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Ivan Illich

(7 risultati)

Jazzi. Secondo natura / Acqua

  Jazzi è un programma di valorizzazione del patrimonio ambientale dell'area di Licusati (Camerota) a ovest dell pendici del Monte Bulgheria nel Parco Nazionale del Cilento e dell Vallo di Diano, per abitare la relazione con la natura.    La serie dei testi Secondo Natura vuole evidenziare il medesimo ritorno alle esperienze sensoriali riferendosi a quegli elementi che incontriamo ogni giorno nel mondo intorno a noi: acqua, vento, onde, nuvole, sabbia, polvere, pietre, stelle, eccetera. Un viaggio sensibile e intellegibile che auspichiamo, sulla scorta degli antichi poeti e filosofi, sia davvero secondo natura.   L’ossessione della purezza, delle acque limpide, trasparenti, accompagna le nostre estati. Che sia di acqua da bere, o con cui lavarsi, o dentro cui immergerci per nuotare, deve essere comunque acqua incontaminata. Un tempo queste tre attività – bere, lavarsi, nuotare – si compivano nel medesimo liquido: sorgenti, torrenti, fiumi. Oggi le acque che usiamo non sono solo tre e differenti, bensì quattro, perché c’è anche l’acqua rimossa, quella che defluisce attraverso i tubi di scolo dei lavandini, le griglie delle docce e i sifoni dei water closet. L...

Critica del pasolinismo

Non di Pier Paolo Pasolini vorrei parlare ma del pasolinismo, vale a dire di un'ideologia diffusasi a macchia d'olio nell'Italia dei quarant'anni successiva alla sua morte. Questa ideologia si è nutrita, ripetendola come un ritornello, della concettualità prodotta dal Pasolini “corsaro” in articoli e interventi pubblici che non hanno certo bisogno di essere qui ricordati. Se il poeta Pasolini, il cineasta Pasolini, lo scrittore Pasolini possano poi essere effettivamente ridotti al pasolinismo è questione aperta sulla quale è perlomeno prudente non pronunciarsi. Noto soltanto che in tempi non sospetti, siamo nel 1965, quando Pasolini era ancora bel lungi dal diventare la santa icona dell'intellettualità italiana, Alberto Asor Rosa, tenendo conto della produzione poetica, dei romanzi e delle primissime esperienza cinematografiche, aveva scritto pagine mirabili nelle quali aveva colto il tratto specifico della poetica pasoliniana in un certo populismo estetizzante e decadente, così coerente con l'italica tradizione. Ma non è questo il punto. Ciò che mi interessa – anche per ragioni...

Come rifarsi una verginità

Tempo fa mi è successo un caso singolare. Mi trovavo nella mia città natale, Palermo, e ho ricevuto una telefonata inaspettata. Era il figlio di un noto barone dell’antropologia isolana che voleva vedermi. Non lo sentivo da anni, da quando era un semplice ricercatore “costretto” a espletare il suo servizio lontano dal padre e dalla città che gli aveva dato, come a me i natali. Adesso occupava la cattedra che il padre gli aveva liberato, nella giusta prospettiva di una eredità intellettuale che se non si passa tra generazioni va rovinosamente perduta. Dunque mi chiamava per vedermi. Confesso che ero curioso di sapere cosa volesse. Ci siamo dati appuntamento in uno squallido bar all’angolo della ex facoltà di giurisprudenza su via Maqueda. Dopo i saluti, le informazioni sul reciproco stato civile, e su altre inezie esistenziali siamo entrati nel vivo. Ha detto che sapeva perché io gli volevo bene. L’ho guardato stupito. Non mi era mai successo di ricevere una captatio benevolentiae al contrario. Gli ho chiesto cosa intendesse. E lui, solare, mi ha risposto: gli volevo bene perché non era suo padre. C...

Conflitti, controversie, paradossi

Che cosa hanno in comune i giovani corpi ustionati by self-immolation della primavera araba, i corpi nudi politicamente imbarazzanti delle Femen, con il boicottaggio all’introduzione dei questionari di valutazione INVALSI attivato in massa da studenti e docenti italiani la prima settimana di maggio, e che sembrerebbe già caduto nell’indifferenza?   Genealogicamente, hanno molto in comune, incluso l’indifferenza.     Chi ci invita a guardare alle forme di conflitto e resistenza dove il corpo diventa dispositivo di lotta contro l’affermarsi di un nuovo discorso intorno al potere, è ancora Monsieur Foucault. Perché è lì che emergono le famose rotture ispezionate dal profeta di terzo tipo (vedi UGenea 2), lungo l’immenso lavoro dedicato alla genealogia del soggetto: la costruzione di un nuovo uomo attraverso il suo assoggettamento al sapere disciplinare. È questa la vera indagine che attraversa tutta l’opera di Foucault ben prima e oltre Archeologia del sapere, fino a Storia della sessualità, ed è con questa eredità che UGenea osserva l’università...

1999: fine del millennio, altra profezia

Mentre alla fine del secolo-millennio, con Bologna Declaration, l’Europa inaugurava la costruzione dello Spazio Europeo Dell’Istruzione  Superiore, riforma declinata dagli allora 29 stati firmatari in leggi locali, l’Italia tra i primi firmatari, con la Legge 508/1999 preparava simultaneamente il terreno per l’assorbimento delle accademie d’arte, riconoscendone “l’equipollenza” con le università.   Che tempismo! E quante resistenze!   Attraverso il susseguirsi di normative piuttosto contrastate, che a giorni atterreranno nella versione “terminale” sulla patria che di accademie, non a caso, è stata la più fiorente in assoluto, lo stato italiano ha così interpretato il mandato europeo aggiungendo quel tassello che completerà il processo d’internazionalizzazione includendo l’alta formazione artistica nella nostra profezia di automazione (vedi articolo 1/Discorsi sull’Università).   Ma quale sarebbe la relazione?   Con la Legge 508/1999 Il Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica esercita...

Ivan Illich e la sua eredità

Ivan Illich e la sua eredità (Franco La Cecla, Medusa, 2013) è una piccola miniera per la comprensione del contemporaneo. Franco La Cecla ci prende per mano e parlando della sua esperienza a volte anche intima con Ivan Illich ci racconta i temi fondamentali che questo pensatore eretico ha affrontato nel corso della sua vita.     Oggi sono in molti a richiamarsi al pensiero di Ivan Illich, ma spesso lo fanno ignorando la sua complessità e il dubbio sistematico che caratterizzava la sua opera, perché è molto più semplice essere dei seguaci che dei critici attenti del suo pensiero. La Cecla scrive non da discepolo ma da amico e come un antropologo e architetto che ancora oggi cerca di sviluppare e cambiare quando serve le tematiche proposte da Illich senza avere paura di criticare anche duramente il “maestro”, fedele alla sua lezione di critico intransigente con tutte le istituzioni e di pensatore che farà della coerenza dei suoi gesti uno stile di vita.   Uno dei problemi principali è sicuramente quello della modernità, un problema legato alla sparizione dell'arte di vivere...

La Società dei Makers

Giovedì 21 novembre 2013 David Gauntlett presenta alle 16.00 La società dei makers presso la Facoltà di Scienze Politiche della Statale di Milano     La società dei makers di David Gauntlett parla, come scrive l'autore nell'introduzione di “cosa succede quando le persone fanno cose”, cioè degli effetti sociali della creatività che emerge dall'uso collettivo delle reti digitali e sociali on line.   La mia introduzione non può essere obiettiva, in quanto traduttore del libro (insieme a Sara Maestro), però posso raccontare, da studioso dei media, perché questo libro è importante e perché mi sono dannato per un anno intero per cercare di trovare un editore disposto a tradurlo. La prima risposta a questa domanda – perché questo libro è importante – la fornisce Stefano Micelli (autore di Futuro Artigiano, sempre per Marsilio), che ha scritto la prefazione al libro e che è la persona grazie alla quale, alla fine, il libro è approdato in Italia. Micelli scrive:     “La rivoluzione tecnologica e...