AUTORI
Alessandro Banda

Alessandro Banda è nato a Bolzano nel 1963 e vive a Merano, dove insegna nel locale liceo delle scienze umane. Ha pubblicato Dolcezze del rancore (Einaudi, 2001) e Due mondi e io vengo dall'altro (Laterza, 2012).

07.09.2018

Tuffarsi / Pietro Del Soldà. Non solo di cose d'amore

Paradosso. Dal greco para ten doxan: contro l’opinione corrente. Questa mi pare la parola chiave di questo bel libro di Pietro Del Soldà. Il paradosso, la situazione paradossale. Ho contato una decina di occorrenze del termine e tutte in punti rilevanti. Come se ad esso fosse affidato il compito di scandire le fasi salienti del testo. Fino all’aperta affermazione di p. 169: “ancora una volta un paradosso cela la verità”. Mettendomi sulle tracce di questa parola filosofica quant’altre mai, non ho fatto altro che seguire il metodo dell’autore stesso. Egli infatti usa un buon numero di dialoghi platonici per cercare di capire l’attualità più stringente. O meglio: si serve della figura di Socrate tratteggiata da Platone per comprendere la contemporaneità. Ma con l’avvertenza che spesso il...

03.07.2018

Fabio Camilletti / Italia lunare: gli anni sessanta e l’occulto

Questo saggio denso e molto ricco racconta di un viaggio fatto in Italia. Ma non è la solita Italia del sole e del mare, del buon cibo, dei mandolini e della dolce vita. È invece un’Italia infestata da vampiri, da fantasmi, da indemoniati, piena di posseduti, di medium, ricca di trame occulte e di complotti tessuti nell’ombra. Tutto il contrario del luogo comune intorno al Bel Paese, dunque.  L’arco temporale del racconto va sostanzialmente dalla fine degli anni Cinquanta all’inizio dei Settanta del secolo scorso. L’autore intraprende questa ricognizione dell’“occultura” (termine reso celebre da Christopher Partridge) italica di fine secolo – ventesimo – consapevole che essa può rivelarsi come una cartina di tornasole delle tensioni e dei desideri di un paese in trasformazione. Del...

26.06.2018

Speciale Aqua / Il ruolo dell’acqua nei Promessi Sposi

Il primo personaggio che compare in scena nei Promessi sposi è, a rigore, l’Anonimo. Sì, proprio lui, l’Anonimo Narratore secentesco dalla cui prosa ampollosamente retorica e barocca Manzoni ha finto di trascrivere la sua storia, avendo cura di “rifarne la dicitura”. Non è una nostra scoperta, questa, bensì, in un saggio di circa vent’anni fa, di Giuseppe Pontiggia, grande scrittore e critico notevolissimo. Però. Però. In effetti c’è un però. L’Anonimo, con cui effettivamente Manzoni “lotterà”, come scriveva Pontiggia, per tutto il corso del romanzo, sta nell’introduzione. E, se si prende l’edizione quarantana dell’opera, uscita per i tipi di Gugliemini e Redaelli, si noterà che l’introduzione è, anche tipograficamente in quanto disposta su due colonne, nettamente staccata dall’opera, un...

13.06.2018

casa, Casa, CASA / Cicero De (pro) domo sua

La casa. La casa. La casa di Montecarlo. La casa di via Fagutale, con vista sul Colosseo. La casa regalata (o quasi). La casa. La casa di Montecarlo, ossia, come dicono tutti, l’inizio della fine, per la carriera politica dell’ex-onorevole Fini. La casa di via Fagutale, proprio davanti al Colosseo, che tante noie procurò a suo tempo all’ex-ministro Scaiola. La casa che il costruttore Scarpellini donò (o quasi) al dottor Marra, influente funzionario del Comune di Roma. Ma si potrebbero citare altri nomi e altre case. Quelle di Tremonti o Calderoli, o l’appartamento che usava Renzi a Firenze, in via Alfani, e di cui pagava l’affitto l’amico Carrai. Sono tutte vicende note. E non importa molto che abbiano o meno rilevanza penale. O che l’abbiano avuta.    È il ruolo della casa,...

09.05.2018

9 maggio 1978 - 9 maggio 2018 / Ossessione Aldo Moro

Gli anniversari sembrano avere il potere di annullare il tempo. Passa un anno o ne passano dieci e paiono non esser passati affatto. Siamo sempre allo stesso punto. Ritorniamo esattamente là da dove eravamo partiti. O da dove pensavamo di esser partiti, perché con ogni evidenza siamo sempre stati fermi, o quasi. Di decennale in decennale si celebra il cosiddetto caso Moro. E non sappiamo se siamo nel 1988 o nel 1998 o nel 2008 oppure qui, adesso, nella primavera dell’anno duemila e diciotto, a rievocare ancora una volta quei fatti passati che evidentemente non passano mai, sono sempre presenti. Incombenti.   Tornano, associati in un nodo inestricabile alla vicenda Moro, quelli che alcuni chiamano “misteri” e altri “punti oscuri” o “non chiariti”. Citiamoli alla rinfusa anche noi, in...

02.03.2018

Congiura / Intervista impossibile: Catilina

- Signor Catilina… - Dammi pure del tu, noi Romani non usiamo né il Lei, né tanto meno il vostro antiquato Voi. - Benissimo, allora senti, Catilina, incominciamo subito ex abrupto, come Cicerone nella prima Catilinaria... - Non parlarmi di quello là, per favore. - Ma come faccio, non si può parlare di te senza parlare contemporaneamente anche di lui. - E va bene, almeno parliamone dopo. - Dopo dopo, certo. Adesso ti volevo solo chiedere, così estemporaneamente, se ti convince il paragone che è stato fatto più volte tra te, Lucio Sergio Catilina, e Silvio Berlusconi? - No. Non mi convince per niente. - E perché, di grazia? - Ci ho riflettuto molto. Nell’Ade abbiamo molto tempo. E ne ho concluso che sono ben tre i motivi che mi distinguono nettamente da questo vostro uomo politico...