretto esclusivamente alle donne, un femminicidio di massa quando ancora il termine non era stato coniato. Raggelante (e fedele) la scena del film in cui l’omicida entra nell’aula in cui comincerà il massacro e ordina agli studenti di separarsi, donne da una parte, uomini dall’altra, poi questi...

30.01.2018

Stranieri residenti / Migranti. L'estraneo siamo noi

“…Occorre una politica che prenda le mosse dallo straniero inteso come fondamento e criterio della comunità, dativo a cui rispondere liberandone il passaggio.” Questo enunciato è sufficientemente emblematico della traccia in cui si colloca il libro di Donatella Di Cesare Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione (Bollati Boringhieri, 2017). Attraverso un percorso di decostruzione del concetto di sovranità e di ciò che gli ruota intorno, di analisi storica e genealogica, esso è effettivamente il tentativo di costruire un discorso filosofico che muova proprio dalla migrazione, che faccia dell’accoglienza il suo tema inaugurale e lasci entrare il migrante nella Città come straniero residente.   Questo topos biblico è il leit motiv del libro di Di Cesare che invita, partendo da...

28.10.2017

I nuovi homines sacri / La nuda vita dei migranti

Le immagini recenti e impietose dei corpi, prevalentemente di pelle scura, che giacciono abbandonati sui pavimenti spogli dei cosiddetti centri di accoglienza libici, ancora una volta mi hanno riportato a un tema di cui da un po’ di tempo si parla poco, forse perché se ne è parlato troppo fino a farlo diventare uno slogan, come mi ha fatto notare un amico. Il tema è quello della nuda vita. Ancora una volta, perché di immagini simili ne abbiamo viste tante, ultimamente, che richiamano più o meno lontane e orribili memorie. Unica differenza: il colore della pelle, appunto, dei soggetti in questione. Sembra che al momento prevalentemente gli africani funzionino come emblemi di quella che Giorgio Agamben, riprendendo un concetto di Benjamin, ormai diversi anni fa, ha chiamato nuda vita....

10.09.2017

Non vittime ma soggetti di desiderio / Desiderio di migrare

Gli esseri umani si muovono da sempre, da prima che esistessero come tali; più precisamente, sono nati da molteplici migrazioni. Il fenomeno noto come Out of Africa, iniziato circa 2,5 milioni di anni fa e che si è ripetuto a ondate, ha visto la disseminazione dall’Africa di diverse specie del genere Homo. Tra di esse Homo sapiens, la specie più invasiva e competente, la più capace di espandersi e migrare rispetto alle altre, quella che, infatti, ha avuto la meglio e ha assistito all’estinzione progressiva delle altre specie, compresa Homo nearderthaliensis. Homo sapiens ha visto allungarsi progressivamente i tempi di crescita dell’individuo, fattore che ha influito sulle capacità di apprendimento, sull’organizzazione sociale, sull’acquisizione delle capacità simboliche e del linguaggio...

27.06.2017

Una possiblità / Che cos'è la noia?

Durante la sua famosa passeggiata sulle Dolomiti in compagnia di Freud, che avrebbe ispirato a quest’ultimo, guarda caso, il testo “Caducità” (1915), Rilke, pur ammirando la bellezza della natura, non riesce a trarne gioia tanto è turbato dal pensiero che tutta quella bellezza sia destinata a perire, la transitorietà delle cose genera in lui un doloroso sentimento di “tedio universale”. Questo noi lo sapremo dallo stesso Freud la cui risposta al giovane poeta è che la caducità delle cose non ne sminuisce il valore, al contrario, lo accentua. Una posizione consolatoria solo a uno sguardo superficiale e che in realtà ribadisce in termini meno crudi quanto egli aveva già affermato pochi anni prima nel saggio Considerazioni attuali sulla guerra e la morte: la vita va vissuta e può essere...