Post-Bit
Giovanni Boccia Artieri

Giovanni Boccia Artieri è professore ordinario di Sociologia dei media digitali e Internet Studies all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e presidente del corso di laurea in Informazione, media, pubblicità. È vicedirettore del centro LaRiCA (Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Avanzata) presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche. Ha coordinato il Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale “Relazioni sociali ed identità in Rete: vissuti e narrazioni degli italiani nei siti di social network”. Si occupa delle trasformazioni sociali e culturali della social network society e delle culture partecipative. Fra le ultime pubblicazioni: Gli effetti sociali del web (a cura, Milano 2015); Stati di connessione. Pubblici, cittadini e consumatori nella (Social) Network Society (Milano 2012); Facebook per genitori (Milano 2011); ha curato la traduzione italiana di Henry Jenkins, Fan, blogger e videogamers. L’emergere delle culture partecipativenell’era digitale (Milano 2008).

 

Twitter:   @gba_mm

 
15.10.2017

La quarta rivoluzione / L’infosfera sta trasformando il mondo

Descrivere le trasformazioni del presente è sempre un’attività particolarmente complessa. Lo è perché siamo immersi all’interno della mutazione, perché siamo parte di quell’evoluzione che caratterizzerà il nostro futuro. Ma lo è anche perché ci mancano spesso le parole per descrivere la trasformazione e quelle che usiamo si riferiscono a una semantica costruita sul tempo passato che tenta di afferrare “ciò che sarà” in tutta la sua inadeguatezza. E non si tratta di gettare la basi per la futurologia ma di avere gli strumenti per leggere e dire quello che ci sta attorno, per descrivere come le tecnologie della comunicazione e dell’informazione ci stanno cambiando, così in profondità da produrre un modo diverso di pensare a noi stessi.   Il libro di Luciano Floridi – filosofo all’...

14.04.2016

Il controllo sulla password è il controllo della politica? / Servercrazia, dopo Casaleggio

Il rapporto tra politica e gestione dell’informazione dei politici è un tema fondamentale in un’era in cui il digitale assume una dimensione centrale. Questo vuole dire anche che la mano sui server è oggi la mano che controlla il mondo (politico)? La risposta a questa domanda è dettata dall’urgenza della recente vicenda che mette al centro il rapporto fra il MoVimento 5 Stelle e la Casaleggio Associati nel post-Gianroberto Casaleggio. Come è noto il deputato Luigi Di Maio, il leader del direttorio dei Cinque Stelle, ha incontrato il figlio di Casaleggio, Davide – come racconta su La Stampa Jacobo Iacoboni – depositario di un’eredità testamentaria che passa dall’azienda (con un possesso del 30%) che controlla i server su cui risiede il Blog di Beppe Grillo, il sistema di siti satellite di...

05.04.2016

Le “chiacchiere al caminetto” al tempo dei social media / #matteorisponde su Facebook

Franklin Delano Roosevelt inaugura il 12 marzo 1933 le “chiacchierate attorno al caminetto”, instaurando per la prima volta un rapporto diretto attraverso la radio con il pubblico americano. Le sue prime parole erano dirette: “Miei cari amici… La civiltà è un albero vecchio: man mano che cresce aumentano i rami marci. I Radicali dicono abbattiamolo, i Conservatori dicono non tocchiamolo, noi Liberali cerchiamo il mezzo per salvare il tronco vecchio ed i rami giovani”. Unendo un tono colloquiale alla dimensione istituzionale, Roosevelt si rivolgeva direttamente ai cittadini entrando nelle loro case, dando le sue opinioni su quanto accadeva nella politica americana e nel mondo e costruendo un racconto dai toni confidenziali della sua legislatura. Fu un presidente molto popolare e amato, in...

04.11.2015

Facebook al tramonto?

Sono diminuiti i contenuti pubblicati dagli utenti di Facebook, come raccontano i dati Global Web Index riportati dal Wall Street Journal. La ricerca evidenzia come oggi solo il 34% degli utenti posta contenuti sul social network (meno 50% rispetto ad un anno fa) ed è il 37% (con un calo del 59%) a condividere le proprie foto. Sono dati che fanno pensare ad una trasformazione in atto che comincia a diventare visibile. Possiamo leggere questo calo di  produzione e condivisione di contenuti su Facebook da parte degli iscritti come una cartina di tornasole di qualcosa che abbiamo sotto gli occhi e che dobbiamo imparare ad osservare con più attenzione?         Facebook come segnaposto esistenziale   Una prima ragione possiamo attribuirla...

05.10.2015

Like or Dislike

In una recente sessione di domande pubbliche Mark Zuckerberg ha esplicitato che Facebook sta lavorando all’introduzione di un bottone “Dislike” usando queste parole: “le persone hanno chiesto il pulsante Dislike per molti anni ... oggi è il giorno in cui posso effettivamente arrivare a dire che ci stiamo lavorando e che siamo molto vicini a testarlo.”   Mark Zuckerberg   Il dibattito emerso in Rete e nella stampa – sia specializzata che generalista – ha da subito ipotizzato una realtà binaria fatta di Like/Dislike, in cui un’umanità connessa si contrappone a colpi di voti a favore e contro. La riduzione del discorso in pubblico ad un sistema di voto emotivo fatto di pollice alzato o abbassato...

17.04.2015

Politica a colpi di tweet

Twitter sta vivendo da tempo un momento di notorietà e celebrazione nella comunicazione politica italiana, sia nel dibattito pubblico che in quello degli addetti ai lavori. Le possibilità di disintermediazione che ha introdotto, la capacità di aggregare conversazioni, l’immediatezza del linguaggio e la velocità di propagazione dei contenuti ne fanno uno strumento adatto ad una politica post-partitica, a quella “democrazia ibrida” – così la definisce Ilvo Diamanti – che predispone la sua messa in scena dissolvendo i confini tra Rete e mass media.   Twitter diventa così un interessante luogo di osservazione della rappresentazione della politica, capace di mettere a fuoco il mutamento sia delle dinamiche della...