Categorie

Elenco articoli con tag:

Giancarlo Perotta

(7 risultati)

L’area Ex-Enel a Milano: un punto di partenza

L’altro giorno sulle Prealpi vicino Como, tempo straordinariamente limpido, mi son voltato per vedere Milano dall’alto, ma una cortina caliginosa la nascondeva completamente; alla fine l’ho localizzata perché spuntava il pirla da luna park del nuovo grattacielo: con tutto il rispetto che porto a Mitridate, l’idea di dovermi reimmergere in quel mare di polveri sottili mi faceva star male. Da giovane facevo l’urbanista e conoscevo il Bernardo (Secchi) che al PIM già si occupava di promuovere il centro direzionale: ci sono voluti quarant’anni per realizzarlo e il fatto che io abbia abbandonato la partita dopo i primi tre giustamente a voi non frega niente. Era l’epoca delle Città Nuove inglesi, all’università erano un mito; mi sono sentito obbligato a visitarle e l’idea che Milano spostasse il suo baricentro dal triangolo ottocentesco Montenapoleone, Vittorio Emanuele, Manzoni alle Varesine non mi dispiaceva: era un modo per decongestionare la città, purché si creassero nuovi centri anche in periferia. Accortomi che erano tutte chiacchiere, di più, che l’urbanistica era il...

Che città vogliamo

Che Milano vogliamo? II Pgt, che avrà comunque negli anni come esito finale la forma visibile della nostra città, quella costituita dagli edifici che verranno costruiti con le sue norme, non ce lo ha detto e non sembra ce lo dirà mai. Qualche giorno fa su queste colonne Gianni Biondillo ha segnalato con giusta irruenza lo scempio che va profilandosi davanti al Cimitero Monumentale, il doppio sgorbio della demolizione di un palazzo esistente che gli amanti della buona architettura vorrebbero venisse lasciato in eredità ai nostri figli - perché possano continuare ad ammirare i loro predecessori - e della ricostruzione al suo posto di un nuovo palazzo di dimensione e di aspetto offensivi. Ma a queste rimostranze - che sempre su queste colonne mesi fa avevo del resto sollevato sulla nuova lottizzazione della cascina Merlata - il sindaco ha sorprendentemente obiettato che il progetto era stato approvato dal consiglio comunale, sottintendendo che le procedure della democrazia siano garanti della bellezza. E invece non è così, perché quello che molti di noi vorrebbero è che la discussione sul Pgt avesse come preliminare...

Obblighi privati e pubblici privilegi

In architettura lo spazio vuoto rappresenta il vero oggetto della progettazione: il fine di qualunque progetto architettonico è essenzialmente riducibile al vuoto, alle sue dimensioni, alla forma che lo delimita, alla luce e al colore che rifletterà al suo interno e che irradierà nel suo intorno, poiché costituisce ciò che, di fatto, viene effettivamente utilizzato. Il senso più autentico dell’abitare, dunque, è riconducibile al particolare modo in cui gli oggetti e i soggetti, con la loro presenza ed esistenza, occuperanno i vuoti di una delimitata porzione di spazio, conferendole il carattere di dimora. Nel Tao-Te-Ching, il Tao, la Via, indica il vuoto come il Grande Principio, da cui tutto si muove e ha origine, ragion per cui, ribadisce  Lao-Tze, rappresenta ciò che è più vitale. Per rendere più efficace ed immediata l’importanza di questo concetto egli richiama il lavoro del mantice, che, mentre produce il vuoto dà l’essere alla corrente della vita dei “diecimila esseri”, espressione con cui si indica la totalità degli esseri viventi....

La città in comune

In un’epoca neanche tanto lontana, tra anni quaranta e settanta del secolo passato, in Italia si è sviluppata una nuova visione della tutela, salvaguardia, recupero e riuso delle città, un approccio originale, poi studiato e recepito in molti altri paesi, cui contribuivano discipline e saperi diversi, uniti nella volontà di fare i conti con le novità del mondo moderno e di mettere le proprie conoscenze al servizio di un’idea di progresso culturale e sociale che oggi ci appare quasi inverosimile, tanto ampie e profonde erano le sue aspirazioni. Architetti, storici dell’arte, archeologi, restauratori, urbanisti, impegnati all’indomani della seconda guerra mondiale e negli anni del boom economico nell’immane compito di mettere in salvo la memoria storica delle città semidistrutte dai bombardamenti, di fronteggiare le massicce trasformazioni prodotte dall’industrializzazione e trasmettere alle generazioni future la straordinaria continuità della tradizione italiana, si erano ben presto resi conto che ciò che andava tutelato non poteva più essere solo il singolo “monumento”...

Il brutto dell’architettura

Già lo si è detto: l’architettura è un fatto complesso. Le sue implicazioni sono innanzitutto finanziarie, impegnando di sovente ingenti capitali economici. Ma sono anche politiche e sociali, coinvolgendo la sfera del “pubblico”, tanto sul versante della sua amministrazione quanto su quello della sua fruizione. Non minori sono inoltre i suoi effetti urbanistici e, almeno in alcuni casi, il suo impatto sulla mobilità e sul traffico. L’architettura ha poi evidenti ricadute ambientali, esercitando inevitabilmente un impatto sul luogo in cui si inserisce, e in un senso più lato valenze culturali, essendo il prodotto cosciente di una civiltà e di un’epoca. L’architettura insomma è qualcosa che difficilmente può essere considerata in modo esclusivo sotto il profilo estetico. Parlare di architettura fermandosi alla questione del “bello” è certamente limitato. Ma perché questo sembra giustificare certi architetti a produrre architetture così brutte?     Il curriculum progettuale di Giancarlo Perotta è degno di tutto rispetto. Per essere...

Gentilissimo Sindaco Giuliano Pisapia

Gentilissimo Sindaco Giuliano Pisapia,   Esattamente di fronte ad uno dei nostri monumenti più insigni, il Cimitero Monumentale, ai margini di uno dei quartieri dove il palinsesto urbano ha lasciato più e più segni negli ultimi due secoli, un progetto di riedificazione dell’area, dopo un lungo iter burocratico iniziato sotto l’amministrazione che l’ha preceduto, in questi giorni ha avuto da parte di questa giunta comunale il placet alla sua realizzazione. Quel progetto è semplicemente scandaloso. Il lotto attualmente occupato dall’edificio storico dell’Enel, che ha una qualità storico-architettonica evidente, verrà raso al suolo per essere sostituito da un volume edilizio che ne rioccupa lo stesso sito, ma che, con la sua sorda volumetria, parodizza la memoria storica, annichilendola. Non è semplicemente un brutto edificio, è la sublimazione della mediocrità. L’esaltazione della rendita fondiaria fatta intonaci, balconi, serramenti. Avere a disposizione un volume come quello dello storico edificio dell’Enel e non concepirlo come l’occasione per una...

Lettera a Giuliano Pisapia

Gentile Sindaco Giuliano Pisapia,   le capita mai di pensare alla bellezza? Di dedicare qualche momento della sua intensa attività di primo cittadino di Milano alla contemplazione della bellezza della sua città? Sono sicuro di sì, dato che lei conosce Milano, l’ha attraversata in lungo e in largo nel corso della sua vicenda umana, e ne ha seguito la trasformazione nell’arco degli ultimi decenni. Ebbene, come Lei sa, Milano ha una bellezza particolare: ritrosa, discreta, persino segreta. Manifesta se stessa in pochi punti e momenti del tessuto urbano che, nonostante il degrado in cui è stato lasciato per lungo tempo – le “rovine di Milano” le ha chiamate di recente Giovanni Agosti – mantiene ancora una sua eccellenza. Per questo vorrei richiamare la sua attenzione su un luogo importante della città, la zona antistante il Cimitero Monumentale, uno dei luoghi più noti anche all’estero, ricco di manufatti artistici, sculture e architetture, luogo di memoria.                      ...