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Ghana

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Barbican Art Centre, sino al 7 gennaio 2018 / John Akomfrah. Purple

Artista e regista britannico, John Akomfrah, nato in Ghana nel 1957, attraverso la sua ricerca riflette sui temi della memoria, del post colonialismo, della diaspora e della migrazione. Le sue opere si configurano come narrazioni attraverso immagini in conversazione accostate mediante un determinato utilizzo del montaggio: i suoi video sono interpolati da filmati d’archivio in un linguaggio che l’artista identifica come elegiaco, non solo poetico ma politicamente efficace. Diversi ambiti culturali, artistici e scientifici così come riferimenti storici, politico-economici e antropologici, sono costantemente posti in dialogo suggerendo come l’esistenza sia determinata dall’implicazione costante di tutte le cose e di tutti i fenomeni.    Per la realizzazione di Purple (2017) l’artista analizza il XX secolo partendo dalla sua esperienza biografica, dall’essere nato e vissuto in questo secolo, e dall’essere cresciuto nella zona di Londra vicino alla Battersea Power Station, icona architettonica e culturale, simbolo di progresso, di lavoro ma anche fattore emblematico di inquinamento e causa di malattie. La nube tossica dei fumi proveniente dalla centrale elettrica a carbone...

Fotografie e proverbi / Afriche immagini e voci

È in corso fino al 9 aprile al Palazzo Ducale una mostra di parole e immagini, che presenta con circa 70 fotografie in bianco e nero, scattate dall’antropologo Marco Aime durante i suoi numerosi viaggi in Mali, Ghana, Benin, Malawi, Tanzania, Congo e Algeria, le molteplici anime dell’Africa.   Dopo Dio c'è il seno. Ad ogni foto è collegato un proverbio che, come dice l’autore “è sintesi, è una formula verbale che può risolvere una discussione oppure servire da monito, richiamandosi alla consuetudine… In Africa gli anziani parlano spesso per proverbi, soprattutto in contesti collettivi, quando la parola assume una valenza importante”.   L’occhio dello straniero vede solo ciò che già conosce. Questa mostra risulta essere una lettura visiva dell’Africa e delle sue molteplici anime. Mescolando antropologia e fotografia, Aime ci introduce in un percorso che vuole mostrare al visitatore lo splendore infinito, e mai replicabile, delle diversità del mondo. In un'epoca di evidente omologazione, queste fotografie e i proverbi abbinati raccontano, poeticamente ma senza retorica, gli aspetti più profondi e sinceri di popoli e civiltà che, nonostante l'aggressiva azione della...