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xenofobia

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'Io' senza 'noi' / La politica dell’identità

Migliaia di catalani sfidano il governo spagnolo per affermare il proprio diritto all’indipendenza. Pochi giorni dopo migliaia di cittadini lombardi e veneti chiedono maggiore autonomia da Roma in un referendum consultivo, seguiti nel giro di qualche settimana dai cittadini della Corsica. I diritti dei migranti (e quelli, simmetrici, dei nativi) tengono banco nelle campagne elettorali europee e americane. In Italia il progetto di legge sul cosiddetto Ius Soli monopolizza il dibattito fra i partiti di sinistra, in vista delle elezioni che si terranno in primavera.   A poco più di un anno dal referendum che ha innescato la Brexit, dopo una campagna presidenziale dominata dallo slogan ‘America first’, non c’è dubbio che identità e diritti siano entrati di forza nel discorso politico contemporaneo. Gli effetti sono dirompenti: la ‘politica dell’identità’ scompagina destra e sinistra – intesi come schieramenti, ma anche come categorie concettuali che hanno orientato la politica occidentale nel corso dell’ultimo secolo. Il Partito Repubblicano negli Stati Uniti è uscito lacerato dalle elezioni presidenziali, mentre Cameron in Gran Bretagna ha dovuto rassegnare le dimissioni dopo...

La campagn elettorale di Marine Le Pen / L’orto di Marine

Il tempo si incaricherà di dire che cosa c’è per davvero dietro alle dichiarazioni e ai gesti, prevedibilmente sempre più frequenti ed inflazionati con l’approssimarsi del voto e l’intensificarsi della campagna elettorale, di Marine Le Pen. Ossia, se il suo dire e il suo fare rispondano a un disegno che vada ben oltre l’agenda politica imposta dalla corsa all’Eliseo oppure siano solo dettati da quell’obiettivo. Rischia peraltro di non catturare la presidenza francese, anche se i sondaggi rimangono al momenti incerti e altalenanti nel quadro umorale e discontinuo che ci consegnano. Con la differenza che se nelle ultime elezioni i risultati si sono rivelati comunque di per sé lusinghieri, segnando l’emersione definitiva del Front National dalle vecchie secche dell’auto-ghettizzazione, adesso, nell’anno di grazia 2017, l’Eliseo o lo si conquista o lo si perde davvero. E magari non per l’ennesima tornata ma per sempre. Un treno che potrebbe quindi passare invano. Una sconfitta rilevante, nel qual caso, a fronte di avversari sbiaditi o comunque pallidi, scarsamente o per nulla capaci di articolare delle proposte credibili, al di là della ripetizione conativa dei postulati di una...

Exception française / Burkini

Abbiamo un nuovo esempio di exception française. Il 64% dei francesi nell’agosto 2016 si è dichiarato d’accordo con la proibizione dell’uso del burkini in spiaggia, emanata da alcuni sindaci della Costa Azzurra. Il burkini, ricordo, è un costume da spiaggia apposito per le islamiche, inventato da una stilista australiana, che lascia scoperti solo volto, mani e piedi – probabilmente una provocazione, il nome stesso è un ossimoro che sembra inventato da Charlie hebdo. Persino il primo ministro Manuel Valls ha dichiarato solennemente che il burkini è segno di oppressione della donna, e quindi va proibito. L’eccezione consiste nel fatto che buona parte del mondo – Italia inclusa – ha reagito in modo del tutto diverso. A parte i settori xenofobi, anti-islamici e identitaristi di destra, nessuno ha approvato questo bando del burkini. Il video, poi virale, in cui alcuni agenti su una spiaggia obbligano una donna mussulmana a denudarsi è apparso quasi ovunque come una violenza umiliante, sessista.  Gli islamici hanno postato un video di suore in spiaggia, e hanno detto “Perché allora non obbligate a svestirsi anche le suore?”. Si è risposto che le suore sono parte dell’identità e...

Dopo Brexit / Il lavoratore europeo nel Regno Unito

Cosa significa vivere da cittadino europeo in Inghilterra dopo Brexit? E sottolineo Inghilterra perché parte proprio da qui la marea elettorale che sta provocato una crisi di nervi globale (come ha scritto qui anche Federico Campagna), ma che nell’immediato certamente interessa in maniera più pressante e esistenzialmente urgente i cittadini EU che da anni vivono e lavorano nel Regno Unito.    Premesso che è ancora presto per comprendere quali saranno gli scenari istituzionali, legali, politici ed economici immediati e futuri, il primo dato da registrare è stata la forte risposta emotiva del 48% della popolazione favorevole al Remain, del tutto comprensibile visto l’impatto e le possibili ramificazioni sociali, personali, politiche del voto del 23 giugno. Per molti che come noi vivono in filter bubble internazionali come Londra, Oxford o Cambridge, c’è stato un generale senso di incredulità, misto a frustrazione e a rabbia, soprattutto nei confronti di una classe politica che ha messo a repentaglio la stabilità economica e sociale di un paese per mere beghe di potere interno. Anche i più compassati tra i colleghi inglesi hanno visibilmente perso il controllo e la loro...

Una dichiarazione di rottura con la sinistra / Žižek e l'antifascismo necessario

Il pamphlet di Slavoj Žižek, La nuova lotta di classe. Rifugiati, terrorismo e altri problemi coi vicini, ha sicuramente un merito. Alla domanda cruciale – “di che cosa abbiamo bisogno, dunque, in una situazione così disperata? Che dovrebbe fare l'Europa?” ­– dà una risposta che, se è confusa nel versante propositivo, è assolutamente precisa nella sua pars destruens. Ciò di cui l'Europa non ha più bisogno è la sinistra. La sinistra è bête, la sinistra è stupida perché con la sua retorica umanitaria è divenuta un'inconsapevole alleata dell'ondata xenofoba e fascista che sta sommergendo l'Europa. Žižek non lo cita, ma sembra qui avere in mente un passo del seminario di Jacques Lacan sull'Etica della psicoanalisi in cui lo psicoanalista francese distingueva destra e sinistra assegnando alla prima la palma della canaillerie e alla seconda, appunto, quella della stupidità. L'anno era il 1960 e l'Europa stava vivendo un momento altrettanto difficile, stretta com'era nella morsa della guerra fredda e ossessionata dall'incubo nucleare. Il “cynisme de droite”, spiegava Lacan ai propri ascoltatori, non è altro che una maschera della ...