Festival gli Irregolari

Contro l’analfabetismo economico 4 / Comunicare la scienza

Il rapporto fra i cittadini e la scienza è in crisi. Gli esempi sono numerosi e noti, dal movimento anti-vax al caso Xylella in Puglia, passando per fenomeni pittoreschi come il “terrapiattismo” e il negazionismo degli sbarchi lunari. Molto è stato detto, e qualcosa si fa per rimediare. In Italia si è affermato il “metodo Burioni”, dal virologo Roberto Burioni, da anni impegnato a combattere la disinformazione scientifica nel campo della ricerca medica. Il metodo Burioni si basa sul principio che la comprensione e quindi la divulgazione della conoscenza scientifica richiede competenze che soltanto gli specialisti possono avere. Nel contesto del dibattito pubblico, questo principio si traduce spesso nello slogan brutale: “prima studia e poi parla”.   Il principio di fondo è corretto....

Éric Chevillard / Ma che diavolo è Palafox?

Éric Chevillard è un autore da molti anni attivo sulla scena contemporanea francese. Vecchio alunno dell'École supérieure de journalisme de Lille, comincia a pubblicare per Les Éditions de Minuit, casa editrice che si distingue per la cura e l’attenzione che dedica agli autori di letteratura sperimentale, a fine anni ottanta. Al giorno d’oggi ha collezionato una vasta produzione narrativa (soprattutto romanzi), al centro della quale spicca, per sagacia e intelligenza, un’opera curiosa, reperibile online: L’Autofictif. Ogni giorno, esattamente alle 00.02, Chevillard vi scrive tre brevi frammenti, vivaci, pungenti. L’impresa va avanti dal 18 Settembre 2007, tanto che la casa editrice L’arbre Vengeur ne ha già fatti uscire tre massicci volumi, che raggruppano tutte le puntuali riflessioni...

Non di queste parti / La pancia infiammata come organo politico

Per capire a pieno la situazione in cui mi trovo, a quattro anni dal mio trasferimento a Città del Messico, devo necessariamente riesumare una serie di episodi all’apparenza slegati fra loro. Vere e proprie coincidenze che, tuttavia, a un giudizio più accurato, risultano essere parte integrante di quel perverso meccanismo che ha trasformato il mio apparato digerente in un organo politico. E dico politico nel senso lato del termine. Nel senso di una “organizzazione e amministrazione delle attività di vita pubblica”… nella fattispecie la mia di vita pubblica. O nel senso di una “demarcazione della norma in relazione a un’eccezione”, con un’enfasi sull’idea di adattabilità. E poco importa se tali circostanze appaiano a volte come fili slegati e facilmente distinguibili uno dall’altro, a...

All’ombra delle maggioranze silenziose / Jean Baudrillard nel buco nero del sociale

La riedizione di All’ombra delle maggioranze silenziose. Ovvero la fine del sociale (Mimesis, 2019) è un’occasione per rileggere alcuni aspetti dell’opera di Baudrillard che, al di là della centralità simulacro, congiunge due approcci fondamentali: la filosofia della scienza e la sociologia. Il testo in questione fissa alcuni punti chiave che saranno poi ripresi e spinti vero le loro più logiche conseguenze in L’illusione della fine (Anabasi 1993), rispetto al quale questo testo si pone in una relazione complementare.     Il filosofo pare quasi cogliere il paradosso secondo cui la società di massa si afferma proprio quando il paradigma cartesiano-newtoniano entra in crisi. Così, a dispetto di una sociologia positivista da cui deriva l’idea di una società, di un mercato, dei...

Generazioni / Fedeltà e La straniera

I due libri di cui si parla di più in queste settimane sono Fedeltà di Marco Missiroli (Einaudi, pp. 224, € 19) e La straniera di Claudia Durastanti (La Nave di Teseo, pp. 286, € 18). Si tratta di opere assai diverse fra loro. Un romanzo d’invenzione e un’autobiografia; una narrazione in cui s’avvicendano i punti di vista di una pluralità di personaggi, e un discorso che si attiene a una prospettiva unica; una trama conclusa, che definisce i destini di tutti, e un percorso impregiudicato, aperto verso il futuro; una vicenda statica, ordinaria, quasi puntigliosamente verosimile, e una storia di nomadismi dal forte sapore picaresco. Alcune opposizioni discendono direttamente dalla differenza di genere; altre sono frutto di scelte d’autore. L’identità degli autori rappresenta il più evidente...

La scrittura della destituzione? / Kafka. Nella tana della metafora assoluta

È online K. Revue trans-européenne de philosophie et arts, un progetto nato dalla collaborazione tra il laboratorio CECILLE dell’Università di Lille e il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Messina. La dirigono Pierandrea Amato e Luca Salza.  Il primo numero monografico è dedicato a Kafka (Kafka, la scrittura della destituzione?) ed è disponibile a questo indirizzo.  Ne presentiamo qui un estratto, la prima parte di un saggio del germanista Gianluca Miglino.    Quando nell’inverno tra il 1923 e il 1924 scrive il frammento narrativo noto, a partire dalla prima edizione di Max Brod, con il titolo Der Bau (La tana), Kafka ha ormai alle spalle gran parte della propria parabola letteraria. Alla fine di agosto del 1922 è stato infatti costretto a interrompere la...

Giovanni Ziccardi / Tecnologie per il potere

Oggi l'autore Giovanni Ziccardi dialoga con Giulio Giorello, alle ore 14.00, Sala George Eliot (Bookpride, Milano).   In apparenza il saggio di Giovanni Ziccardi Tecnologie per il potere (Cortina, Milano, 2019, 16 €) è un manuale che insegna – ce lo dice il sottotitolo – “Come usare i social network in politica”. Dalle vittorie di Obama e Trump negli USA, dall'esito a sorpresa del voto su Brexit, dalla resistibile ascesa del Movimento 5 Stelle e dalla “Bestia” che inonda i social con i “Selfini”, abbiamo imparato che senza un'efficace e costosa task force in grado di gestire la comunicazione con tattiche di “propaganda paramilitare” (p. 206) un leader politico verrebbe immediatamente spolpato dalla campagna elettorale permanente che caratterizza la fast politics nella quale ci...

Domani, al Circolo dei lettori di Torino / Gratitudine. Un'antologia

Domani sera alle ore 18 al Circolo dei Lettori di Torino il terzo dei nostri incontri dedicati ai Sentimenti positivi: Anna Stefi parlerà di gratitudine.   “nulla di bello e amabile viene agli uomini senza le Cariti”, dice Teocrito. Ma come erano venute le Cariti agli uomini? Come tre pietre grezze cadute dal cielo, a Orcomeno. Solo in epoca tarda furono poste statue in figura di donne accanto a quelle pietre. Ciò che cade dal cielo è l’innominabile, per sempre. Eppure l’uomo deve sempre conquistarsi quelle pietre, o fanciulle dalle belle trecce, se vuole che i suoi canti siano “colmi del respiro delle Cariti”. Come fare? Dalle Chàrites si passa alla chàris, dalle Grazie alla grazia. E quale sia il rapporto con essa ci indica Plutarco: “Gli antichi, Protogene, chiamarono chàris lo...

Domani, al Circolo dei lettori di Torino / Gratitudine. Un'antologia

Domani sera alle ore 18 al Circolo dei Lettori di Torino il terzo dei nostri incontri dedicati ai Sentimenti positivi: Anna Stefi parlerà di gratitudine.   “nulla di bello e amabile viene agli uomini senza le Cariti”, dice Teocrito. Ma come erano venute le Cariti agli uomini? Come tre pietre grezze cadute dal cielo, a Orcomeno. Solo in epoca tarda furono poste statue in figura di donne accanto a quelle pietre. Ciò che cade dal cielo è l’innominabile, per sempre. Eppure l’uomo deve sempre conquistarsi quelle pietre, o fanciulle dalle belle trecce, se vuole che i suoi canti siano “colmi del respiro delle Cariti”. Come fare? Dalle Chàrites si passa alla chàris, dalle Grazie alla grazia. E quale sia il rapporto con essa ci indica Plutarco: “Gli antichi, Protogene, chiamarono chàris lo...

Giovanni Ziccardi / Tecnologie per il potere

Oggi l'autore Giovanni Ziccardi dialoga con Giulio Giorello, alle ore 14.00, Sala George Eliot (Bookpride, Milano).   In apparenza il saggio di Giovanni Ziccardi Tecnologie per il potere (Cortina, Milano, 2019, 16 €) è un manuale che insegna – ce lo dice il sottotitolo – “Come usare i social network in politica”. Dalle vittorie di Obama e Trump negli USA, dall'esito a sorpresa del voto su Brexit, dalla resistibile ascesa del Movimento 5 Stelle e dalla “Bestia” che inonda i social con i “Selfini”, abbiamo imparato che senza un'efficace e costosa task force in grado di gestire la comunicazione con tattiche di “propaganda paramilitare” (p. 206) un leader politico verrebbe immediatamente spolpato dalla campagna elettorale permanente che caratterizza la fast politics nella quale ci...

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Generazioni / Fedeltà e La straniera

I due libri di cui si parla di più in queste settimane sono Fedeltà di Marco Missiroli (Einaudi, pp. 224, € 19) e La straniera di Claudia Durastanti (La Nave di Teseo, pp. 286, € 18). Si tratta di opere assai diverse fra loro. Un romanzo d’invenzione e un’autobiografia; una narrazione in cui s’avvicendano i punti di vista di una pluralità di personaggi, e un discorso che si attiene a una prospettiva unica; una trama conclusa, che definisce i destini di tutti, e un percorso impregiudicato, aperto verso il futuro; una vicenda statica, ordinaria, quasi puntigliosamente verosimile, e una storia di nomadismi dal forte sapore picaresco. Alcune opposizioni discendono direttamente dalla differenza di genere; altre sono frutto di scelte d’autore. L’identità degli autori rappresenta il più evidente...

Prefazione / Algirdas J. Greimas, in segno d'amicizia

“Da dove cominciare la lettura di un testo di cui si cerca di cogliere il senso?”; e poi: “Da dove cominciare – che non è lo stesso – il discorso sul senso così appreso?” Il più metodico degli strutturalisti e il più solipsista dei capiscuola formulò così la doppia “domanda di ricerca” che aveva mosso la sua stessa semiotica sin dall’inizio. Lo fece nei suoi ultimi anni, in un’occasione in cui si dette anche una risposta, peraltro paradossale. La vedremo; ma, quando è buona, una domanda può anche bastare a sé stessa.   L’amico di Barthes   Il titolo Due amici non è solamente quello del racconto di Guy de Maupassant su cui Algirdas Julien Greimas elaborò e collaudò la sua visione del testo e i relativi strumenti analitici, nei seminari che tenne tra il 1972 e il 1975 e nel libro...

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Dal trailer al film / “La paranza dei bambini”. Quindicenni con la pistola

Il brano No Surprises, con cui attacca il trailer della Paranza dei Bambini, non molla neanche dopo il primo colpo di pistola. Uno fra i pezzi apparentemente più “zuccherosi” dei Radiohead tiene, diffondendo note di carillon, come se fosse una canzoncina per bambini. Sulla sua base si inserisce un mantra, una specie di preghiera dal contenuto però inequivocabilmente cruento (“Per il rispetto e per l'onore ne ho persi di compagni. Fratelli miei, fratelli di condanna, e quando porto questa pistola tengo i vostri nomi in canna”), che scopriremo poi essere una poesia: quella che ha scritto Striano, un famoso boss del Rione Sanità con la casa dalle pareti ricoperte d'oro, prima di morire. La melodia continua e neutralizza le immagini, espediente frequente (da Kubrick a Gus Van Sant): dei...

Vie e Atlas, due festival sulla via Emilia / Verità, finzione, confini, immaginazione

Atlas of Transitions (Rossella Menna)   Quando Nadia Beugré, corpo nero e possente, una camiciola corta e polpacci turgidi su un paio di tacchi a spillo malfermi, è scesa dal palco e si è fatta largo tra noi accalcati intorno per implorarci di aiutarla, io mi sono paralizzata. “Aide-moi”. “Aiutami”. Si era incatenata tutta intera, mani e piedi, con il filo spesso del microfono con cui un momento prima stava cantando e danzando nella penombra di una luce blu. Quartiers libres della coreografa e danzatrice ivoriana funzionava appunto così: un corpo selvatico, forsennato, spostava blocchi di energia per circa un’ora, conquistando ora un palco ora l’altro nel teatro svuotato della platea del DamsLab di Bologna, cercando spazio in tutte le direzioni, lasciandosi mettere al muro per...

Hamamelis / Il nocciolo delle streghe

Witch hazel, nocciolo delle streghe, così americani e inglesi chiamano l’Hamamelis. Ma con la nostra avellana prediletta dagli scoiattoli non ha alcuna parentela botanica: questa appartiene alla famiglia delle Corylaceae, quella alla famiglia delle Hamamelidaceae, che ricomprende altre due interessanti essenze ornamentali: la Liquidambar e la Corylopis.  Quanto alle streghe, ecco la storia così come la racconta un’estimatrice di razza di questo «tesoro stranamente trascurato», Vita Sackville-West. I primi coloni che raggiunsero la Virginia notarono questo arbusto del sottobosco (Hamamelis Virginiana) somigliante al loro nocciolo; come erano soliti fare in patria, ne usarono i rami come strumento rabdomantico e, «poiché ogni ramo che si muove nelle mani deve necessariamente avere a che fare con streghe e stregoni», lo battezzarono in tal modo.  La grazia dei fiori del freddo è resa più astratta e contemplativa dalla penuria invernale, e l’Hamamelis rientra fra le rare piante che fioriscono sfidando i rigori del clima. Come il Calicanto, apre le sue eccentriche corolle prima dell’emissione delle foglie, tra gennaio e febbraio, e con quello rivaleggia anche in fragranza,...

Manipolatori della gravità / Per noi entusiasti del volo

Luci viste dallo spazio. Cittadini alle strette, impiegati malpagati, cuori palpitanti, fiduciosi del rosario, fidanzate insoddisfatte, rivoluzionari mancati (e chi non fosse in elenco pur sentendosi in diritto, abbia la pazienza di aggiungere in calce il proprio nome), voi tutti insomma, noi tutti per essere precisi, non disperiamo: l’ora del viver leggero si appresta. Imminente e radiosa. Plausibile ed elegante. Come non mai.  Si sa, nella vita ognuno contribuisce come può all’avverarsi dei propri desideri: letterine sotto il cuscino, speranze in soffitta, segreti nel cuore. Schiacciati dal peso del trantran quotidiano, del resto, non sembra ci resti molto altro da fare. Dalle nostre parti i giorni si presentano gravosi e opprimenti: non più l’agile elefante che la cosmologia zen vedeva in equilibrio su una zampa – mistico e leggerissimo – a reggere sereno i destini del mondo. No, nulla di tutto questo. Semmai l’opposto: un pachidermico rinoceronte di ritorno dall’era glaciale (o più probabilmente dal bancone surgelati del supermercato vicino casa) che si siede noncurante sulle nostre vite schiattandole sotto il peso di un interminabile elenco d’incombenze in scadenza (...

Rivendicazioni / Personagge

Nelle lingue in cui è categoria manifesta, il genere grammaticale è servitù obbligatoria. Scrivi un rigo e hai già dovuto rendergli molti tributi. Fin qui, per esempio, una decina (lingua, f.; categoria, f.; genere, m. e così via). L’italiano è esuberante, in proposito. Non va dappertutto così.  Ci son lingue che fanno a meno del genere. Ce ne sono tante (e prossime all’italiano) in cui a una risorsa di variazione siffatta si ricorre più parsimoniosamente. Chi nasce e cresce in italiano subisce invece una mitridatizzazione. Assuefattosi al veleno, l’antico re del Ponto gli era insensibile. Chi parla italiano non è sensibile alla pervasiva presenza del genere grammaticale e, di norma, non l’avverte. “Una persona onesta”: persona è di genere femminile e l’accordo lo ribadisce più d’una volta. Quanto a riferimento, la “persona onesta” sarà poi dotata di baffoni a manubrio, di seno prosperoso, di qualsiasi altra caratteristica materiale o morale che la infili nella casella prevista all’uopo da una morale sociale variabile nel tempo. Nella politica britannica del Novecento, “una figura significativa” fu Margaret Thatcher tanto quanto Winston Churchill. La prima ne fu “un...

Naufraghi, viaggiatori e marinai / Il Mare specchio

“Il più bello dei mari / è quello che non navigammo”, recitano i versi di Nazim Hikmet. L’anima marina getta fuori bordo passato e presente, leva le ancore per essere quel che non è ancora: il mare affascina perché in esso tutto è promessa. Allontanarsi da terra è rinascere, dichiararsi disponibile, farsi trascinare dalle correnti, a caso, cercando fortuna. Al largo non c’è il vuoto, ma un pieno di meraviglie, forse un deserto ma ricco di miraggi: speranza dell’altra riva o di un’isola fortunata come Utopia, sogno radicale di un assoluto altrove, antitesi dell’umanità e dei suoi meschini affari, ha scritto un poetico cantore del mare come Jules Michelet. È dall’età romantica, ricorda W. H. Auden, che l’Occidente conosce la fascinazione del viaggio per mare, il desiderio di solcare l’oceano per fuggire l’ipocrisia della civiltà, per smarrirsi e/o ritrovarsi, per immergersi panicamente nella Natura, come chiede Hölderlin nell’Iperione: “Essere uno con il tutto, questa è la vita degli dei, questo è il cielo dell’uomo. Essere uno con tutto ciò che ha vita, fare ritorno, in una beata dimenticanza di sé, nel tutto della natura: ecco il vertice dei pensieri e delle gioie, la sacra vetta...

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