Lavagna
Enrico Manera

Enrico Manera (Torino, 1973). Specializzato in Scienze della cultura e dottore di ricerca in filosofia, insegna filosofia e storia in un liceo torinese. Ha svolto coordinamento redazionale in area storico-filosofica, curato materiali per l’editoria scolastica e scrive su riviste scientifiche. I suoi interessi principali vertono sulle teorie del mito e della memoria culturale in età contemporanea e sulle intersezioni tra filosofia, antropologia e storia delle idee. http://arrigomalera.blogspot.com/

22.12.2017

Insegnare le parole / La lettera sovversiva. Da don Milani a De Mauro

Come spesso avviene nel confronto con una figura importante, dalla vasta eco e dagli effetti di lungo periodo, è un libro di storia che può dipanare un groviglio discorsivo e polemico intricato. Il che è tanto più vero se i nodi sono la scuola, l'impegno personale e collettivo e la storia dell'emancipazione delle classi subalterne e se incrociano comunismo, cristianesimo e i processi di trasformazione della società dagli anni Sessanta in poi, per poi detonare con potenza in quel Sessantotto di cui ci apprestiamo a rammemorare il 50° anniversario. Così Vanessa Roghi, storica del tempo presente, della visualità e dell'immaginario, ha scritto La lettera sovversiva. Da don Milani a De Mauro, il potere delle parole (Laterza, 2015): «la storia di Lettera a una professoressa e della...

21.11.2017

File not found / Di burocrazia e digitale a scuola

Tra i tanti aspetti che la colonizzazione digitale della scuola comporta il settore della burocrazia e della comunicazione interna è uno dei più significativi per impatto e radicalità. Sempre più è esperienza comune che nella scuola la digitalizzazione della burocrazia e la smaterializzazione della documentalità si trasformino in eccesso informativo e assumano una curvatura verso l’aziendalizzazione, sia in termini di marketing e comunicazione verso l’esterno che di gestione del personale. Tali dinamiche tendono a sovrapporsi alla consuetudinaria comunicazione interna (preside-docenti; docenti-docenti; docenti-studenti; scuola-famiglia), il cui corretto funzionamento è parte sostanziale della democrazia interna alla scuola. La questione dell’aggravio di lavoro che questo comporta non è...

15.10.2017

Storia profonda / Neurostoria: un futuro del passato

  Un vascello attraversa il vasto oceano tra le colonne d'Ercole, visivamente figurate come colonne in stile classico. Al di sotto, in un riquadro, campeggia un passo del Libro di Daniele (XII, 4) divenuto molto celebre: Multi pertransibunt et augebitur scientia (Molti vi passeranno attraverso e la loro conoscenza sarà accresciuta). Così appare il frontespizio dell'edizione del 1620 dell'Instauratio Magna di Sir Francis Bacon, un'opera che si proponeva come fondazione del Novum Organum di una scienza moderna, anti-dogmatica e anti-aristotelica, sperimentale – benché non ancora matematizzante come quella galileiano-newtoniana alla quale Kant un secolo e mezzo dopo assegnerà una fondazione trascendentale. Questa la rappresentazione che la mia immaginazione ha...

03.10.2017

Primo Levi reloaded / La bella addormentata nel frigo multimediale

A trent’anni dalla scomparsa, tra le acquisizioni più importanti della “riscoperta” di Primo Levi vi è la piena consapevolezza che egli sia stato narratore di gran lunga eccedente la qualifica di “testimone”, sia pur d’eccezione, o di icona della memoria. Lo attestano importanti operazioni editoriali che hanno restituito la complessità della sua figura, come la nuova edizione delle Opere complete (Einaudi, 2016), quella in lingua inglese The Complete Works (Liveright 2015) e l’enciclopedia leviana scritta da Marco Belpoliti, Primo Levi di fronte e di profilo (Guanda, 2015). Emerge come la scrittura di Levi sia un reagente in grado di esprimere un’immagine sfaccettata e multidimensionale della condizione umana, tra esperienza quotidiana ed etica universale e tra gli...

26.09.2017

Il punto di vista degli insegnanti / Ancora sullo smartphone in classe

“Una commissione ministeriale s’insedierà per costruire le linee guida dell’utilizzo dello smartphone in aula. Entro breve tempo avrò le risposte e le passerò con una circolare agli istituti”. L’annuncio ministeriale, già commentato da Alessandro Banda, sta sollecitando diverse reazioni. Mentre nelle sale insegnanti e sui social network i commenti crescono ho sollecitato amici e amiche che lavorano a scuola, in diverse realtà territoriali, principalmente nella superiore, a condividere opinioni e esperienze sul tema. Quanto segue è il montaggio delle risposte, per le quali ringrazio tutti e tutte, da cui emerge qualche dato di realtà e un paesaggio comunque diverso da quello continuamente disegnato da chi non entra in una classe da decenni.   “A me sembra una follia per come è...

09.08.2017

Una favola sull'ingiustizia / Igiaba Scego. Prestami le ali

Settanta anni finiva, almeno in termini ufficiali, il colonialismo italiano. Il 31 maggio 1947 l’Assemblea Costituente ratificava il trattato di pace di Parigi con gli Alleati, in base al quale l'Italia lasciava la penisola istriana, Fiume e Zara in Dalmazia, l’Albania, le isole del Dodecaneso. Iniziava la decolonizzazione dei territori africani occupati tra Ottocento e Novecento: la Libia passava sotto amministrazione dell’ONU, la Somalia sarebbe rimasta sotto amministrazione fiduciaria italiana (fino al 1960). L'Eritrea veniva unita all’Etiopia, che nel 1941 aveva visto il rientro sul trono dell'imperatore, il negus Hailé Selassié, in seguito all'offensiva inglese che aveva messo fine all'Africa Orientale Italiana.   Il culmine del colonialismo italiano è da situare una...