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Lavoro totale

  Le componenti culturali, creative e relazionali investono in modo crescente gli ambiti dell’innovazione sociale e dell’auto-imprenditorialità e come tali vengono ampiamente studiate, ma è solo spostando l’attenzione dalle varietà del lavoro cognitivo alle forze che lo determinano che possiamo tentare di cogliere e interpretare la dinamica del cambiamento in atto. Apprendimento continuo, autonomia, responsabilità, flessibilità, individualizzazione, svalorizzazione e cooperazione diventano così traiettorie di sviluppo del lavoro e non contingenze di alcuni settori o fenomeni. Analizzare le strutture che fondano l’attuale condizione del lavoro cognitivo nei campi dell’innovazione sociale e dell’auto-imprenditorialità può allora aiutarci a comprendere le forze sottostanti ai processi di riorganizzazione del lavoro in atto. L’urgenza e l’originalità di questo libro di Maurizio Busacca consistono nell’analisi di queste strutture, cercando di rintracciare ed evidenziare contraddizioni e distorsioni prima di accettare acriticamente e astoricamente le retoriche più diffuse e dirompenti, e indagando la struttura di fondo del lavoro cognitivo, nella sua dinamica storica e...

Freelance

  Freelance, di Alessandro Gandini, è un libro che prova a interpretare e contestualizzare il fenomeno delle partite Iva e del lavoro indipendente, attraverso un percorso che destruttura il termine “freelance” a partire dalla sua origine etimologica e si confronta con alcuni degli aspetti che caratterizzano la condizione professionale di questi lavoratori, e più in generale il lavoro, ai tempi della Rete. Basato su una ricerca sociologica a carattere etnografico sulla condizione professionale indipendente nei settori della conoscenza e della comunicazione, Freelance è un libro che abbina il resoconto scientifico al racconto etnografico, nel tentativo di comprendere le trasformazioni del lavoro ai tempi della Rete. Il libro interpreta la figura dei freelance come termometro delle stesse, nella società e nella cultura, attraverso un approccio volutamente disincantato e pop, che unisce in modo bilanciato l'analisi critica dei dati empirici più recenti e significativi sul fenomeno delle partite Iva in Italia e nel mondo, con l'osservazione degli aspetti culturali e sociali che contraddistinguono questo fenomeno come protagonista lavorativo e culturale della società digitale....

L'apostrofe muta

  “I vivi si scoprono, ogni volta, al mezzogiorno della storia. Essi devono preparare un pasto per il passato. Lo storico è l’araldo che invita i defunti al banchetto”, scrive Walter Benjamin. Con i ritratti del Fayum è un po’ come se i defunti si invitassero da soli, senza invadenza, con la sola forza del loro volto. I ritratti del Fayum, i loro volti, ci guardano come da un luogo neutro, che non è né la morte né la vita, da un passato remotissimo che raggiunge come per miracolo il nostro presente. Rappresentare l’individualità di un volto è come fare il calco dell’individualità in se stessa: individualità di ogni volto, individualità dell’essere o dell’essere stati quel volto, ogni volta l’unico, l’ultimo, il solo fatto a quel modo, durante la vita e nella morte. Con l’arte del Fayum è come se la finitezza che spettava solo agli dei o ai re fosse stata concessa all’uomo, ma con dolcezza, senza alcuna appropriazione, come una patina estremamente sottile – una pelle, un pigmento, un incarnato. Con questi volti viene conservata e trasmessa sino a noi una scintilla della cultura dell’Egitto greco-romano, in una perennità rituale in cui il sacro – il legame della vita con la...

Il miglior lavoro del mondo

  Sono sempre più numerose le persone, giovani e meno giovani, che si lanciano, a volte abbandonando anche lavori sicuri e ben remunerati, in vere e proprie avventure con il proposito di dar vita a nuove attività basate su una concezione etica dell’imprenditorialità e del lavoro. È il fenomeno della cosiddetta “impresa sociale”, che sembra nascere dalla presunta fine delle ideologie e dal disincanto verso le forme consociative tradizionali e grazie ai fasti delle nuove tecnologie, a partire da quelle legate alla rete. Un fenomeno molto articolato e complesso che comprende imprese che si occupano di “prodotti e servizi ecosostenibili, operando nella cosiddetta green economy; imprese che sperimentano modi di produzione open-source e iniziative di share-economy; e poi cooperative di tipo A e B; iniziative di micro-economia sostenibile; agenzie di quel che viene definito behavioural change (si tratta di usare gli strumenti del marketing per generare un comportamento più solidale e rispettoso per gli altri e per l’ambiente); e ancora imprese che forniscono servizi di welfare (in realtà molti ospedali o asili sono oggi, tecnicamente, imprese sociali) e progetti di finanza e...

Il momento Eureka

In ambito umanistico l’innovazione comporta, con la definizione di inediti “alberi del sapere”, la drastica mutazione di criteri di giudizio estetico e morale. Come accade che d’un tratto rifiutiamo le nostre abituali prospettive di valutazione? Quali patti o alleanze tra discipline sembrano improvvisamente vincere l’arida routine dello specialismo accademico e congiurano a disegnare nuovi mondi? L’attuale discussione sul “pensiero divergente” e l’innovazione cognitiva costituisce forse la cornice di indagine più appropriata per sperimentare prospettive molteplici e inedite collaborazioni epistemiche. Ne Il momento Eureka storici dell’arte, storici della scienza, scienziati sociali e cognitivi incuranti delle barriere edificate dalle salde burocrazie settoriali sono invitati a prendere parte a un’ambiziosa conversazione sui rapporti tra cultura, etica e politica considerati da punti di vista di volta in volta determinati. Le ragioni che avevano portato a affermare l’esistenza di “due culture” sono oggi venute meno:...