AUTORI
Francesco Guala
28.03.2018

Trump, Re Lear e Re Giorgio / La pazzia di re Donald

“Thurlow: Sua Maestà sembra tornato se stesso. George III: Davvero? Sì, è vero. Sono sempre stato me stesso, anche quando ero malato. Solo che ora sembro me stesso. E questo è ciò che conta. Mi sono ricordato come devo sembrare.” Alan Bennett, La Pazzia di Re Giorgio   Il sovrano pazzo è uno dei grandi tropi letterari di tutti i tempi. Da Re Lear a Re Giorgio, ha fornito a drammaturghi e commediografi un’impalcatura per esplorare le relazioni fra razionalità e potere, carisma, fedeltà, politica e famiglia. Lo schema classico prevede un leader che mette in crisi l’ordine costituito cominciando a comportarsi in maniera bizzarra. Il dramma (o la commedia) segue da una parte l’evolversi della follia del re, fornendo indizi sulla sua psiche e le cause del malessere; dall’altra le reazioni...

22.02.2018

Vivere in una società democratica / Piketty e l’uguaglianza

I mutamenti economici sono valutati dai cittadini utilizzando alcuni princìpi intuitivi che potremmo chiamare ‘morale del senso comune’. La morale economica del senso comune si fonda principalmente su due intuizioni: la prima dice che è giusto distribuire la ricchezza in modo (più o meno) uguale fra i membri di una comunità. La seconda dice che è giusto che chi ha prodotto una particolare risorsa abbia la possibilità di utilizzarla (più o meno) come meglio crede. Il ‘più o meno’ è importante: serve a ricordarsi che si tratta di principi generici che, presi alla lettera, entrerebbero molto spesso in conflitto fra loro. Se alcuni individui sono più capaci o semplicemente hanno i mezzi per produrre più ricchezza di altri, per esempio, è possibile che la distribuzione di risorse diventi molto...

19.01.2018

Morale, giudizio, emotività / Mercati senza limiti?

Durante un lungo soggiorno in Inghilterra, fra il 1726 e il 1729, Voltaire ebbe l’occasione di scoprire non solo la cultura, ma anche le istituzioni economiche del paese che proprio in quegli anni stava trasformandosi in una superpotenza globale. In una delle ‘Lettere inglesi’ Voltaire fornisce una celebre descrizione del London Stock Exchange:   Entrate nella Borsa di Londra, in questo luogo più rispettabile di molte corti; vi vedete riuniti i deputati di tutte le nazioni per l'utilità degli uomini. Qui il giudeo, il maomettano e il cristiano discutono insieme come se fossero della stessa religione, e non danno dell'infedele se non a chi fa bancarotta; qui il presbiteriano confida nell' anabattista, e l'anglicano accoglie la promessa del quacchero. Uscendo da queste riunioni...

02.01.2018

'Io' senza 'noi' / La politica dell’identità

Migliaia di catalani sfidano il governo spagnolo per affermare il proprio diritto all’indipendenza. Pochi giorni dopo migliaia di cittadini lombardi e veneti chiedono maggiore autonomia da Roma in un referendum consultivo, seguiti nel giro di qualche settimana dai cittadini della Corsica. I diritti dei migranti (e quelli, simmetrici, dei nativi) tengono banco nelle campagne elettorali europee e americane. In Italia il progetto di legge sul cosiddetto Ius Soli monopolizza il dibattito fra i partiti di sinistra, in vista delle elezioni che si terranno in primavera.   A poco più di un anno dal referendum che ha innescato la Brexit, dopo una campagna presidenziale dominata dallo slogan ‘America first’, non c’è dubbio che identità e diritti siano entrati di forza nel discorso politico...