AUTORI
Martina Angelotti
10.01.2014

Visibile Award 2013

Il 14 dicembre, al Van Abbe Museum di Eihindoven, si è pubblicamente discussa la votazione di Visibile Award 2013, un premio dedicato all’arte partecipativa ideato da Fondazione Pistoletto e Fondazione Zegna e curato da Matteo Lucchetti e Judith Welainder. La giuria di questa edizione, presieduta da Charles Esche direttore del Museo, era composta da Tania Bruguera (artista, New York), Jeanne Van Heeswijk (artista, Rotterdam), Koyo Kouho (curatore, direttore artistico di Raw Material Company, Dakar), Nikos Papastergiadis (professore di contemporary social-cultural studies, Sydney), e Michelangelo Pistoletto (artista, direttore artistico di Cittadellarte, Biella).     Visibile Award consiste nel contributo di 25.000 euro erogato a un progetto d’...

31.12.2013

Adrian Paci. Vite in transito

Un regista, che di mestiere voleva fare film, si trova invece costretto per sopravvivere e ovviare alle scarse possibilità di sbarcare il lunario, a procurarsi video cassette porno da mostrare segretamente e a pagamento, a uomini in cerca di qualche emozione sessuale. Ben presto però, accorgendosi del business poco redditizio e divorato dai sensi di colpa nei confronti della famiglia, decide di abbandonare l’impresa e di cancellare i nastri, registrandoli nuovamente con immagini televisive tratte dalla cronaca di guerra. La guerra è quella che ha coinvolto i Balcani negli anni ‘90, e il Paese in cui si ambienta questa storia è l’Albania.   La geografia non è un dettaglio, considerata in coppia con la dimensione umana....

17.07.2013

Palazzo Enciclopedico

Le due sezioni della mostra centrale della Biennale, ai Giardini e all'Arsenale, sono percorribili in due modalità differenti: da un lato la circolarità della fruizione, che induce a un movimento melmoso, come nella pancia di una balena. Dall’altra la verticalità dell’Arsenale, che al contempo costringe un’andatura faticosa, una gimkana di zig zag sofferti, come un audace videogioco, pieno di ostacoli e imprevisti.   Carl Gustav Jung   Dove comincia la mostra? Da Auriti col Palazzo Enciclopedico, dal libro rosso di Jung, da Richard Serra e il suo omaggio a Pasolini, da Oliver Croy e Oliver Elser, con l’esposizione di un villaggio di cartone composto da Peter Fritz. Un architetto, uno psicoanalista, un artista, un...

29.04.2013

Tavoli | Liliana Moro

Sulle oasi di tavolo rimaste scoperte da oggetti, una decisa zoomata rivela le cicatrici della superficie tenera: i segni generati dal tempo come un pennarello sbiadito, i solchi di una taglierina o di matite appuntite. Una panoramica in senso orario, punta la lente sul primo oggetto disposto in alto a destra: un registratore a cassette, decisamente vintage, la spina staccata. Perché nella lista dei tools di Liliana Moro, il mangianastri c’è sempre, magari appena rientrato da un field recording fuori dalla finestra, o dalla borsa di Liliana di ritorno dal supermercato. Simmetricamente opposto ce n’è un altro, anzi sono due, più piccoli, uno a fianco all’altro, sul tappeto verde di un block notes chiuso. L...

12.06.2012

Marcello Maloberti. Blitz

3,2,1, via, si parte. Ventisette persone, uomini e donne, si preparano ad entrare in scena. A passo svelto si posizionano ciascuna di fronte al proprio animale: una pantera nera di ceramica riprodotta in scala uno a uno, che rifulge sotto la luce al neon della stanza.     La tensione si fa spessa, gli uomini stanno immobili, imperscrutabili, lo sguardo è fisso di fronte a loro. Pochi secondi e le ginocchia si piegano, le braccia tendono verso l’animale, si aprono per raccoglierlo e sollevarlo in alto sopra le proprie teste. Un lasso di tempo piccolissimo, tra questa azione e la seguente con cui, all’unisono, le bestie vengono scaraventate a terra, tutte assieme a formare un boato, un urlo che si dipana in eco, raggiungendo le orecchie più...

09.05.2012

Macao. L'occupazione della Torre Galfa a Milano

Sabato scorso, in piazzale Lagosta a Milano, mentre si svolgeva il mercato rionale, un folto gruppo di persone si concentrava di fronte a un’edicola e aspettava il momento giusto per incamminarsi verso quello che da poche ore è stato ufficialmente battezzato col nome di Macao, un “nuovo centro per le arti di Milano”, uno spazio dove produrre arte e cultura, in cui, si legge nel comunicato stampa, “gli artisti e i cittadini possono riunirsi per inventare un nuovo sistema di regole per una gestione condivisa e partecipata”, per sperimentare in autonomia “nuovi linguaggi comuni”.   Macao ha trovato sede nella Torre Galfa, un grattacielo di trentuno piani che sorge tra via Fara e via Galvani, non distante dalla Stazione Garibaldi,...