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Emozioni, lotte, vita, amore, perdita, tra qui e altrove

Perché l’Africa? Da parecchi anni lettera27 si dedica all’esplorazione di temi legati al continente africano e con questa nuova rubrica vogliamo aprire un dialogo con i protagonisti culturali che si occupano dell’Africa. Qui potranno esprimere opinioni, raccontare storie, stimolare il dibattito critico e suggerire idee per ribaltare i tanti stereotipi che circondano questo immenso continente. Ci piacerebbe aprire con questa rubrica nuove prospettive: geografiche, culturali, sociologiche. Creare stimoli per imparare, per essere ispirati, ripensare e condividere conoscenze. Elena Korzhenevich, lettera27   Qui l'articolo introduttivo della serie: Why Africa?   english version   Si chiude in questi giorni la mostra The Divine Comedy: Heaven, Hell, Purgatory revisited by Contemporary African Artists presso lo SCAD Museum di Savannah. Inaugurato lo scorso 16 ottobre, l’evento è stato il secondo capitolo di un progetto itinerante che ha toccato in precedenza l’MMK di Francoforte e che si prepara ora a una nuova tappa presso un altro importante museo nel mondo. Una mostra che, attraverso l’interpretazione dell’opera di Dante da parte dei principali autori africani...

Emotions, struggles, life, love, loss, between here and elsewhere

Why Africa?  For many years lettera27 has been dedicated to exploring various issues and debates around the African continent and with this new editorial column we would like to open a dialogue with cultural protagonists who deal with Africa. This will be the place to express opinions, tell their stories, stimulate the critical debate and suggest ideas to subvert multiple stereotypes surrounding this immense continent. With this new column we would like to open new perspectives: geographical, cultural, sociological. We would like the column to be a stimulus to learn, re-think, be inspired and share knowledge.   Elena Korzhenevich, lettera27   Here the column's introduction: Why Africa?    italian version       The exhibition The Divine Comedy: Heaven, Hell, Purgatory revisited by Contemporary African Artists has just closed at the SCAD Museum of Savannah.  Inaugurated on October 16th 2014 it was the second chapter of the travelling project, which premiered earlier in the year at MMK Frankfurt and which is currently getting ready for a new appointment at one of the most important museums in the world.  An exhibition that calls...

Ogni lettore è Lìberos

La comunità del libro nata in Sardegna si prepara a replicare in tutta Italia con una campagna di equity crowdfunding: abbiamo chiesto a Francesca Casùla, co-fondatrice di Lìberos, di spiegarci come partecipare e sostenere il progetto.     A meno di due anni dalla vittoria al bando Che Fare, Lìberos ha lanciato una campagna di equity crowdfunding con l’obiettivo di esportare fuori dalla Sardegna un paradigma di comunità attorno alla filiera del libro che di fatto si è già affermato come modello di innovazione culturale in Italia. Come funziona la campagna? E perché è importante partecipare?   È importante precisare che Lìberos è un’associazione culturale, e tale rimane. Ad essere invece un’impresa culturale è la startup innovativa nata da alcuni soci dell’associazione per sviluppare il progetto in modo che crei vero sviluppo (leggi: occasioni di lavoro retribuito – ormai è necessario specificarlo – nel settore culturale): tenere in piedi un’intera filiera che comprende produttori (editori e scrittori) e commercianti (...

Tra innocenza e tragedia. Un dibattito tra generazioni

Igino Domanin Nel segno del Post e non di un Inizio   Raccontare è prendere posizione sul terreno minato della Storia, spingendosi fin là dove la Storia prentende di aver ammutolito il proprio senso, di essersi votata, cioè, alla propria cancellazione ed estinzione, al proprio volontario suicidio. Questo motivo mi ha spinto a comporre uno degli episodi narrativi di Festa del Perdono, ed è anche il leitmotiv che riconosco nelle altre tessere di questo libro.   Festa del Perdono è una scena milanese, che, come ricorda Raccis, esiste e fa da sfondo a una vicenda che attraversa intere generazioni. La nostra, come la sua, come quella di supposti padri. In questa vicenda di confronti generazionali, in cui tutto sembra muoversi, tutto alla fine torna uguale e commensurabile e, perciò, suona come un disco rotto: l'eterno ritorno del tempo della giovinezza e degli studi. In fin dei conti Raccis intende, retoricamente, Festa del Perdono come un topos, un luogo intensamente simbolico e vissuto che funge qui da catalizzatore di esperienze e di memorie, di aspettative e d'inquietudini che identificano una generazione. S...