Teatro

Al Funaro “Aladino” di Matěj Forman / Maestria dell’illusione

Un teatro di marionette e ombre come una danza dei veli. Aladino di Matěj Forman appare e scompare da una sarabanda di paraventi mobili dalle forme orientaleggianti. Sono i negozi, le botteghe, gli empori che trasformano per un’ora la sala del Funaro di Pistoia nel gran bazar delle storie. Un’atmosfera di trambusto, andirivieni di compravendite, accoglie il pubblico fin da subito: performer in nero e oro, scarpe a punta, fez, gilet e fascia, offrono il tè ai nuovi arrivati. I contratti sono chiusi o ancora da chiudere, ma l’importante non è questo, è ritrovarsi, passare il tempo insieme, parlare, aprirsi, mentre il fumo del tè sale e le parole ci ricongiungono con l’alto: la saggezza, la generosità. La nebbia sottile di stasera racconta in prima nazionale Le mille e una notte e la favola...

Triennale Milano / Gob Squad e gli altri rivoluzionari

Nella fitta galassia dei teatri milanesi, un polo fa sentire una particolare forza d’attrazione in questa stagione: è il Teatro dell’Arte diretto da Umberto Angelini. Dopo qualche anno di assestamento – dovuto anche alla necessità di integrarsi con il colosso Triennale – oggi il teatro di viale Alemagna (che molti continuano a chiamare Crt) si è imposto come un punto di riferimento per gli spettatori più attenti al nuovo, complice anche la collaborazione con vitali officine creative come Zona K. Il cartellone di quest’anno sembra un vero e proprio corso di aggiornamento sulle tendenze della sperimentazione internazionale: da El Conde de Torrefiel a Agrupación Señor Serrano, da Milo Rau a Amir Reza Koohestani.   Umberto Angelini mostra dunque una evidente predilezione per i linguaggi...

Mafia in Emilia / Saluti da Brescello

Sulla scena le statue in bronzo di Peppone e Don Camillo. Per intenderci, quelle che si fronteggiano a grandezza naturale in Piazza Matteotti a Brescello, provincia di Reggio Emilia. Sono lì dal 2001, opera dello scultore Andrea Zangani: Don Camillo sorridente, la chiesa di Santa Maria Nascente alle spalle, tonaca sacerdotale e cappello da parroco in testa, la mano destra alzata in segno di saluto, nella sinistra un libro, probabilmente il suo breviario, Peppone dal lato opposto della piazza, il municipio alle spalle, fazzoletto al collo, la mano destra, che tiene il cappello, alzata in segno di saluto. In Piazza si fronteggiano e si salutano, qui invece sono voltate entrambe verso gli spettatori, e pare che stiano salutando proprio loro. O è un’illusione?   Una luce lunare....

Le particelle elementari a Roma / Distopico e sentimentale: Houellebecq in scena

“Questo spettacolo è innanzitutto la storia di un uomo, di un uomo che passò la maggior parte della propria vita in Europa occidentale nella seconda metà del Ventesimo secolo. Perlopiù solo, egli intrattenne tuttavia saltuari rapporti con altri uomini. Visse in un’epoca infelice e travagliata”. A pronunciare queste parole in apertura delle Particelle elementari (Si vous pouviez lecher mon coeur) che Julien Gosselin ha tratto dal romanzo di Michel Houellebecq è Denis Eyrley,  un attore biondiccio lievemente incurvato che indossa un eskimo sopra una camicia jeans, e, in dispregio a tutte le regole, morali e amministrative, fuma tenendo la sigaretta tra il medio e l’anulare, ed è proprio questa gestualità da tabagista, goffa e indisponente, a sigillare con una smorfia il ritratto dello...

Conversazione con Valeria Orani / Organizzare teatro tra l’Italia e NYC

Valeria Orani è una delle figure più intraprendenti dell’industria culturale italiana. Dopo aver lavorato per alcuni anni come producer e organizzatrice teatrale per varie istituzioni artistiche pubbliche e private, fonda nel 2003 la 369gradi, un centro di produzione, promozione e distribuzione della cultura contemporanea, che ha sostenuto e sostiene artisti della scena d’innovazione eccellenti come Punta Corsara e Lucia Calamaro. Poco più di tre anni fa si è trasferita a New York dove ha fondato Umanism NY, una società di servizi dedicata all’export culturale, che offre sostegno organizzativo, burocratico e promozionale ai talenti creativi (non solo del mondo delle performing arts ma anche di artigianato, moda, design, cucina) che vogliano accedere al generoso quanto complesso mercato...

In scena / Umani, vegetali, bestie, dèi alla ricerca del teatro

Ammettendo che sappiamo che cosa il teatro sia e che valga la pena di essere cercato (ma siamo ancora ben lungi dall’averlo dimostrato), viene comunque sollevata una domanda fondamentale. Quali esseri riescono a percepirlo e desiderano trovarlo/evocarlo? È forse il teatro un’arte «umana, troppo umana», ossia che è disponibile solo per noi? Oppure questa è una prospettiva troppo antropocentrica e, dunque, forse anche piante, animali, dèi (se esistono / fanno qualcosa) possono e vogliono avere esperienze teatrali? Detto in termini più generali e astratti: tutti i viventi hanno la capacità di entrare in relazione col teatro, oppure questa è una prerogativa esclusiva della nostra specie?   Cercare di dare una risposta anche sommaria a queste domande è di fatto impossibile, nello spazio...

Un film di Marco Martinelli | Teatro delle Albe / Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi

Che cosa sono, chi sono quelle bambine che cercano, scrutano, commentano, fanno da coro, con i loro vestitini dai colori tenui, a fiori, a disegni soavi? Quelle bambine che attraversano, curiose, stanze piene di oggetti, che a volte sembrano un deposito, a volte una vecchia casa contadina, o una chiesa, o addirittura un magazzino della memoria, forse un teatro con un finestrone aperto su alberi con verdi foglie estive, con maschere di cartapesta, teli, fondali teatrali, grandi candelabri, altri oggetti? Quelle bambine guidano, domandano, guardano stupite, introducono, come chi forse sa tutto della vita perché sa poco ancora. Sbucano all’improvviso, in lunghi corridoi, tra le sedie di una vecchia sala cinematografica o tra le poltroncine di velluto di una platea teatrale vuota. Appaiono...

Una rivelazione irlandese a VieFestival / Nella mente di Cechov

Dead Centre significa sentirsi al centro e inconsistenti nello stesso tempo. È il promettente nome della compagnia irlandese “rivelazione della scena europea” approdata per la prima volta in Italia grazie un esito di scouting centratissimo del VieFestival di Emilia Romagna Teatro Fondazione. Troppe promesse annunciano, statisticamente, delusioni, ma non è proprio questo il caso. La rivelazione infatti c’è eccome, e il tempo, su questa proposta, darà ragione a Vie.  Quello organizzato da Ert è uno dei pochi festival dedicati alle arti performative e alla sperimentazione teatrale che non sovrascrive segni e non colloca al centro della propria programmazione un nucleo tematico, ponendosi invece come rassegna internazionale vocata a intercettare le individualità e gli esiti più...

Rievocazione della Settimana internazionale del ’77 / La performance, 40 anni dopo

In questi ultimi anni si è assistito in campo artistico a un vero e proprio ritorno di attenzione, diffuso e massiccio, per la performance, di cui il Leone d'Oro della Biennale Arte 2017 (alla Germania, rappresentata da un lavoro di Anne Imhof) e i public program dell'ultima edizione di Documenta, quest'estate, rappresentano solo la punta più luminosa dell'iceberg. Un processo che da diverso tempo si è fatto avvertire anche in Italia: dal premio Live Works, creato da Centrale Fies e Viafarini, ormai alla sua quinta edizione, ai tre anni della sezione Per4m curata da Simone Menegoi ad Artissima, all'ultima ArteFiera, la prima della nuova direzione di Angela Vettese, che ha ospitato una serie di artist lectures a cura di Chiara Vecchiarelli, fino alla scelta di molti artisti nazionali di...