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Charles Esche

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Vasif Kortun: l'istituzione deve prendere una posizione.

L'istituzione non-profit SALT ha sede ad Istanbul e Ankara e dal 2011 riunisce Platform Garanti Contemporary Art Center, l'archivio della Banca Ottomana e il centro di ricerca/galleria Garanti. SALT non si limita a confini disciplinari né a geografie specifiche e si è posizionato come una delle principali istituzioni culturali internazionali del paese. Vasif Kortun, è il direttore dei programmi di ricerca del SALT ed è stato il fondatore dell'Hasselt Museum presso il Centro per la ricerca curatoriale Bard College a nord di New York. Ha curato diverse biennali tra cui: Istanbul, Tirana, Taipei, San Paolo e numerose mostre tematiche. Abbiamo parlato con Vasif Kortun del funzionamento di un'istituzione culturale in una situazione di agitazione politica come quella che sta vivendo la Turchia oggi, del futuro della curatela e della relazione tra la biennale e la città di Istanbul.   Global Tools. Towards an Ecology of Design   SALT Beyoglu si trova a 300 metri da piazza Taksim e cerca di mantenere una posizione critica nei confronti della politica del governo turco. Potresti spiegarci come l'attuale instabilit...

When attitudes Become Form: reloaded

Frutto di un’intuizione folgorante e definitiva o di un lungo e penoso lavoro di cesellatura - il meno è (e?) il più - il titolo di una mostra è sempre un viatico e una promessa, a volte persino una proposta di pensiero. Harald Szeemann ne era ben consapevole e non è certo un caso se tra i tanti documenti, gli appunti, le interviste, gli schizzi e le frammentate memorie raccolte con sistematica cura nel suo archivio, inesauribile giacimento di ossessioni e visioni da poco traslocato con tutti gli onori mediatici dai boschi della Svizzera alle stanze tecnologiche del Getty Research Institute di Los Angeles, più volte si fa riferimento al processo che ha condotto alla scelta dei titoli delle sue esposizioni (delle sue opere, come pure è stato, non senza polemica, detto). E questo vale anche per la mitica mostra che nella primavera del 1969 non si limitò a turbare i placidi ritmi della piccola Berna, attivando una vivacissima catena di reazioni e persino repressioni – ad andarci peggio, ed è fatto significativo, fu Daniel Buren, artista non invitato, fermato dalla polizia per aver affisso senza autorizzazione, ma...