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immigrazione

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Dove va Grillo e i suoi blog / M5S e le tre direttrici

Quello di Beppe Grillo e della Casaleggio Associati è stato dal 2005 un affascinante laboratorio di marketing politico rivoluzionario. Il Movimento 5 Stelle sta sperimentando da anni forme innovative, in cui il nuovo medium della connessione digitale si intreccia con le forme tradizionali o arcaiche della comunicazione e della rappresentanza. È un terreno inesplorato, dove si possono fare (e si sono fatte) grandi scoperte, e si possono commettere gravi errori. Dalla parabola del Movimento 5 Stelle, come dalle parallele vicende di Wikileaks e Cambridge Analytica, abbiamo ancora molto da imparare sugli intrecci di politica e comunicazione. Il successo elettorale del 4 marzo 2018 ha radici antiche per i ritmi della rete e una storia brevissima se guardiamo all'orizzonte storico dei movimenti politici. Era il gennaio 2005 quando Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio lanciavano il sito beppegrillo.com, probabilmente senza pensare che 13 anni dopo avrebbe assunto un ruolo politico determinante nella fragile democrazia italiana e nelle traballanti architetture della Comunità Europea.    Nella prima fase, le comunità riflessive dei meet up e la personalità carismatica del comico...

Una conversazione con Donald Sassoon / Brexit. Buona fortuna, Europa

Pubblichiamo un estratto da un’intervista di Paolo Gervasi allo storico Donald Sassoon. La versione integrale del dialogo apre il libro di Sassoon Brexit. Buona fortuna, Europa, da pochi giorni in libreria per Luca Sossella Editore. Il libro è tra i primi di una nuova collana dell'editore Sossella, Collassi, diretta da Luca Massidda e Mario Pireddu, dedicata all'analisi delle emergenze contemporanee. Ogni uscita affronterà un "collasso" del presente e sarà disponibile in triplice formato: cartaceo, digitale e audio.    Lo smottamento provocato da Brexit si inserisce in un quadro più ampio di crepe che si sono aperte non solo nella tenuta dello spazio politico europeo, ma nelle forme della democrazia così come sono state modellate in Europa e nel mondo europeizzato. Quanto sono intrecciati e interdipendenti l’involuzione europea e il logoramento dei processi democratici?    Io non sono convinto che la situazione attuale sia riconducibile a una rottura, o a un’usura, dei processi democratici. I partiti di estrema destra, i partiti xenofobi o euroscettici, che stanno avanzando un po’ dappertutto in Europa, non sono contro il processo...

Abitiamo la terra come spazio condiviso / Migranti visibili e invisibili

Quando sono in Italia, uno dei paesi della mia vita nomadica, i migranti li vedo eccome. Ne vedo la rappresentazione mediatica come pure mi capita di incontrarne di persona, davanti ai supermercati, seduti su gradini e panchine, o che ti vendono un fiore in pizzeria... In Svizzera e in Germania mai, come se non esistessero; né sui media né di persona.  Dalla località elvetica di Brissago, sul Lago Maggiore, passo spessissimo, per recarmi a Lugano o a Locarno; ma mai e poi mai avrei sospettato che ci fosse un (centralissimo) posto di accoglienza, a due passi dalla fermata del mio autobus, se non fosse stato per un recente omicidio, apparentemente ingiustificato, di un ospite del centro da parte di un agente di polizia elvetico.  Ma torniamo alla Germania, dove profughi e migranti sono quasi completamente assenti dai media, a parte il breve periodo in cui transitarono dalla «rotta balcanica». Penso al principale notiziario, quello del primo canale, alle otto di sera. Quindici minuti di notizie sobrie comunicate da annunciatrici e annunciatori ancora più sobri, in piedi e senza fronzoli. Alle 20:15, fine delle notizie, inizia il programma di prima serata che termina alle 21...

Non vittime ma soggetti di desiderio / Desiderio di migrare

Gli esseri umani si muovono da sempre, da prima che esistessero come tali; più precisamente, sono nati da molteplici migrazioni. Il fenomeno noto come Out of Africa, iniziato circa 2,5 milioni di anni fa e che si è ripetuto a ondate, ha visto la disseminazione dall’Africa di diverse specie del genere Homo. Tra di esse Homo sapiens, la specie più invasiva e competente, la più capace di espandersi e migrare rispetto alle altre, quella che, infatti, ha avuto la meglio e ha assistito all’estinzione progressiva delle altre specie, compresa Homo nearderthaliensis. Homo sapiens ha visto allungarsi progressivamente i tempi di crescita dell’individuo, fattore che ha influito sulle capacità di apprendimento, sull’organizzazione sociale, sull’acquisizione delle capacità simboliche e del linguaggio.   Dall’Africa, e precisamente dall’Eritrea, Homo Sapiens, attraverso il Corno d’Africa, si è espansa verso est, il Caucaso e l’Europa (ultima ondata di Out of Africa). Per farlo ha dovuto attraversare il deserto del Sahara, lo stesso che attraversano molti migranti oggi. Tutti gli abitanti dell’Europa, dunque, nonché del resto del mondo, hanno origini africane (sud-sahariane) che risalgono a...

Il nemico chi è? / I nostri terrori, le nostre speranze

Ogni individuo e ogni comunità si interroga di fronte alla catastrofe, reale e immaginata. Ernesto De Martino ha descritto nel secolo scorso la funzione che aveva nel Salento la magia per destorificare il negativo.  I riti magici, le fatture, servivano ad astrarre da quello che si presentava come privato, ostile, presente, e costruire un orizzonte metastorico. Non è a me che capita questa disgrazia, ma a noi, e non è la prima volta. Il lutto, l’amore, la malattia che mi rendono così solo, appartengono a un ordine che si presenta a me, ma in realtà fa parte della trama del mondo. Un mondo più grande dell’io, che smargini i contorni di quel che sono io in quel che siamo noi, perché fin dalla nascita conosciamo i limiti della vita, come ci ricorda in ogni suo verso Giacomo Leopardi. Sappiamo che moriremo fin dalla nascita e che morire si ripresenta ogni giorno, che possiamo leggere infinitamente e in ogni cosa l’angosciante certezza che questi istanti che passano sono sottratti al tempo complessivo del nostro essere al mondo.   L’io, se è solo questo, non fa altro che andare a morire ed è quindi nella sua verità quando sente l’insostenibile sfida di pensare un mondo che lo...

Il risveglio della furia nazionalistica in Europa / Brexit. Disgregare il Regno Unito

Il Regno Unito, che un anno fa si presentava come una delle società più attraenti del mondo, ricca, creativa e democratica, con una capitale dove affluivano esseri umani da tutto il pianeta, è stato travolto in meno di un anno da dinamiche disgregative che lo allontanano rapidamente dall’Europa e rischiano di frammentarlo nelle diverse nazioni che lo costituiscono. All’inizio il referendum Brexit era apparso una manovrina astuta, strategica del Primo ministro Cameron per far fuori la propria destra. Aveva in mente calcoli elettorali; i conservatori avevano imprevedibilmente vinto le ultime elezioni e cercavano di difendersi dalla minaccia che aveva rischiato di dividerli, quella dello UKIP (United Kingdom Independence Party). Per evitare che il partito corresse nuovamente il rischio di una emorragia a destra, Cameron aveva quindi promesso il referendum sull’Europa.  Il partito UKIP aveva preso nelle politiche una buona proporzione di voti, ma penalizzato da un sistema piuttosto arcaico di conteggi elettorali si ritrovava con un unico deputato, Douglas Carswell, che ha appena lasciato l’UKIP.    L’unico scopo dello UKIP era Brexit: senza ideologia e di estrema...