AUTORI
Niccolò Scaffai
03.01.2018

I soldati delle parole di Frank Westerman / Raccontare contro il terrore

Una «bomba sta alla democrazia come la parola sta alla dittatura»: l’una e l’altra provocano crepe, rendendo instabili le basi dei rispettivi ‘edifici’. Diversamente da una bomba, certo, la parola può provocare uno shock positivo, o almeno non cruento. Ma la parola serve davvero nei casi estremi, contro le armi spianate di un terrorista o di fronte alle minacce di un sequestratore? È questa la domanda che si pone, e a cui cerca di dare una risposta, il libro da cui è tratta la frase iniziale: I soldati delle parole (‘Een woord een woord’, 2016) di Frank Westerman, appena uscito da Iperborea nella traduzione dal nederlandese di Franco Paris. Westerman è nato a Emmen, nord dei Paesi Bassi, nel 1964; prima di stabilirsi ad Amsterdam e dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, ha viaggiato in...