Lavagna
Enrico Manera

Enrico Manera (Torino, 1973). Specializzato in Scienze della cultura e dottore di ricerca in filosofia, insegna filosofia e storia in un liceo torinese. Ha svolto coordinamento redazionale in area storico-filosofica, curato materiali per l’editoria scolastica e scrive su riviste scientifiche. I suoi interessi principali vertono sulle teorie del mito e della memoria culturale in età contemporanea e sulle intersezioni tra filosofia, antropologia e storia delle idee. http://arrigomalera.blogspot.com/

04.08.2014

Governati da ricchi che negano la morte

Storicamente, quando si decide che il welfare deve saltare, una strategia di governo può essere insistere sulla paura del crimine, anche contro i fatti, e generare allarme sociale. È avvenuto negli Usa fin dalla fine dei sessanta, con un significativo picco nelle politiche securitarie post-11 settembre. È avvenuto in Italia negli ultimi vent'anni. Si tratta di un tratto che avvicina il neoliberismo e le destre, trovando significative sponde in quelle parti del centrosinistra che tendono a assumere tratti specifici della cultura di destra, e come tale merita una speciale attenzione. È questo in estrema sintesi il nucleo teorico del libro di Tamar Pitch, Contro il decoro, 2013, che ripercorre alcune significative tappe di questa dinamica in Italia, a...

10.07.2014

La condizione post-umana

Se è vero che ci sono alcune buone ragioni per essere stufi di una retorica del post-qualsiasi-cosa che ha abusato del prefisso per risolvere problemi di definizione, è altrettanto vero che ci sono ambiti in cui il termine richiede di essere usato per la problematicità viva e aperta, che significa: un'urgenza che chiede di essere pensata e non può essere pacificata nella sua lingua.   Le idee e le immagini che vanno sotto il nome di post-umano rientrano pienamente in questa categoria, nella misura in cui quello che va sotto il nome di umanesimo non pare in grado di soddisfare la complessità epistemologica del pensiero contemporaneo e risulta connesso a modalità novecentesche di pensiero i cui esiti ­– la violenza genocidaria...

02.07.2014

Aime. All'Avogadro si cominciava a ottobre

La scuola è sempre luogo di formazione e di scoperta, un punto di intersezione tra cultura alta e bassa e un laboratorio continuo di avvicinamento alla realtà sociale e politica: ed è per questo un luogo mitico a cui è riservato uno spazio speciale nella memoria.   Marco Aime, antropologo e saggista, dà corpo a questa idea raccontando la sua esperienza di studente nel periodo 1970-1975 in All'Avogadro si cominciava a ottobre, nel quale lascia (apparentemente) da parte i ferri del mestiere e recupera pezzi di una dimensione affettiva. È una pagina di storia della scuola, e della società che in essa si rispecchia, vista da uno studente in età di formazione, che per Andrea Bajani, nell’introduzione, racconta «un...

27.06.2014

Wu Ming: sopravvivere alla controrivoluzione

In occasione dell'uscita de L'armata dei sonnambuli di Wu Ming, il nuovo romanzo storico ambientato durante la fase più radicale della Rivoluzione francese, Doppiozero ha incontrato il collettivo bolognese di scrittori e ne è nata una conversazione sulla violenza, sulla politica, sul teatro, sulla storia, sul rapporto con i lettori, sulla militanza, sulla scrittura.     Il libro si apre con un pezzo della bellissima lettera di Babeuf alla moglie, profetica perché scritta nel luglio-agosto 1789, e trova una conclusione nel gesto di giustizia privata di Marie Nozière, la cui storia è snodo centrale del romanzo; la violenza politica è al centro del libro, le donne la agiscono e, in assoluto, hanno un ruolo decisivo.  ...

20.06.2014

Sempre di passaggio, l'esame di stato.

Esiste ormai un vero e proprio genere “maturità”, che ogni anno annoia o attira a seconda dei casi, con i consigli per gli adolescenti, le previsioni sui trend, i ricordi delle celebrità, le letture psicanalitiche, all'interno del quale il gioco è ormai riuscire a trattare per quello che è – un momento di verifica di un ciclo scolastico e un momento di passaggio a un'altra fase della vita – per circa cinquecentomila adolescenti. Un buon osservatorio è Twitter e nel lasciarvi al piacere di scoprire o evitare #maturità2014, il migliore commento mi sembra quello di Maria Laura Rodotà (@marilur1) che scrive «La terribile sensazione del genitore medio di vivere da giorni e per giorni in una canzone di...

10.06.2014

Wu Ming. L'armata dei sonnambuli

L'uscita de L'armata dei sonnambuli di Wu Ming, il nuovo romanzo del collettivo bolognese che ha già avuto tre ristampe in poche settimane, è l'occasione per ragionare su un'officina letteraria che è anche un cantiere di riflessione sociale e politica vasto e ramificato, fortemente radicato in rete e su Giap in particolare. Un factory che ha ormai quindici anni – da quando cioè Q conquistava l'attenzione dei lettori con un romanzo storico ambientato durate la riforma protestante che era anche un vero e proprio western teologico.   Da allora romanzi di gruppo e opere soliste hanno messo in scena conflitti e creato cortocircuiti in diversi ambiti, dalla Resistenza di Asce di guerra alla questione di Trieste e del confine...