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Saggi

(27 risultati)

Remix

  Se il paesaggio moderno assume consistenza in virtù del modello secondo il quale si usa il passato per costruire il futuro, in quello contemporaneo si impongono tratti peculiari che giustificano i tentativi volti a far emergere la mappa di una nuova cultura, quella appunto del remix, che privilegia, più di quanto sia avvenuto in precedenti epoche storiche, modalità compositive basate sul riutilizzo – più o meno – creativo e consapevole di oggetti culturali preesistenti. In una siffatta cornice, i concetti correlati di ‘innovazione’ e ‘ripetizione’ rappresentano le principali coordinate attraverso le quali questo libro prova a far luce sulle più attuali forme comunicative, stringendo in particolare il fuoco su: una possibile genealogia del remix; l’inattualità di categorie moderne quali ‘autore’ e ‘originale’; i contributi della cultura hacker; l’ereditarietà sociale dei motivi culturali; le estetiche della ripetizione e dell’ibridazione; l’erosione dei confini dell’amatorialità; i contributi macchinici alla creatività; la difficile ricerca di una dimensione etica delle pratiche remixatorie. Vito Campanelli (http://www.vitocampanelli.eu) è un teorico dei nuovi media che...

Negli immediati dintorni

  Da Airolo a Milano, da Locarno a Malpensa, ventitré scrittori esplorano il territorio disegnato dai treni regionali Ticino-Lombardia.  Il risultato è una guida poetica e irregolare per muoversi non solo nello spazio ma anche nel tempo e nei sentimenti.  Con tredici disegni di Giovanna Durì   Sommario Introduzione Abbiategrasso (via Albairate) Giorgio Falco, Centodieci metri cubi al secondo Affori Andrea Vitali, Una linea laterale Alta Leventina (Faido, Ambrì, Airolo) Fabio Pusterla, La roccia e il ferro Bellinzona Andrea Fazioli, Viaggio fuori dallo spazio-tempo Biasca Ennio Maccagno, Totem Cantù Luigi Grazioli, Il complesso di San Galliano Capolago-Riva San Vitale Anna Ruchat, La corte di Riva Centovalli (via Locarno) Erminio Ferrari, Storie di treni e di contrabbando Chiasso Simona Martinoli, Una statua per due Como Gianni Biondillo, Looking for Giuseppe Terragni Gallarate Franco Buffoni, Il disegno dei binari Giubiasco Pietro De Marchi, Giubiasco andata e ritorno Locarno Vanni Bianconi, V.B. telefono casa Lugano Tiziano Bonini, Verso ovest...

Davide Mosconi: fotografia, musica, design

Dopo le monografie su Piero Manzoni e su Ugo Mulas, Elio Grazioli affronta un artista meno noto ma legato per molti versi a loro, per ambiente, per cultura, per affinità. Il suo periodo di maggiore creatività è quello seguente, dagli anni Settanta all’improvvisa morte nel 2002. Musicista di formazione, fotografo pubblicitario di professione, designer di elezione, ha portato la sua esperienza in ognuno di questi ambiti all’interno del suo lavoro artistico. Jazzista free di rilievo fin dagli anni Sessanta passa alla musica sperimentale, performativa e ambientale; designer sui generis realizza oggetti sbilenchi e instabili che mettono alla prova il corpo e il caso; fotografo di grande preparazione professionale inventa delle serie originalissime che rivendicano un posto adeguato nella storia: dai trittici basati sulla coincidenza alle polveri e ai cieli disegnati, fino all’ultima impressionante serie di autoritratti bucati. Ha esordito artisticamente nell’ambito dell’antidesign collaborando con autori come Ugo La Pietra e il gruppo Global Tools, è stato vicino al contesto Fluxus milanese di Milano Poesia dalla sperimentazione più avanzata e radicale, ma ha avuto come principale...

Angelica che fugge

Inseguendo la bella Angelica, i paladini di Re Carlo si perdono nella foresta, dimenticando i loro doveri di uomini d'armi. Anche Celati insegue la sua immagine, inoltrandosi fra le ottave dell'Orlando Furioso, che si snodano segnando itinerari avventurosi fra duelli, apparizioni, incantesimi, viaggi fantastici e amori appassionati.   Il poema di Ariosto appare a Celati come un'espansione del movimento della fuga, secondo un procedere erratico e non programmato, lontanissimo dall'idea di trama diffusa nel romanzo moderno. Il racconto epico-cavalleresco si snoda con una libertà d'invenzione che rispecchia un'idea della vita e del narrare come libero esercizio della fantasticazione, la sola che lasci aperta la strada alle attrazioni d'amore, alle svolte inattese del destino e alla meraviglia. "Nello stesso tempo, la contentezza che il poema ariostesco riesce a darci subito, con la fuga di Angelica, è appunto quella della mobilità continua, del perdere la meta per "vani sentieri", nel dedalo di vagabondaggi in cui si sperdono i maggiori eroi. L'effetto dello sperdimento crea uno stato di sospensione, in...

Figura di schiena

  L'origine di questo libro risale a diversi anni fa quando il suo autore inizia a studiare l'opera di Vermeer per scrivere un breve testo narrativo ispirato a un suo quadro. È così che nota la presenza di varie figure di schiena e come queste siano diverse dalle quelle che si trovano in genere nella sua pittura.  Ma chi ha mai fatto caso veramente a figure del genere? Ce ne sono tante? Come sono veramente? Che cosa fanno? Cosa significano? Se ne può delineare una classificazione? Corrispondono a tipologie precise? Queste rimangono costanti nel tempo o presentano variazioni significative nei modi e nelle gerarchie? La loro ricerca ha dato luogo a scoperte, piccole illuminazioni, ma anche storie o fantasie che si sono trasformate con il tempo in riflessioni sulla figura dell’artista e sul suo modo di rappresentarsi, ma anche in avventure di scrittura e scoperte personali e appassionanti che il lettore proverà certamente a far proprie ed estendere nei suoi viaggi reali e tra le immagini. Un viaggio che diventa una specie di racconto indiretto di sé, un modo di vedere il mondo e il proprio posto tra gli uomini e le cose.   “La figura di schiena preclude la vista per...

Trasporti e traslochi. Raccontare John Berger

  Raccolti per la prima volta in forma di piccola antologia, gli scritti di Maria Nadotti su John Berger sono la cronaca del farsi di un’amicizia e di molte imprese comuni. Nel corso degli ultimi vent’anni l’autrice, che di John Berger è traduttrice e amica, ha accompagnato e osservato lo scrittore, artista, critico dell’arte, attivista politico e molto altro in una serie di avventure letterarie e extra-letterarie di cui questo e-book dà conto. Dalla prima intervista, nel 1994, quando affianca lo scrittore in un viaggio alla scoperta del ciclo di vita delle anguille nelle Valli di Comacchio, ai seminari sullo storytelling nei Territori occupati di Palestina. “È così,” scrive l’autrice, “che ho visto John Berger mentre, insieme, ‘cospiravamo’. Sì, scelgo questo verbo, così caro a entrambi, perché non ha la pomposità vuota di termini come ‘cooperare’ o ‘collaborare’, perché allude all’invenzione, alla trasgressione e al mistero. Perché è un verbo da bambini che, giocando, sanno l’importanza dei segreti”. Ecco, Trasporti e traslochi, intende rivelare alcuni di questi segreti e invitare alla scoperta e alla lettura di uno scrittore che ama trasportare le storie nel tempo e...

Chimica della radio

  Talk sohw, microfono aperto, zoo, varietà, sceneggiato, docufiction, docudrama, Top40, Churban... quali e quante sono le forme dello spettacolo radiofonico? Questo libro disegna una mappa dei generi dell'intrattenimento radiofonico, andando a ritroso nella storia del mezzo per ricostruirne l'albero genealogico: dal primo radiodramma della storia ai formati ibridi di oggi, passando per il dibattito sullo statuto estetico della radio negli anni trenta. Una guida per ascoltare con orecchie diverse la radio di oggi e immaginare nuovi formati imparando dal passato.   Tiziano Bonini è ricercatore in Linguaggi dell'Arte e dello Spettacolo all'Università IULM diMilano, dove insegna Comunicazione Radiofonica. Ha scritto La Radio nella Rete (Costa & Nolan 2006) e Così lontano, così vicino. Tattiche mediali per abitare lo spazio (Ombre Corte 2010). È stato regista a Rai Radio2 ed è autore radiofonico a Radio24.       Indice   Parte I Storia e Generi Introduzione   I generi radiofonici: una categoria problematica   L’intrattenimento parlato e musicale Il Varietà    Rivista e varietà   Il Morning Show Il Talk Show   Hot talk...

Romeo Castellucci & Socìetas Raffaello Sanzio

  La Socìetas Raffaello Sanzio ha un enorme successo, in Italia e soprattutto fuori. Da tempo è una delle compagnie teatrali più note e apprezzate della scena mondiale. Gli spettacoli sono spesso coprodotti da importanti istituzioni e teatri stranieri. Il gruppo di Cesena gode da anni di un seguito attento e numeroso nelle capitali mondiali della cultura, dove le sue apparizioni vengono accolte come eventi e spesso scatenano proteste e reazioni scandalizzate, che ne accrescono il fascino e aggiungono risonanza mediatica. La Raffaello Sanzio ha vinto il Premio Alinovi nel 1987 e numerosi Premi Ubu. Romeo Castellucci, che l'ha fondata nel 1981 insieme a Claudia Castellucci, Chiara Guidi e Paolo Guidi, riceve quest'anno il Leone d’Oro della Biennale di Venezia 2013. Oliviero Ponte di Pino ha qui raccolto i testi i testi prodotti in trent’anni relativi alla compagnia: recensioni agli spettacoli e ai libri, interviste, saggi, interventi, schede. Questo materiale restituisce l’emozione del momento, il piacere della scoperta, il tentativo di guardare al teatro come oggetto di pensiero ed è corredato da una serie di Tracce, approfondimenti sul contesto culturale e teatrale e sull’...

Sociale, digitale

  La produzione di senso del nostro mondo passa sempre di più attraverso strumenti, piattaforme e infrastrutture legate al Web. La velocità con cui i sistemi di organizzazione della cultura e della società hanno compiuto questa transizione non ha lasciato spazio, nella maggior parte dei casi, alla costruzione di uno sguardo critico in grado di cogliere i legami tra le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e le nuove forme di potere. Lungi dall’avere la pretesa di fornire una visione complessiva di questi cambiamenti, questa raccolta di testi inediti vuole offrire alcuni strumenti di riflessione per aiutare a gettare un ponte tra ambiti di studio ormai consolidati all’estero e il contesto italiano, nel quale ancora troppo spesso si considerano “le cose di Internet” un argomento da specialisti.   Gli autori raccolti in queste pagine costituiscono un campionario interessante delle nuove tipologie di ricercatori che si occupano di quello che avviene all’intersezione tra media digitali e società. Sono figure dai percorsi ibridi, i cui approcci multidisciplinari in molti casi sono maturati in quelle nuove...

Declino del teatro di regia

Questo libro raccoglie ottanta articoli usciti sul «Corriere della Sera» tra il 1998 e il 2012, tutti dedicati a registi contemporanei italiani o stranieri, prendendosi la responsabilità di indicare gli spettacoli più significativi degli anni Zero. Grazie al ricco schedario teatrografico allestito da Simone Nebbia, il testo è anche uno strumento indispensabile per chiunque nel teatro lavori o il teatro studi. Dedicati come sono a figure di registi dal più o meno accentuato tratto demiurgico, questi articoli parrebbero contraddire il declino del titolo gibbonsiano scelto dall’autore, ma – come egli scrive nella premessa – nel loro insieme rappresentano appunto il tramonto di una grande stagione d'arte, quella del Novecento teatrale d’Occidente. D’altra parte, non da oggi il teatro per Franco Cordelli è, oltre che un’occupazione professionale e una passione irriducibile, sede d’una riflessione non episodica sul senso dell’arte e della critica. Sulla freccia del senso, insomma, che – come si legge nella conversazione con Andrea Cortellessa che mette capo al testo – dal...

Babbo Natale

  Babbo Natale così come lo conosciamo noi - vestito rosso a bande bianche, fisico corpulento, aspetto gioviale e rassicurante - è un'invenzione della Coca-Cola. Nel 1931, per aggirare una legge che proibiva l'utilizzo di immagini pubblicitarie in cui bambini bevevano la Coca-Cola a causa del suo contenuto di caffeina, la multinazionale decise di utilizzare Santa Claus come testimonial. Così, una nuova icona-pop veniva immessa nei circuiti della comunicazione distruggendo tutte le sue precedenti incarnazioni. Questo libro, raccontando in parallelo la storia di Santa Claus e della Coca-Cola utilizza il punto di rottura del loro incontro per spiegare come il sistema delle multinazionali sia capace di colonizzare il nostro immaginario.   Indice: Santa Claus: l’impossibilità di diventare adulti 2 Coca-cola, anno XLV (1931) Morte e rinascita di un commesso viaggiatore San Nicola: agiografia di un uomo d’azione L’anima e il corpo della bibita San Nicola alla conquista dell’Europa La svastica sul logo Martin Lutero contro San Nicola La conquista della Terra Uno spettro si aggira per l’America Christmas before Nightmare In fine Bibliografia

L'arte sopravvivrà alle sue rovine

Nel 2010 Anselm Kiefer viene invitato a tenere un corso al Collège de France e in questa lezione inaugurale traccia le linee direttive della pratica artistica. Invece di parlare della propria opera e di esplicitarne le intenzioni e la poetica però, ne approfitta per fare un viaggio alle sue origini, e alle origini di ogni pratica artistica in generale. A tale scopo mette in campo tutti i vettori che vi confluiscono, dalla poesia alla filosofia, alle scienze fisiche e all'astronomia, tracciando le linee di una mappa che affascina e insieme aiuta a orientarsi in una delle più grandi e complesse opere degli ultimi decenni e a capire come e perché l'arte resta fondamentale e imprescindibile per ogni società e individuo, e non solo per chi, come Kiefer, senza di essa non potrebbe vivere.

Arte per ciechi

  Arte per ciechi riprende il filo del precedente Duchamp, Picasso e gli altri e lo conduce fino alle soglie dei nostri giorni. Ne esce una originale visione dell'arte contemporanea scandita in alcuni momenti fondativi non a tutti evidenti, letti da una originale prospettiva che, accanto alle opere, dà un grande peso al "pensiero degli artisti, alle loro parole e intenzioni", nella convinzione che "gli artisti comprendano qualcosa che solo l’esercizio dell’arte permette di cogliere". Il titolo riprende quella "Scultura per ciechi" di Brancusi che costituisce l'oggetto del saggio di apertura e indica una modalità del percepire e dell’accostare l'arte che talvolta deve passare per l'accecamento, il silenzio, l'azzeramento e la cancellazione per produrre del nuovo, non solo nella creazione artistica, ma anche nella sua comprensione. In tal modo è possibile tornare a vedere, o vedere per la prima volta, il valore e la portata di artisti come Schwitters e Manzoni, e comprendere appieno il significato di Cage per le arti visive, e viceversa, e il ruolo decisivo della "Ritrattazione" di Robert Morris per l'arte degli ultimi decenni.   INDICE La «Scultura per ciechi» di...

Apple cosmica

  L’avvincente ricostruzione della storia di Apple e dei suoi prodotti attraverso l’indagine dei rapporti esistenti tra design, marketing e cinema di fantascienza. Avvicinata dall’autore dal punto di vista degli studi culturali e indagata con riferimento alle figure di Jobs, Ive e Esslinger, l’azienda di Cupertino corrisponde a (o produce) uno spostamento forse epocale nei territori della creatività. Nel pretendere (spesso con formidabile successo) di modellare lifestyle e processi cognitivi, Apple rivela più di ogni altra azienda oggi, se non la nascita dell’artista collettivo, certo l’adozione di pratiche estetiche e narrazioni mitografiche sin nel cuore di contesti corporate.   Saggista e critico d’arte ampiamente tradotto a livello internazionale, Michele Dantini è professore di storia dell’arte contemporanea presso l’università del Piemonte orientale e visiting professor presso università nazionali e internazionali. Laureatosi e perfezionatosi presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, The Courtauld Institute, Londra, Eberhard Karls Universität, Tubinga, è interessato alle geopolitiche della creatività contemporanea, alle politiche culturali e del digitale. Tra le...

Il numero che non si calcola

  Docente di Fisica matematica, Claudio Bartocci è convinto che “per cogliere la dimensione culturale del pensiero scientifico sia necessario infrangere le anguste barriere degli specialismi accademici e permettere che lo sguardo vaghi su un orizzonte più vasto”. Così in questa raccolta di articoli scritti in modo chiaro e leggero ma senza nulla concedere alle semplificazioni banalizzanti, eccolo raccontare “come in un romanzo di Balzac”, per riprendere il titolo di uno di essi, storie di scienza e di scienziati indagati nei legami al loro tempo o in ciò che della loro biografia aiuta a comprenderne il pensiero. Figure note e meno note ma fondamentali nella scienza moderna, da Darwin a Nash, da Helholtz a Pauli passando per Einstein e Born, vengono presentate al lettore non specialista da prospettive impreviste e sempre stimolati, che intrecciano problemi teorici, paradossi e visioni alla loro realtà sociale e professionale, e talvolta anche a quella quotidiana nei suoi risvolti psichici in più di un caso drammatici.   Indice: Il matematico che trovò l’impossibile Come in un romanzo di Balzac L’enigma da un milione di dollari Helmholtz, chi era costui? Darwin casalingo...

Piatti volanti

  Piatti volanti è un viaggio in Italia alla ricerca del buon cibo ma prima ancora di luoghi, paesaggi e abitanti. Vi sono raccolti pezzi editi e inediti usciti su Doppiozero insieme a un periplo delle coste italiane compiuto qualche anno fa. Nuova è anche l’introduzione in cui l’autore racconta la sua educazione al gusto. Una settantina di indirizzi di ristoranti e osterie rendono il libretto un utile vademecum per una vacanza italiana che renda una giusta soddisfazione al palato.   Alberto Saibene, consulente editoriale, organizzatore culturale, si occupa di cultura italiana del Novecento. Vive a Milano dall'età di 6 anni. Mangia due volte al giorno.

Il costume di casa

  Il costume di casa è il sesto libro di Umberto Eco. Pubblicato nel 1973 da Bompiani, si tratta di una raccolta di scritti giornalistici, solo in apparenza legati all’occasione, in realtà vi si agitano questioni basilari della società italiana e della cultura contemporanea: il conformismo culturale nascosto dietro il linguaggio astruso dei politici, l’ipocrisia dei media, il sistema del provincialismo culturale, il dilagare del Kitsch e lo sperimentalismo letterario come possibile alternativa, l’eterno fascismo italiano, le dinamiche della società dei consumi e della cultura di massa, le strategie della persuasione pubblicitaria, il gioco della comunicazione fra strategie globali e tattiche locali di risposta, il senso del plagio e il succedersi delle mode intellettuali, le mitologie sportive e le sue metafore diffuse. Ne proponiamo qui una scelta, in tutto tredici pezzi: “Il cifrario dei politici” (che illustra le sottigliezze tattiche della retorica politica), “L’illusione della verità” (che ribadisce il valore etico, e non ontologico, dell’obiettività nei giornali),...

Pedagogia della morte

  La pedagogia più importante è quella che affronta le cose che non si possono insegnare.  Che non si possono: perché ci sono divieti, ostacoli, resistenze, anche interiori; insegnare: perché la loro esperienza è talmente intima e personale che si tende a crederla indicibile, incomunicabile, oscena. Eppure qualcosa si può fare; qualcosa passa: soprattutto qualcosa si può imparare a esprimerlo e a condividerlo. La morte è il primo di questi argomenti tabù. Oggi che la società ha rimosso il problema, rinunciando a qualsiasi tentativo di elaborarlo, una pedagogia della morte è urgente e indispensabile. Roberto Maragliano in questo libro ha il coraggio e la lucidità non solo di sollevare la questione, ma di analizzarne i principali presupposti e poi di proporre una via originale, il cinema, per addomesticarsi e addomesticare alla morte. Già dalla scuola. Ma una scuola che sarebbe utile potessero frequentare anche gli adulti. Utile a loro, prima di tutto.   Roberto Maragliano si occupa, in chiave mediologica e antropologica, dell’incidenza che le tecnologie della comunicazione hanno su definizione, gestione e rappresentazione delle pratiche educative. L’ attività di...

Raid

  Incursione, scorreria, blitz, colpo di mano, razzia, saccheggio, attacco terroristico, azione di recupero o di vendetta, il raid è uno dei temi che attraversano da sempre il mito, la letteratura e la storia. Dai centauri agli argonauti, dall'assedio di Troia alle imprese dei Romani, per arrivare alle guerre moderne, da D'Annunzio e i futuristi ai film sul Vietnam o di fantascienza fino a Cormac McCarthy, Alberto Volpi racconta con leggerezza e sapienza le metamorfosi del raid e cerca insieme di tracciarne le strutture elementari, di caratterizzarne i protagonisti, eroi o briganti, e di riflettere sulla sua sopravvivenza odierna e su alcuni episodi recenti nei quali la linea che separa l’onore dalla vergogna, il dramma dal ridicolo sempre in agguato, è tanto facile da oltrepassare quanto ardua da riconoscere.   INDICE 1. DI COSA PARLIAMO? La parola raid La proliferazione odierna del raid Tentare il contro-raid PARTE I 2. LE ORIGINI MITICHE Nature singolari La spedizione di Paride La riuscita tragica di Giasone 3. IN GRECIA, DAL MITO ALLA STORIA L’astuzia e il valore dei pochi Il trionfo della falange Ritorni e sopravvivenze: peltasti e cripti 4. UNA LUNGA...

Such sweet thunder: Shakespeare e la musica del Novecento

  Un saggio colto e divertente su Shakespeare, il cinema, il rock, il pop e il musical. “La presenza di Shakespeare nei repertori musicali degli ultimi due secoli è ampia, spesso sbalorditiva e imprevedibile, con legami e citazioni che si estendono nel corso di tutto il Romanticismo fino all’attualità. Molte cose sono accadute e in primis quello che il cinema, arte novecentesca per antonomasia, ha aggiunto sub specie di colonna sonora (a cui si ascrivono alcune creazioni di straordinario valore), fino al pop e al rock che hanno attinto al percorso del Bardo con una regolarità assoluta e spesso non percepita, per non tacere del musical, che ovviamente si riallaccia a sua volta ad altre forme di teatro musicale leggero”. INDICE 1. Shakespeare e il melodramma tradizionale al tramonto 2. Suggestioni shakespeariane nell’elaborazione dei parametri di nuove forme di teatro musicale 3. Colonne sonore per il Novecento: tra teatro e cinema un prisma di approcci possibili 4. Ritratti shakespeariani in musica (tra Sonetti e pièces) 5. Derive e approdi: Shakespeare tra jazz, pop e rock: moltiplicazioni di segno e senso fino all’attualità   Luca Scarlini, saggista, drammaturgo...

Duchamp, Picasso e gli altri

  Una raccolta di testi sugli artisti e il loro modo di pensare, concepire, vivere l’arte. Il primo di due importanti volumi (il prossimo in uscita in autunno) di riflessione sugli artisti. “Penso che gli artisti comprendano qualcosa che solo l’esercizio dell’arte permette di cogliere. È qualcosa che tutti trovano difficile spiegare a parole, ma su cui insistono come se tutto dipendesse da questo. Da qui la loro insistenza, la loro cocciutaggine, spesso anche la loro insofferenza, nonché la loro diversità da noi. Il «vedere» per Alberto Giacometti, la poesia per Pablo Picasso, «Merz» per Kurt Schwitters, l’«ascolto» per John Cage, e così via per Marcel Duchamp, Francis Picabia, Constantin Brancusi, sono più che un argomento, indicano questo nucleo profondo.” Elio Grazioli   INDICE 1. Introduzione 2. Il nodo di Olympia 3. Alberto Giacometti qualcosa e niente 4. Picasso e la poesia 5. Marcel Duchamp: trasparenti 6. Picabia introvabile   Elio Grazioli è critico d’arte contemporanea, insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università e all’Accademia di Belle Arti di Bergamo. E’ direttore artistico della manifestazione “Fotografia Europea” di Reggio Emilia e...

Humanities e innovazione sociale

Un brillante pamphlet dedicato all’attuale dibattito su “sviluppo” e “cultura”: a cosa rinunciamo, come collettività, se trascuriamo ricerca e formazione nell’ambito delle discipline storiche e sociali? Come, quando, a quali condizioni parlare di “innovazione” nelle Humanities? Quali i rapporti tra ricerca e movimenti, ricerca e media? E come evolve l’apprendimento in ambiente digitale?   “Da circa quattro decenni l’analisi testuale (e iconografica) ha congiunto al proprio interno metodo filologico e prospettive critico-ideologiche maturate all’interno di discipline storicamente distinte dalla storia letteraria (o artistica). Si sono con questo prodotte discontinuità tecniche e storiografiche che dobbiamo riconoscere come “innovazione” e che possiedono rilevanti implicazioni culturali e sociali. Si tratta oggi di consolidare sotto profili politico-istituzionali la dimensione socialmente performativa delle Humanities, riconoscendo ostacoli tanto negli orientamenti neoliberisti, persuasi di una fatale irrilevanza delle discipline storiche e sociali nel contesto delle societ...

Il complesso della Grande Madre

  «Ma come può fare della psicoterapia con gli Italiani?» mi sono sentito chiedere spesso da colleghi stranieri. Si tratta qui di un problema di Ombra, quella degli Italiani, e vorrei partire di qui per dire qualcosa sui compiti della psicologia analitica in Italia. […] La chiave che permette di schiudere l’enigma dell’anima italiana è la constatazione che in Italia regna la Grande Madre mediterranea, la quale nonostante le molte civiltà sovrappostesi, non ha perduto nei millenni né di potenza, né di influenza. Essa è la premessa archetipa che si ravviva in ogni singola donna italiana se si fa appello alle sue qualità materne. Come un simbolo vivo cela sempre in sé un intero mito, cosi la Grande Madre rappresenta un’ampia rete di relazioni di cui la madre è protagonista. La Grande Madre non è però vincolata alla figura di una madre concreta, essa agisce endopsichicamente nell’uomo come nella donna, nel figlio come nella figlia, e in ogni manifestazione della civiltà che le è propria: nella struttura sociale, nel diritto, nell’arte e...

X-Media.

  Vecchi media nuovisismi e nuovi media vecchissimi? Le trasformazioni della comunicazione contemporanea attraverso quelle dei suoi strumenti tecnologici, delle teorie che ne discutono, delle ideologie sottostanti. Riusciremo un giorno a superare la dialettica fra apocalittici e integrati?   INDICE 1. La via digitale porta alla casa Bianca 2. Sarebbe il mago dell'iPod 3. Sono i software a fare la rivoluzione culturale 4. Suona la campana per la pubblicità 5. Stai con Marcuse o con Mc Luhan? 6. Ti basta un sms e rovesci il leader 7. Il Grande Fratello è figlio di Mc Luhan 8. Impossibile, eppure le torri sono crollate 9. TV, stereo, pc: tutto in una scatola nera 10. La felicità ha gli occhi tristi   Gianfranco Marrone si occupa dei linguaggi nella società contemporanea. Scrive su vari giornali. Insegna Semiotica a Palermo. Su www.gianfrancomarrone.it info su questo lavoro.