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Trento

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Mauro Rostagno, l'uomo in più

Con la sentenza del 15 maggio di quest’anno i boss mafiosi Vincenzo Virga e Vito Mazzara sono stati riconosciuti colpevoli quali mandanti dell’omicidio di Mauro Rostagno avvenuto il 26 settembre del 1988. In questi 26 anni attorno all’omicidio del sociologo si sono fatte congetture di ogni tipo, alcune solo di stampo scandalistico, altre (ben più gravi) addirittura da parte della stessa magistratura: un guazzabuglio in cui stupidità e dabbenaggine non sono che il contorno d’intenti diffamatori e di trame d’insabbiamento. Di questi ventisei anni racconta Reagì Mauro Rostagno sorridendo di Adriano Sofri (Sellerio, 2014) che partendo dal processo e alternando ricordi personali dell’amico ricostruisce i fatti con cura e aderenza. Una contabilità emotiva capace di restituire in pochi tratti il corpo vivo di Rostagno e il grigiore freddo e omicida di una società che da trent’anni sembra avere sempre più confuso i propri atti mancati con le proprie intenzioni.     Si dice di Mauro Rostagno che è stato tante vite, si ricordano spesso i suoi anni come leader studentesco a Trento e...

Skyislands, il lato inesplorato del mondo

Inseguo affannosamente Michele Menegon attraverso i corridoi del MuSe. A pochi giorni dalla partenza avere un minuto per stare seduti sembra impossibile e i preparativi sembrano non finire mai. Ci sono mille cose da fare: accordarsi con i colleghi in Sudafrica, Svizzera e Brasile, preparare gli strumenti per laboratorio mobile, trovare, mappe, gps, torce, attrezzatura da campo, definire gli accordi con gli sponsor, e poi interviste, radio, TV.   L’aria è densa di emozione, Michele Menegon ricercatore dall’aria vispa e inquieta della sezione “biodiversità tropicale” del Muse di Trento, sta infatti per partire a capo di una delle ultime spedizioni di esplorazione biologica sul nostro pianeta: Skyislands.     Una spedizione firmata MuSe e National Geographic. Direzione: Mozambico, per indagare il cuore, ancora inviolato (dove per un ricercatore “inviolato” ha il ghiotto significato di “non ancora documentato”) delle foreste montane dell’Eastern Afromontane, la colonna vertebrale d’Africa, uno dei più ricchi serbatoi di biodiversità al mondo. Affretto il passo, voglio...

Montevaccino / Paesi e città

Sono salita a Montevaccino dopo molti anni per delle mie ragioni segrete, diciamo per sciogliere un incantesimo. Il paese è a mezzacosta sul Calisio, il monte detto anche Argentario. Rispetto alle montagne “serie” questo è un monticello di poco conto, ma è un luogo misterioso e inospitale, coperto da boschi irregolari, bucato da forre, grotte, miniere d’argento abbandonate da centinaia di anni e piccole cave. Io sono nata lì, concepita su un plaid verde rosso e nero in una qualche radura in mezzo al bosco.   Montevaccino sta alle spalle di Trento, in cima a una strada che non porta da nessun’altra parte. Se hai meno di 14 anni ci arrivi solo con il bus numero 10, quello dei “selvaggi” che andavano a scuola alle Missioni Africane (ora sede del quotidiano L’Adige), che ancora oggi termina le corse alle otto di sera. Trent’anni fa c’erano solo una ventina di vecchie case di pietra, rappezzate col cemento, la lamiera e l’“onduline”. Da Trento ci si va anche d’inverno per fare la passeggiata domenicale dell’ultimo minuto, quando si è troppo pigri o troppo...

Cembra / Paesi e città

Da ragazzo, guardando dal poggiolo verso il fondo della pianura, incontravo con lo sguardo solo la casa di un elettricista, che di sera restava l’unica luce accesa verso sud ovest. Di lì in poi, duecento metri più avanti, il pendio riprende a scendere fra i vigneti che arrivano fino all’Avisio, torrente nascosto, lontano, che scorre sul fondo segnando questa terza valle dopo aver solcato a monte quelle più fortunate di Fassa e di Fiemme. Sul finire degli anni Settanta la pianura, ora ricoperta di case, era coltivata per lo più a granturco, mentre il paese si concentrava dall’altra parte, verso la montagna. Dunque, i monti, le case a mezzacosta, la piana che gli abitanti chiamano ancora “Campagna rasa” e infine il luogo di una fatica pressoché priva di evoluzione: il ripido versante che scende con pendenze inesorabili verso il fondo, tutto ricoperto di vigneti al punto da non aver conservato quasi nulla del paesaggio naturale, un versante conquistato nei secoli al lavoro con la costruzione di più di cinquecento chilometri lineari di muri a secco su un’estensione, quella dell’intera valle, che ne...

Nuovi monumenti italiani

6 aprile 2009. Trema L’Aquila e crolla il suo centro storico, bellezza un po’ nascosta tra le montagne. Crollano gli edifici antichi, si sbriciolano le palazzine anni ’60, rimangono in piedi i soli palazzi fascisti. 2 novembre 2010. Buona parte del Veneto è sommerso da una grande alluvione. Forza della natura o incuria ambientale? Troppa natura o troppa civiltà? 6 novembre 2010. Crolla una parte della Casa dei Gladiatori di Pompei, vestigia arcinota in tutto il mondo. La pioggia le è stata fatale. Qualche giorno dopo, ancora uno smottamento. I ministri si difendono, l’opposizione protesta, i benpensanti s’indignano. “Il nostro patrimonio culturale! La nostra Storia!” Il Belpaese si sbriciola, si sfalda, va in rovina. Come la faccia del suo Primo Ministro, l’Italia crolla sotto l’inesorabile peso del tempo. Non sono serviti gli interventi straordinari, i salvataggi in extremis, le infinite puntellature. Non basta la cipria e il fondotinta, la chirurgia estetica e il botulino. Senza una strategia di lungo termine il tempo, prima o poi, presenta il conto. Ma per un paese che nel passato ha sempre...