Obliquity
Daniele Martino

Daniele Martino è insegnante e dirigente sportivo; ha pubblicato poesia con Einaudi (Minimale in Nuovi Poeti Italiani 4, 1995) e Marcos Y Marcos (Zen session, 2012). Scrive i testi poetici musicati da Marco Robino per Peter Greenaway (Goltzius and The Pelikan Company, 2012). Il suo blog è “il dottor Divago” (etsushin.com).

23.02.2017

La rivoluzione del potere gentile / Wake up! Salviamo teneramente il mondo

Lo vediamo che così non va. Difficile individuare nella storia età dell’oro, della felicità, della compassione, della solidarietà tra esseri umani. Eppure oggi abbiamo una facoltà di soffrire per le tragedie collettive e individuali. Questa sensibilità, che forse possiamo dire molto diffusa in un tempo percepito come drammatico da molte coscienze, è un bene prezioso, che nel passato è stato testimoniato da saggi, da filosofi, da guru, da profeti, da vittime che avevano la possibilità di scrivere, di testimoniare la loro acutezza. Se una eccellenza resta alla cultura, è la sua capacità di vedere e riferire ciò che in tanti esseri umani è dolore privato, disperazione intima, tuttalpiù sfogo straziante davanti alla telecamera di un giornalista spedito sul luogo del disastro per alimentare...

29.01.2017

La poesia tranquilla delle cose / Paterson di Jim Jarmusch

Jim Jarmusch non è un buddhista praticante, ma pratica tai chi e qi gong, e sa perfettamente cosa significa essere concentrati; in una intervista ha detto che il buddhismo «è una filosofia che mi parla più chiaramente di tante altre. Praticare le ginnastiche di meditazione mi fa un effetto che sta a metà strada tra il meditare e il prendere un allucinogeno». Jarmusch è un regista che sta ritornando spesso su personaggi assorti, silenziosi, allucinati, non sempre solitari: in The Limits of Control (2009) il protagonista cerca indizi in ogni accadimento per costruire il suo ultimo crimine; in Broken Flowers (2005), l’attonito Bill Murray molla tutto per risalire a ritroso, come uno sconfitto salmone narcisista, la teoria delle sue ex amanti per capire chi gli ha scritto una lettera anonima...

10.01.2017

«Io, solo, niente da rimpiangere» / Vite di David Bowie

Oggi, 8 gennaio 2017, David Bowie avrebbe compiuto, in vita, 70 anni. Dovrebbe essere morto il 10 gennaio di un anno fa, ma sappiamo che sta vivendo su una Stella Nera, splendido nella sua ennesima reincarnazione di artista eterno, mutante. Nei giorni dei suoi 70 anni non veri, altri libri su di lui, rivelazioni, un video postumo, un documentario sui suoi ultimi cinque anni di vita sul pianeta Terra. Il suo ultimo disco registrato è stato Darkstar. Quello che pensavamo fosse il suo ultimo video, lo sconvolgente, biblico racconto della sua psiche transeunte Lazarus, fu inciso da Bowie mentre era consapevole che gli sarebbero restati tre mesi di vita. Nel documentario BBC2, David Bowie: The Last Five Years, diretto dal regista Francis Whately, uscito in questi giorni, a un certo punto il...

11.11.2016

So Long, Leonard / Cohen. Un'enorme compassione

Un giorno, durante una intervista rilasciata a una radio norvegese, Marianne Ihlen raccontò il suo incontro con Leonard Cohen sull’isola greca di Hydra, dove il cantautore canadese si era fermato nei primi anni Sessanta a vivere in una casetta per 14 dollari al mese; niente auto, solo muli, retsina, pesce alla griglia, poesie e un romanzo scritti su una Lettera 22 Olivetti, e amori intensi nella notte: un giorno di primavera lei era con il suo bebè in un negozietto di alimentari con servizio bar; «Ero in piedi nel negozio con il mio cesto della spesa, in attesa che mi servissero una bottiglia d’acqua e del latte; lui era sulla porta, in piedi, con il sole che lo inondava; mi invitò fuori nel suo gruppo di amici. Aveva pantaloncini kaki, scarpe da ginnastica, una t-shirt, un cappellino....

21.06.2016

Chi vince nella società dell'esasperazione? / Dopo Fassino niente diluvio

Dopo il primo turno delle elezioni amministrative a Torino, il 5 giugno scorso, si era capito che Fassino avrebbe perso. Nel centro-sinistra che sosteneva il sindaco uscente, ovvero PD, Lista Civica (borghesia educata), Moderati (un tempo Comunione e Liberazione, oggi non è ben chiaro) e Progetto Torino (un pezzo “governativo” di Sinistra Ecologia Libertà capeggiato dall’ex assessore al Bilancio e al Patrimonio, Gianguido Passoni, che si è rifiutato di fare opposizione per i prossimi cinque anni con il Fiom Airaudo candidato sindaco) si è scatenato il panico. La campagna elettorale fatta di discorsi concreti, di garbati pro-memoria delle tante buone cose fatte dagli ultimi sindaci di centro-sinistra (Castellani, Chiamparino, Fassino), di lungimiranza sui progetti che sarebbero proseguiti...

31.03.2016

È difficile il tempo giusto del saluto / Gianmaria Testa oltre il muro di una stanza

Dopo una lunga interruzione dell’attività concertistica, dovuta a un tumore incurabile, Gianmaria Testa era tornato l’anno scorso nel cortile della Scuola Holden, e seduto su una sedia, senza la sua chitarra, aveva detto che le conseguenze della malattia erano due: non riusciva più a suonare la chitarra, si sarebbe mangiato qualche parola. Poi lesse una poesia in cui nominava tutte le cose che di fronte al congedo dalla vita secondo lui avevano valore: ce n’erano tante, ma soprattutto c’era il senso di fare parte di un tutto, e la mesta serenità di riassegnarsi al tutto.Era nato a Cavallermaggiore, nella piana tra Torino e Cuneo, nel 1958. Viveva nelle Langhe. Lavorò a lungo nelle Ferrovie dello Stato, e prima di fare il “non mestiere” per eccellenza, ovvero il musicista («che lavoro fai...