AUTORI
Giuseppe O. Longo
27.01.2013

Giorno della Memoria | Il reddito della vergogna

Alla signora Vuericke Cara zia, chissà che cos'ha pensato non vedendomi arrivare il 15 gennaio, tanto più che non sono riuscito nemmeno ad avvertirLa con un biglietto. Il fatto è che le mie condizioni di salute mi hanno impedito finora perfino di scriverLe. Il direttore, dottor Kollwitz, è stato tassativo e per tre settimane mi ha proibito non solo di alzarmi dal letto, ma anche di leggere e scrivere. Ha fatto addirittura sigillare le finestre della mia stanza e togliere la corrente elettrica. Le infermiere entravano armate di lampadina tascabile. Non Le dico altro. Siccome oggi non ho la febbre, ho avuto il permesso di scriverLe queste poche righe. Ma ora devo smettere, arriva l'infermiera. Sulle infermiere avrei molto da dirLe, ma non so se sia il...

06.12.2012

Sulla roboetica

A quale crocevia l’evoluzione in noi umani ha imboccato la strada sbagliata, al punto che abbiamo associato il soddisfacimento del piacere alla spinta alla distruzione? (Christa Wolf, Guasto)   Secondo me non ci siamo arrivati: è innato nella nostra specie. Il desiderio di distruzione è così radicato in noi che nessuno riesce ad estirparlo. Fa parte della costituzione di ognuno, giacché il fondo dell’essere stesso è certamente demoniaco. Il saggio è un distruttore placato, in pensione. Gli altri sono distruttori in servizio. (E.M. Cioran, Dell’inconveniente di essere nati)       Abbiamo visto come la presenza tra noi di robot sempre più raffinati e intelligenti apra una serie di...

09.11.2012

L’etica dei robot

Esaminiamo il concetto di “roboetica”, cercando di esplicitarlo nei suoi significati possibili. Dalle considerazioni fatte nei precedenti articoli emerge una prima accezione, molto generale: “roboetica” è semplicemente “l’etica nell’epoca dei robot”, cioè l’insieme dei comportamenti dell’umanità (e la valutazione di questi comportamenti) quando dell’ambiente in cui vivono gli uomini facciano parte anche i robot. Ma “roboetica” potrebbe anche significare l’insieme (più ristretto del precedente) di quei nostri comportamenti nei confronti dei robot che consentono di mantenere un giusto equilibrio dinamico tra noi e loro. Poiché i robot posseggono una certa autonomia e...

06.09.2012

Coscienza artificiale

Etica e libero arbitrio   Evodio- So con certezza che altro è vivere ed altro esser coscienti di vivere. Agostino- Quale ti sembra più elevato? Evodio- Certamente la coscienza di vivere. Sant’Agostino   La volta scorsa ho proposto una definizione operativa, anche se discutibile, di estetica e di etica: •  L’estetica è la percezione soggettiva (ma condivisa) del nostro legame con l’ambiente, legame caratterizzato da una profonda ed equilibrata armonia dinamica. •  L’etica è la capacità, soggettiva e intersoggettiva, di concepire e compiere azioni capaci di mantenere sano ed equilibrato il legame con l’ambiente.   Etica ed estetica sono quindi due facce della...

12.07.2012

Etica ed estetica

Helena: Perché li fabbricate, allora? Busman: Ahahah! Questa è bella! Perché si fabbricano i Robot! Fabry: Per il lavoro, signorina. Un Robot sostituisce due operai e mezzo. La macchina umana, signorina, era molto imperfetta. Un giorno occorreva eliminarla definitivamente.   Karel Čapek, R.U.R.       Il termine “robot” (dal vocabolo ceco rab, schiavo, connesso con il russo rabota, lavoro) fu introdotto nel 1920 dallo scrittore ceco Karel Čapek nel suo dramma “R.U.R.” (Rossum’s Universal Robots), – rappresentato il 25 gennaio 1921 al Teatro nazionale (Národní Divadlo)di Praga – a indicare una macchina antropomorfa progettata e costruita dall’ingegner Rossum (da un’...

08.06.2012

L’urgenza di una riflessione

Attorno al mese di dicembre del 1910 le caratteristiche dell’uomo cambiarono Virgina Woolf   I possibilisti vivono in una tessitura più sottile, una tessitura  di fumo, immaginazioni, fantasticherie e congiuntivi Robert Musil     Nelle puntate precedenti abbiamo passato rapidamente in rassegna la storia della robotica. Mentre l’evoluzione biologica ha dotato gli organismi viventi prima di un corpo e poi di un cervello, avente funzioni di controllo centrale e dotato, negli organismi più complessi, di proprietà cognitive superiori, l’intelligenza artificiale funzionalistica è partita dal cervello e ha tentato di costruire una mente senza corpo, cioè un’intelligenza che imitasse le funzioni...