AUTORI
Francesca Rigotti
20.07.2015

Risposta alla Lettera enciclica Laudato si'

Con questo articolo di Francesca Rigotti apriamo una discussione sulla recente enciclica papale con interventi di credenti e non credenti, filosofi, teologi e saggisti.     La lettera encliclica in generale non si rivolge soltanto ai membri della Chiesa Cattolica Romana ma a ogni persona che abiti questo pianeta quindi anche a me, che mi sento di conseguenza autorizzata a reagire e a esprimermi, come filosofa e come donna.   Nell’enciclica del 24 maggio 2015, Laudato si’, il primo e più importante punto sul quale reagisco concerne le varie osservazioni qui contenute secondo le quali le ferite inflitte all'ambiente sociale deriverebbero dall'idea che «non esistono verità indiscutibili che guidino la nostra vita», motivo per...

05.07.2015

Ancora da Ghiffa a Lugano passando questa volta per Brissago

Mi trovo a Brissago, sulla sponda svizzera del Lago Maggiore, la west coast del Verbano. Seduta su una panca vista lago, ho di fronte a me, sull'altra sponda, un massiccio di colline verdi poco edificate (per il momento), separate da un tratto di acque lacustri. Sotto di me, direttamente sulla riva, un brutto edificio, il solito parallelepipedo di cemento, non del suo usuale color grigetto bensì dipinto, questa volta, di rosa, forse per farlo apparire meno deprimente. Sono lì che attendo la corriera che mi porterà a Locarno, dopo essere scesa dalla corriera che da Intra mi ha trasportata fin qui per una modica cifra. Anche il servizio era stato comunque modico: poche corse giornaliere, un mezzo vecchio, rumoroso e mal ammortizzato che ti spara nella schiena tutte...

23.05.2015

Da Ghiffa a Lugano

Se vi dovesse capitare, come capita a me, di vivere in due paesi (europei, Germania e Italia) e di insegnare in un terzo paese (quasi europeo, Svizzera), conoscereste anche voi gioie e dolori del pendolarismo interculturale. Condividereste inoltre con me la problematica dello spostamento tra i luoghi, la cui agevolezza è inversamente proporzionale alla distanza. La cosa bizzarra è infatti che l'arrivare dalla casa tedesca a Göttingen all'università della Svizzera italiana (denominazione ufficiale), benché il percorso su rotaia sia di circa 800 chilometri, è una faccenda sì lunga, ma anche semplice e lineare: due treni, cambio a Basilea, 8-9 ore di viaggio lisce filate: giornali, tablet, smartphone, libri da leggere, tesi da...

01.03.2015

Il matrimonio omosessuale è contro natura (Falso!)

Viviamo in un'epoca di crescente accettazione delle relazioni omosessuali, almeno in occidente. La televisione e il cinema introducono rappresentazioni positive di gay, incoraggiando fiducia e tolleranza. Dai primi movimenti gay degli anni '60 e '70 del Novecento il mondo è molto cambiato e il matrimonio tra persone dello stesso sesso (same-sex-marriage) è riconosciuto da un numero crescente di paesi. In Germania per es. esiste da una decina di anni una forma di matrimonio omosessuale «minore», e i diritti della coppia sono stati da allora continuamente estesi: se un partner muore, l'altro riceve una rendita di reversibilità. Negli USA le coppie gay possono sposarsi ormai in moltissimi stati; durante la presidenza Obama inoltre, alle...

10.06.2014

Grillo, il teatro e la svolta copernicana

Una delle principali «metafore assolute», secondo il grande filosofo e metaforologo tedesco del Novecento Hans Blumenberg (1920-1991) è la metafora del «teatro del mondo», nella quale interagiscono soggetto e oggetto, sfondo e spettatore, spettatore e  «spettato» (spettacolo?). Le metafore assolute definiscono l'orientamento dell'uomo nel mondo e ne rivelano la posizione e le trasformazioni. Sono alcune (poche) immagini base che rendono possibile cogliere la realtà e rappresentarla con una efficacia e una forza evocativa che sfuggono al concetto; sono linee guida che indirizzano la nostra riflessione. Una di queste metafore assolute è, ripetiamo, la metafora del «teatro del mondo» (altre metafore assolute...

09.06.2014

L'onestà e i suoi miti

Poco dopo l'uscita del mio saggio Onestà (Cortina Raffaello, 2014) ricevo l'invito a partecipare a un dibattito sull'omonimo tema, da inserire all'interno di un tal calendario di iniziative. «Quando?» chiedo io. «Ah, pensavamo nel 2015» è la risposta che ricevo, «tanto l'argomento non passa di moda».   No, non passa proprio di moda il tema dell'onestà, davvero un evergreen, almeno in alcuni paesi, mi dicevo qualche tempo dopo ancora, vedendo e ascoltando, ai primi di giugno, i notiziari della CCN e della BBC nei quali scorrevano immagini di Venezia, non sott'acqua ma sotto corruzione, immagini in cui comparivano palazzi, canali e gondole, nonché la laguna, con quei grandi cassoni gialli che...