Categorie

Elenco articoli con tag:

fisica

(5 risultati)

Domani alle OGR, Torino / Che cosa vogliono gli algoritmi

Domani sera, martedì 23 aprile alle ore 18, Claudio Bartocci terrà la lezione Inafferrabili algoritmi alle Officine grandi Riparazioni (TO), all'interno della rassegna Scintille.   Codici e magia   Il mito è probabilmente antico quanto il linguaggio. Nel mondo esistono degli incantesimi: formule magiche che possono trasformare la realtà attraverso il potere di enunciati procedurali. La dichiarazione di matrimonio, la sentenza del tribunale, la maledizione dello sciamano: queste parole sono codici che cambiano la realtà. È un’idea antica e attraente. Dal logos della Genesi alle molte tradizioni religiose che identificano i «veri nomi» di Dio, l’umanità ha continuamente creduto che certe invocazioni non solo descrivano il mondo ma lo plasmino. E perché no? La lingua ha sempre agito sul tormentato confine tra realtà e descrizione della realtà. Più un’idea è strutturata, astratta ed esoterica, e più è arduo coglierne la sostanza senza prima trovare un nome con cui chiamarla. Oggi le lingue si estendono su molti registri: linguaggi informatici procedurali, le lingue della critica cinematografica e dei nuovi media, le lingue creole, le lingue inventate, la neolingua, gli emoji...

Leggere Freud / L’isteria è araba fenice

È la fede degli amanti come l’araba fenice: che vi sia, ciascun lo dice; dove sia, nessun lo sa.  Pietro Metastasio (1698-1782)    Che fine ha fatto l’isteria? Lo chiedeva Gabriela Gaspari in un saggio scritto da nel 1991, apparso in un volume a cura di Marisa Malagoli Togliatti e Umberta Telfener, per Bollati: Dall’individuo al sistema. Quelli erano giorni, tra gli anni Settanta e Novanta, in cui la psichiatria praticava una certa “pulizia linguistica” del politicamente corretto. E poiché si pensava che “isteria” venisse da “utero”, e veniva attribuita alle donne, bisognava cambiarle il nome. Paradossalmente questa pulizia produsse una proliferazione terminologica variegata, composta da dissociazioni, finzioni, conversioni, istrionismi, derealizzazioni, personalità multiple. Una vera e propria esplosione isterica. L’isteria è come quella pianta che il giardiniere cerca di debellare; più la debella, e più si riproduce.    In realtà, si tratta di un termine scientifico. Hysteron, isteresi, fu introdotto dal fisico Scozzese James Alfred Ewing (1855-1935) per spiegare la teoria dei sistemi dinamici in fisica: un sistema reagisce in ritardo rispetto ai suoi...

I progressi della cosmologia ci lasciano senza ormeggi / Mappare l'universo per resistere al nulla

Come nasce una nuova teoria scientifica? In che modo si sviluppa e si diffonde fino a essere accolta dalla comunità scientifica anche quando scardina certezze e visioni consolidate del mondo? Sono questi gli interrogativi a cui vuole rispondere l'astrofisica e cosmologa Priyamvada Natarajan, nel saggio L'esplorazione dell'universo (Bollati Boringhieri). Lo fa, avverte, partendo da due osservazioni: la prima è che la più antica tra le discipline scientifiche, la cosmologia, dà forma alla nostra idea del mondo e del posto che occupiamo nell'Universo; la seconda è che, come ogni attività umana, la scienza «non è priva di soggettività», pertanto è soggetta a errori, pregiudizi, ambizioni personali, amicizie e inimicizie. Richard Feynman, Nobel per la fisica nel 1965, affermava che ogni grande scoperta scientifica «comporta sempre una sorpresa filosofica» e per Priyamvada Natarajan questo è vero soprattutto per la cosmologia e le sue scoperte. In poche migliaia di anni, siamo passati dal credere che il mondo poggi su una tartaruga che a sua volta poggia su un'altra tartaruga, e così via all'infinito, a un progetto di mappatura dell'Universo, cui partecipa Priyamvada Natarajan insieme a...

La nascita dello spazio (e del tempo) / L'origine imperfetta delle cose

Siamo abituati a considerare lo spazio in cui ci muoviamo e il tempo che scandisce la nostra esistenza come un dato di fatto. Un qualcosa che è sempre esistito e sempre esisterà. La nostra vita quotidiana si sviluppa in un ambito veramente ristretto, molto lontano dai fenomeni così bizzarri che caratterizzano sia le gigantesche strutture macroscopiche che i componenti più minuscoli dell’ universo che ci circonda. Ma appena ci allontaniamo dal tranquillo angolino in cui si svolge la nostra precaria esistenza tutto cambia. Quando cerchiamo di capire i fenomeni che si osservano nel meraviglioso tappeto di galassie che ricopre la volta stellata o quelli che caratterizzano la materia nei suoi componenti elementari, dobbiamo rinunciare alle certezze che governano la vita di tutti i giorni. La prima evidenza che salta agli occhi è che spazio e tempo vanno a braccetto, sono indissolubilmente legati. Si impara poi che questa struttura sottile, che tiene assieme il nostro universo, ha una strana proprietà che la rende veramente speciale: è plastica, massa e energia la stirano e la deformano e da questo processo nasce l’attrazione gravitazionale. Ora sappiamo anche che quando le maglie di...

Il carteggio tra scienza e psicoanalisi / Jung e Pauli psiche e atomi

Tra il 1932 e il 1957, il futuro premio Nobel per la fisica Wolfgang Pauli e Carl Gustava Jung, padre della psicologia del profondo, intesserono un fittissimo carteggio alla ricerca di un terreno comune tra realtà fisica (Wirklichkeit) e realtà psichica (Realität) che si rivelò per entrambi estremamente fecondo per la chiarificazione e la ristematizzazione di alcuni concetti chiave al centro dei loro futuri lavori. Ce ne rende finalmente conto nella sua interezza l’edizione italiana a cura del fisico Antonio Sparzani e della psicoanalista junghiana Anna Panepucci, recentemente uscita per Moretti & Vitali: Jung e Pauli. Il carteggio originale: l’incontro tra Psiche e materia, pp. 392, euro 30. Tuttavia, contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, l’incontro tra i due non fu dovuto a questioni scientifiche ma a ragioni cliniche. Wolfgang Pauli, che nel 1932 era già riconosciuto come uno dei più eminenti rappresentanti della fisica meccanica e di cui Einstein aveva pubblicamente lodato “la comprensione psicologica dell’evoluzione delle idee, l’accuratezza delle deduzioni matematiche, la profonda intuizione, la capacità di presentazione del lavoro con sistematica lucidità, la...