Emilio Isgrò, Milano, 1969

Siciliano di Barcellona Pozzo di Gotto.

 

Lavorava a Oggi e io all’Europeo. Solo un pezzo di corridoio ci divideva ma non ci eravamo mai incontrati. Avevamo amici in comune. Aveva cominciato a fare i suoi libri cancellati che sarebbero diventati famosi. Mi intrigarono molto. Volli incontrarlo. Lo fotografai. Intelligentissimo, sarcastico, spiazzante. Mi piacevano molto le sue poesie visive.

 

Molti anni dopo concepì un monumento a un seme d’arancia, ingrandito diecimila volte, per una piazza della sua città siciliana. Mi chiese di raccontarne le genesi. Mi ci sono molto divertito. Tra le altre, ho fatto una fotografia di un tir sull’autostrada lungo la fiancata del quale si leggeva : “Questo tir trasporta un seme d’arancia”.



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