AUTORI
Piero Zanini
11.02.2018

Sostiene Friedman / Politically correct, o della paura del contagio

La lettura della recensione di Francesca Rigotti al libro di Jonathan Friedman, Politicamente corretto. Il conformismo morale come regime, uscito in questi giorni per Meltemi, non abbonda purtroppo delle qualità – acume, leggerezza e ironia – da lei invocate nel ricordo di Flavio Baroncelli. Si capisce subito che "le grevi e tormentate" pagine di questo antropologo nordamericano, che vorrebbe "fustigare", la disturbano profondamente e le fanno venire l'orticaria. Come altrimenti interpretare l'utilizzo reiterato – ben undici volte in meno di quattro pagine – della formula "sostiene Friedman", se non come una precauzione profilattica, come il bisogno costante di rimarcare la presa di distanza – "occhio, è a lui a dirlo!" – a fronte delle idee potenzialmente pericolose dell'autore? A meno...

08.08.2013

Marco Armiero. Le montagne della patria

Ci sono libri con i quali capita d’intavolare un dialogo serrato, appassionato, per i temi che toccano, per il modo in cui li affrontano, per le domande che suscitano, per il confronto con il presente che impongono e la discussione critica che dovrebbero animare. E’ il caso del libro di Marco Armiero, Le montagne della patria. Natura e nazione nella storia d’Italia. Secoli XIX e XX, da poco uscito in traduzione italiana per Einaudi, dopo essere stato originariamente pubblicato in inglese (A Rugged Nation. Mountain and the Making of Moderne Italy. Nineteenth and Twentieth Centuries ; The White Horse Press, 2011).   La montagna evocata nel titolo non é né una realtà in sé stessa né uno sfondo immobile, bensì il...

03.04.2012

Max Frisch. L’uomo nell’Olocene

Riappare in libreria in questi giorni, a trent’anni dalla sua prima pubblicazione, L’uomo nell’Olocene di Max Frisch. Riappare in piena salute, senza grinze, tanto per ciò che racconta che per come lo racconta. Per di più, e da lettore dichiaratamente di parte quale sono, riappare al momento giusto, e questo per almeno tre ragioni: una di metodo, una geografica, una geologica.   Accade infatti che il libro che abbiamo in mano, basta sfogliarne le pagine, sia sorprendente già come oggetto in sé, a partire dal modo con cui organizza visivamente i materiali che lo compongono, il testo certo, ma anche tutti quei ritagli, foglietti, annotazioni, liste e figure che vi si trovano disseminati ordinatamente qua e là. Perché...