AUTORI
Sergio Benvenuto
10.01.2018

Asti, 20 maggio 1941 – Roma, 9 gennaio 2018 / Mario Perniola o del transito

Quando già Mario Perniola era molto malato, a casa sua, assieme ad altri amici, qualcuno lanciò una domanda-esca: “se tu fossi completamente libero di scegliere la città o il paese dove vivere, cosa sceglieresti?” Ognuno di noi rispose, e quando venne la volta di Mario, lui disse: “Vorrei essere come quel personaggio che viveva nell’aeroporto di Roissy, perché non gli permettevano di entrare in Francia e nemmeno di ripartire”. Si ricorderà il film di Spielberg The Terminal, dove Tom Hanks incarnava la versione americana di un disgraziato vero, che a Parigi divenne vittima della protervia di un burocrate francese che non gli permise di uscire dalla parte internazionale dell’aeroporto.   Credo che allora, sapendo di morire, Mario abbia detto qualcosa di essenziale di sé: la sua...

19.12.2017

Un dialogo tra P (proibizionista) e AP (anti-proibizionista) / Legalizzare gli spinelli?

Chi, come me, è nel fiore della sua terza età, sa che ogni tanto in Italia, così come avvengono periodicamente alluvioni e terremoti, si discute se depenalizzare o meno, e come, le droghe leggere, o anche quelle pesanti. Sono ormai circa cinquant’anni che il dibattito riaffiora, per lo più con gli stessi argomenti da una parte e dall’altra. Ognuno resta della propria idea e in pratica non se ne fa nulla.   Proverò quindi a riassumere qui per i giovani gli argomenti decennali di entrambi gli schieramenti dando loro la forma di un dialogo tra P (proibizionista) e AP (anti-proibizionista).   AP – È ormai evidente che i prodotti della canapa indiana (marijuana, hashish) non sono più dannosi di alcool e tabacco. Perché allora considerare i primi “droghe” e i secondi no? Se non...

09.12.2017

Perché Berlusconi vincerà le prossime elezioni / L'errore di Renzi

Immaginiamo che quando l’Italia andrà alle urne a marzo o aprile del 2018, il governo Gentiloni lasci l’Italia in uno stato molto migliore di quanto non lo lascerà. Immaginiamo per esempio che il PIL italiano allora sia cresciuto in un anno del 3% (e non dell’1,6% come è finora), che la disoccupazione cali fino al 7% (e non all’11,2% come è ora), la corruzione fortemente ridotta, ecc. Ebbene, scommetterei che anche in questo caso il partito democratico perderebbe le elezioni. Questo perché il voto, e non solo in Italia, non è una risposta allo stato reale di un paese (a meno di casi estremi: un crollo immane oppure un boom gigantesco). Il voto segue una narrative del tutto diversa.   Lo si è ben visto con le elezioni tedesche del settembre 2017. La coalizione tra SPD (...

16.11.2017

Autobiografia di uno spettatore / Godard secondo Hazanavicius

Nel 1967 e 1968, quando ero studente alla Sorbona, andavo spesso a Parigi in un cinema vasto e un po’ fatiscente della Rive Gauche, specializzato in vecchi film muti. L’accompagnamento musicale dei film veniva fatto da un anziano pianista in sala, che seguiva uno spartito. Questo cinema era spesso pieno: non di vecchi nostalgici del muto, ma per lo più di giovani. Perché per tutti noi cinefili – e quanti lo eravamo allora! – il cinema faceva corpo con la sua storia. Mi chiedo se allora in altre metropoli ci fosse un cinema rétro del genere. È questa passione storica degli amanti del cinema a rendere intelligibile un film come Le Redoutable (Il mio Godard) di Michel Hazanavicius, finora alquanto maltrattato dalla critica. La critica più sofisticata non ama Hazanavicius, considerato...

18.10.2017

Capitalismo / Il liberalismo ha fallito?

Si diffondono libri e saggi in cui si brinda al fallimento del neoliberalismo. Per neoliberalismo si intendono sia le politiche thatcheriano-reaganiane adottate in molti paesi, sia certe dottrine liberali del secolo scorso, come l’ordoliberalismo tedesco o il liberalismo austriaco (L. von Mises, F.A. von Hayek) o quello americano (scuola di Chicago). Si intende insomma sia una certa governance politica affermatasi dagli anni ‘80 in poi, sia teorie economiche, filosofiche in senso lato, che starebbero alla base di questa governance.  Uno degli ultimi interventi in questo senso è opera di un filosofo, Massimo de Carolis, Il rovescio della libertà, che ha per sottotitolo Tramonto del neoliberalismo e disagio della civiltà (Quodlibet). De Carolis intende dimostrare che il neoliberalismo...

02.10.2017

I mali della istruzione italiana / Feudalesimo universitario

L’ampia eco mediatica data all’arresto di sette docenti universitari in Diritto tributario, per aver truccato concorsi, rischia di indurre nel pubblico una falsa immagine dell’università italiana: fa pensare che la falsificazione dei concorsi accademici sia una rarità, mentre in realtà è la regola. Chiunque (come me) conosca un po’ il mondo accademico sa bene che i concorsi all’Università e in molti istituti di ricerca sono quanto più lontani dall’accertamento del merito. E questo specialmente nelle facoltà più corrotte, Medicina e Giurisprudenza. Il sistema semi-feudale della cooptazione degli accademici è la spia della mediocrità del sistema universitario e scientifico italiano. Per capirci però qualcosa occorre sgombrare il campo da un certo fake knowledge.   Intanto ci si...