Cartoline d'estate. Tanti saluti da lontano
Lontano da dove o da cosa, lontano da qui? Guardando queste due cartoline si possono ritrovare musiche e film che ricordano questa domanda fatta in molte forme.
Ma io li ho visti, due soli! Un fenomeno raro, li ho visti; non erano neri come questi ma altrettanto spiazzanti.
Ero in macchina, per fortuna non ero sola e non guidavo perché, quando l’ho fatto notare al guidatore (Alfredo), ha avuto un sussulto e uno sbandamento di poco più composto del mio. Sarei certamente andata fuori strada, anche se non guido, come sto andando fuori strada ora parlando di un mio ricordo e non di queste due cartoline.
“Due soli” si possono vedere da un altro pianeta, ma anche nell’The Iconographic Encyclopedia of Science, Literature and Art, un tomo che nel 1851 raccolse una documentata iconografica delle curiosità, una Wunderkammer utile per chi dovesse informare e divulgare. All’epoca erano gli editori, i grafici, i tipografi e gli stampatori, che sfruttavano questa fonte da cui attingere incisioni di buona fattura. Illustrazioni di animali mai visti, architetture mai viste e, in questo caso, fenomeni atmosferici rari, come le nuvole in verticale, i miraggi e le rifrazioni ingannevoli, vedi ad esempio “i due soli”.

Restando nel tema dell’incisione, Guido Scarabottolo le sa fare le incisioni, e anche belle, ma queste due cartoline non sono fatte con questa tecnica, sono state realizzate con una penna d’oca rudimentale che, ci tiene a precisare, ha preparato prima che una buona amica le spiegasse bene come farle “ad arte” e gli regalasse un paio di quelle buone perché non se ne dimenticasse più.
Scarabottolo forse i “Due soli” non li ha mai visti, come non ha mai visto l’Islanda, ma di questa ha realizzato un libro splendido insieme a un racconto silenzioso Viaggio in Islanda (La Grande Illusion, 2017), per conoscenza e affinità la scheda libro ci racconta: Viaggio in Islanda (titolo ipotetico ma probabile) è l’onirico resoconto di un’immaginaria esplorazione geografica, un taccuino che alterna, con estremo realismo, schizzi e appunti visivi a fragorosi silenzi, una graphic novel metafisica di Guido Scarabottolo che mai ha messo piede sull’isola. Questo è un libro che precede di qualche anno la realizzazione di queste due cartoline e che sintetizza come l’autore sappia descrivere, anche se ha molto viaggiato, luoghi dove non è mai stato.
Queste cartoline sembra che augurino una vacanza nel silenzio, lontano dalle immagini patinate e il più vicino possibile ai viaggi mai realizzati.
(Giovanna Durì)
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Guido Scarabottolo sarà presente al festival Scarabocchi di Novara sabato 19 settembre, ore 11-13 Cortile del Broletto con il laboratorio “Sono un mostro” e dalle ore 15.30 alle 17.30 con “Ti disegno il tuo mostro”.