AUTORI
Riccardo De Bonis
15.04.2017

Federico Caffè. Un economista dalla cultura enciclopedica

Lo stile. La sera Federico Caffè prendeva l’autobus per tornare a casa. Saliva dalla porta anteriore, a una fermata che c’è ancora, davanti al bar che continua ad accogliere studenti e professori della facoltà di Economia della Sapienza. Con alcuni amici prendevamo lo stesso autobus. La soggezione e il timore reverenziale nei confronti di Caffè erano tali da farci salire dalla porta posteriore dell’autobus. Quando l’autista urlava ai passeggeri “Venite avanti” o “Avanti c’è posto”, rimanevamo abbarbicati alla parte posteriore dell’autobus. Preferivamo auto-condannarci agli insulti dell’autista, espressi nel caratteristico vernacolo romano: tale era la paura di dover incrociare, noi poco più che ventenni, lo sguardo del Maestro settantenne, in piedi a pochi metri di distanza. Che Federico...

09.03.2017

La strada per lo sviluppo economico / Quando Marcello de Cecco telefonava

Marcello de Cecco è morto un anno fa, il 3 marzo del 2016. Quando chiamava al telefono lo riconoscevi subito. Mischiava abruzzese e altri eloqui centro–meridionali, con una prevalenza del napoletano, in una parlata inconfondibile, come di una pentola di fagioli che borbotti sul fuoco. Era un po’ come incontrare don Ciccio Ingravallo, il protagonista di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana. Solo che de Cecco non veniva dalla collina molisana, ma da Lanciano, e ne andava fierissimo.  La telefonata iniziava con una domanda precisa – quanto crescono i depositi e i prestiti bancari? come va il risparmio degli italiani? – ma proseguiva in mille direzioni. Si capiva subito che a Marcello, per fortuna, non interessava molto ricevere le nostre risposte. Era un grande affabulatore, uno...