Categorie

Elenco articoli con tag:

cibi

(2 risultati)

Terrore/euforia / “Vivere è diventato più allegro, compagni!”

Per affrontare il binomio terrore / euforia propongo due serie di immagini altamente simboliche per entrambe le categorie. Iniziamo con una fotografia scattata nell’aprile del 1937 all’inaugurazione del canale Mosca-Volga che collegava la capitale con le leggendarie acque del più grande fiume russo e trasformava mitologicamente Mosca in città dai cinque mari. Il canale artificiale l’avrebbe collegata con i mari Bianco, Nero, Baltico, Caspio e di Azov. Peccato che anche questo “cantiere socialista” altro non fosse stato che uno dei tanti campi di lavoro forzato (gulag) di cui era colmo il Paese e che più di 20.000 prigionieri fossero morti di stenti e fatica durante i cinque anni di lavoro coatto. Questi siti venivano promossi dalla propaganda come luogo di alfabetizzazione e iniziazione allo stacanovismo per gli operai e di riabilitazione per i pochi delinquenti comuni ancora esistenti che, grazie al lavoro fianco a fianco con i migliori tecnici del Paese, venivano “riforgiati” per essere riammessi nella società. Stalin visitò il cantiere pochi mesi prima dell’inaugurazione ufficiale accompagnato da Vorošilov, Molotov e Ežov.   La visita di alcuni membri del politbjuro al...

Alimentazione / Cibo pornografico

I significati espressi dall’alimentazione all’interno delle società occidentali sono stati interpretati in passato soprattutto dall’antropologo Claude Lévi-Strauss, il quale ha messo in evidenza come i comportamenti e le abitudini alimentari producano senso e coesione per il vivere sociale e si basino su un’opposizione fondamentale: quella tra il concetto di crudo e quello di cotto. Tale opposizione, a sua volta, rimanda a quella tra natura e cultura. Vale a dire che, secondo quest’interpretazione, il passaggio dal crudo al cotto ha coinciso con un processo di crescita del livello di civiltà. Per Lévi-Strauss, inoltre, l’alimentazione può essere considerata come un linguaggio dotato di una precisa struttura. Un linguaggio costituito da regole d’esclusione (tabù alimentari), da opposizioni significanti (salato/dolce, ecc.), da norme d’associazione simultanea (al livello di un piatto) oppure successiva (al livello di un menu) e da modelli d’uso. Ma le scelte effettuate dagli individui nell’ambito alimentare rendono possibile lo svolgimento anche di quella funzione di differenziazione sociale su cui è fondata ogni società. Quella funzione cioè che mantiene viva la conflittualità...