AUTORI
Chiara De Nardi
07.03.2015

Lacuna, di Nicola Gardini / Estetica della mancanza

Lacuna di Nicola Gardini è la storia di un innamoramento, della fascinazione per una parola-ossimoro che veste il vuoto e dà definizione di ciò che non si può o non si vuole definire. Lacuna è uno spazio vuoto, talvolta una fila di puntini, un'interruzione improvvisa, una sospensione brutale cui segue una pagina bianca. Lacuna è ellissi, taglio, silenzio e occultamento, insomma, non guasto, perdita o usura, non insufficienza comunicativa né mutilazione censoria, bensì omissione intenzionale dell'autore che fa spazio al lettore nella sua opera. Questo il fulcro del lavoro di indagine letteraria che Gardini intraprende negli spazi più misteriosi della letteratura, quei luoghi bui dove le parole non arrivano, dove l'autore non ci accompagna e siamo costretti a percorrere da soli un...

27.01.2015

La memoria in doppiozero

David Bidussa. Elena Loewenthal. Contro il giorno della memoria   Che cosa rimane dunque alla fine? Il fatto che il 27 gennaio sia un equivoco e che come tale sia più un impedimento che non una “conquista”. Forse non ha torto Elena Loewenthal. Il problema è che le urgenze del tempo presente obbligano a trovare risposte diverse in un contesto in cui sono in rapido aumento la rivendicazione delle appartenenze e le intolleranze.   http://www.doppiozero.com/materiali/giorno-della-memoria/elena-loewenthal-contro-il-giorno-della-memoria     Marco Belpoliti. Contro il Giorno della Memoria? (Recensione di Robert S. C. Gordon, Scolpitelo nei cuori. L’Olocausto nella cultura italiana)   Il discorso di Gordon è complesso....

08.10.2014

Oltre ogni folle idea di redenzione

Le persone, soltanto le persone (Minimum Fax, 2014) è una raccolta di nove racconti. Diversi lo stile, i personaggi, la struttura, il ritmo e la focalizzazione, comune l'ambientazione capitolina, una Roma vissuta o evocata come luogo del ritorno, scenografia di bar fatiscenti, parchi vuoti, scomodi appartamenti di periferia, notturni in autostrada e motel con la moquette sporca e l'odore acido della colla della carta da parati. Comune è anche l'universo umano, sempre in qualche modo orfano, mutilo, mancante di qualcosa: il denaro, la lucidità, un arto, un'occasione, l'amore, la parola, il perdono.   E comune è la difficoltà di comunicazione, diffusa nei diversi racconti come una malattia, l'incolmabile distanza tra le...

27.12.2013

Pascale. Le attenuanti sentimentali

Antonio Pascale è «a) un musicista mancato; b) un regista mancato; c) un giocatore di basket mancato». Poeta mancato no, perché la poesia la ama da lontano, senza sfiorarla. Narratore mancato nemmeno e lo dimostrano La città distratta, Passa la bellezza e i racconti di S'è fatta ora.   Sono passati sei anni dall'ultima opera narrativa e, per stroncare sul nascere l'ansia da prestazione, Le attenuanti sentimentali (Einaudi, 2013) inizia con una programmatica abiura: «questo non è un romanzo ma un giro in bicicletta».   Non è un romanzo, sono riflessioni quotidiane, è autofiction, un dispetto alla struttura tradizionale,  un modo intelligente di imbrogliare la trama.  ...

13.08.2013

Valerio Nardoni. Capelli blu

Capelli blu, primo romanzo del critico e traduttore letterario Valerio Nardoni, si configura come il cortometraggio allucinato di un'avaria, la ricostruzione accidentata di quel momento in cui il meccanismo della vita gira a vuoto e si capisce che di lì a poco finirà per guastarsi. Il libro è anche un giallo, sfumato di noir e di oniriche e traballanti indagini psicologiche.   Jilium – dal cognome Virgili, storpiato e rilatinizzato ai tempi della scuola – lavora come cassiere in un discount; è un giovane laureato di “quell’età in cui i calciatori iniziano a sembrarti dei ragazzini o allo sportello delle poste, anziché il contabile avanzato dall’Ottocento russo, c’è uno con l’...

26.02.2013

Laura Fidaleo. Dammi un posto tra gli agnelli

Quando la nonna, durante le esercitazioni antiguerra, voleva che mangiasse le carrubbe come i maiali, lei si rifiutava: “mangiavo solo anemoni prima del tramonto, perché gli anemoni quando cala il sole si chiudono. Ci mettevo il dito in mezzo per farle resistere, ma loro niente, toccava farle fuori. Non sempre è sopportabile un rifiuto”. Dammi un posto tra gli agnelli (Nottetempo, pp.137, € 10), libro d’esordio di Laura Fidaleo, racconta di questo e di altri tentativi di riempire vuoti ed esorcizzare rifiuti; noveracconti frugano ferite aperte senza mai lasciarle chiudere e guarire. Quasi nulla succede e se qualcosa accade, è sullo stesso piano dei ricordi e della registrazione impressionistica di un presente storico e quotidiano. Nel...