AUTORI
Bianca Terracciano
28.07.2018

Magliette / Apologia dell’animalier: Kombat 2019

Kombat 2019 – la nuova maglia SSC Napoli per la stagione 2018/2019 – ha acceso il fuoco della guerra, per citare la frase dedicata dai media giapponesi alla nazionale di calcio dopo la storica vittoria contro la Colombia. La guerra non è solo quella inscritta nel nome – combat vuol dire combattere, e credo che tutti si ricorderanno del picchiaduro leggendario Mortal Kombat – ma, come ho già scritto altrove relativamente alla maglia Camo Fight, possiamo pensare, per estensione di significato, a un confronto bellico dalla durata di 38 giornate, le singole battaglie, per conquistare l’Italia e l’Europa. La fase di preparazione alla guerra consiste nell’approvvigionamento necessario alle operazioni militari come armamenti, combattenti e, ovviamente, divise, ovvero quei metri di stoffa in cui...

10.06.2018

Sold out a Milano / L’importanza dell’anonimato: Liberato canta Napoli

Galeotta fu una mail anonima a Rolling Stone, mirata a lanciare un cantante esso stesso anonimo. A partire dal 13 febbraio 2017 ogni canzone di Liberato è stato un successo, fino a giungere al live da 20mila persone del 9 maggio 2018 alla Rotonda Diaz di Napoli, replicato il 9 giugno a Milano, sold out nel giro di mezz’ora. Bel risultato per un tizio di cui non sappiamo nulla, che canta persino in dialetto napoletano. Le uniche notizie che alimentano le nostre elucubrazioni – o almeno le mie e quelle di altri come me – derivano dai ringraziamenti posti nei crediti dei video e dalla sua unica intervista esistente, interamente in napoletano, tradotta e scritta in maiuscolo perché è “E’ ‘CCHIU’ BELL’ STILISTICAMENTE, ECAI’?!”. Su Rolling Stone hanno omesso di tradurre (per semplificare) l'...

27.04.2018

Ready Player one / Steven Spielberg. Retro-nostalgia

Crisi economica, tensioni sociali e culturali esacerbano il presente, inducendo chi lo vive a cercare vie di fuga verso qualcosa che possa sopprimere l'angoscia, anche se solo momentaneamente.  Non si tratta di tendere verso l'infinito e oltre – troppo ottimismo nuoce – ma di cercare una realtà alternativa, un succedaneo del mondo reale dove essere finalmente liberi dalle oppressioni. In una parola: evadere. Ecco lo scopo delle narrazioni mediali, vale a dire trasportarci in un universo parallelo e finzionale, dove poter diventare qualcun altro, quell'altro che la realtà ci ha impedito di diventare. Iniziamo presto, prestissimo, a costruire il nostro mondo ideale sulla base dei film, romanzi, fumetti, videogiochi che consumiamo quotidianamente, ed è come se questi ultimi fossero il...

09.04.2018

Palazzo Reale (MI) fino al 06 maggio 2018 / L’Italia vista dalla moda 1971-2001

Rendere evidente un universo di senso, cristallizzare e interpretare lo spirito del tempo: ecco ciò che costituisce il fine ultimo di una mostra. Generalmente una mostra viene discussa in fieri, vale a dire prima dell’inaugurazione, oppure per annunciarne il catalogo, ma, come mi ha suggerito Maria Luisa Frisa, curatrice di Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001 insieme a Stefano Tonchi, è necessario riflettere sulla sua specificità di dispositivo testuale, in quanto si tratta di una narrazione tridimensionale che richiede di andare oltre i singoli pezzi esposti e valutare le impressioni, le esperienze generate al suo interno.  Mi piace pensare a Italiana come un organismo vivente, una donna, un essere di e alla moda che osserva la sua immagine riflessa nello specchio...

13.01.2018

Modelle, principesse, bambine / Bellissime a scadenza

Ci sono delle storie che fanno di tutto per essere raccontate, arrivando perfino a sedersi accanto a alla voce narrante prescelta, come è accaduto a Flavia Piccinni, che, per una casualità fortuita, si è trovata ad assistere a un concorso di bellezza per bambine, grazie a cui ha deciso di intraprendere una serie di ricerche sul campo che l’hanno portata alla stesura di Bellissime, libro edito da Fandango e pubblicato a giugno 2017.   Piccinni prende per mano il lettore e lo guida nell’universo della moda bambino, un mondo presente e codificato, “fatto di piastre per capelli, piccoli tacchi, vestiti luminosi, rossetti”, dove qualsiasi elemento compreso al suo interno significa solo in relazione alla bellezza, opposta con vigore alla sua totale assenza, da considerare come un grado...

03.12.2017

Patrizia Cavalli / Capricci di Moda

La moda ha un temperamento incostante, volubile, e averci a che fare vuol dire impelagarsi in una serie di faccende capricciose, le Flighty Matters descritte in versi da Patrizia Cavalli, poetessa alle prese con sei oggetti nel cui nome “c’è il loro destino”. La moda portata, percepita, incomprensibile, inservibile, trova spazio in sei poesie e un racconto, raccolte in un libro edito per la prima volta nel 2011 su commissione della Deste Foundation for Contemporary Art, ripubblicato in versione economica da Quodlibet nel 2017. La penna di Patrizia Cavalli incontra, interpreta e circoscrive l’estro degli stilisti Diane de Clerq, Stefan Janson, Nasir Mazhar, Alexander McQueen, Issey Miyake e Victor & Rolf, le cui creazioni sono accomunate da fili conduttori che spaziano dalla dicotomia...