Pensiero e azione pubblica / Hammarskjöld: la Buona politica

Il 18 settembre del 1961, in un incidente aereo molto sospetto e mai chiarito, vicino all'aeroporto della città di Ndola, dove si stava recando per cercare una soluzione alla crisi provocata dall'insurrezione indipendentista del Katanga dopo la dichiarazione d'indipendenza del Congo, morì l'allora Segretario Generale delle Nazioni Unite Dag Hammarskjöld. Sull'incidente non è stata ancora fatta chiarezza, nonostante la pubblicazione in anni recenti di un'accurata ricerca (cfr.Susan Williams, Who Killed Hammarskjöld? The UN, the Cold War and White Supremacy in Africa, 2011) abbia spinto l'ONU ad aprire una nuova indagine. Negli anni Sessanta, d'altra parte, non ci si facevano molti scrupoli ad eliminare personaggi scomodi, come ad esempio il monaco trappista Thomas Merton, grande e...

Musei dell'Est (2) / Lo charme della Repubblica Popolare Polacca

Così recita uno degli appellativi che hanno caratterizzato nei suoi non molti anni di vita l’attuale Muzeum Życia w PRL (Museo della vita nella RPP), altrimenti noto (per il pubblico anglofono di turisti) come Museum of Communism. Ma arriveremo gradualmente a dissertare delle sue denominazioni. Il caso mi ha portato in Polonia per visitare questo museo di domenica, domenica 1° agosto 2021, per la precisione. Sei ore di treno diretto (ferrovie polacche) che separano Berlino da Varsavia e poi il primo impatto con la città. Appena fuori dalla stazione centrale il benvenuto mi fu dato proprio dalla gigantesca mole “comunista” di un grattacielo staliniano, il Pałac Kultury i Nauki imienia Józefa Stalina (Palazzo della cultura e della scienza intitolato a Iosif Stalin). Costruito tra il 1952 e...

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Parole per il futuro / Bontà

Inizia oggi un nuovo speciale: Parole per il futuro. Abbiamo chiesto ai nostri collaboratori di scegliere un concetto, un'idea, e di pensarlo in relazione al futuro: dove stiamo andando? Un dizionario per orientarci: "Non è questione di tornare al passato; piuttosto, si tratta di permettere al passato, ancora una volta, di trovare la sua strada nel futuro. Perché la vita sulla terra vada avanti e prosperi abbiamo bisogno di imparare a frequentare il mondo con attenzione, rispondendogli con sensibilità e giudizio" (Tim Ingold, Corrispondenze).    Riprendiamoci la bontà. Questa è una proposta per il futuro: riprendiamoci la bontà, che al momento sembra rientrare tra le categorie più antiquate e inservibili che ci siano in circolazione. È difficile capire quando sia accaduto...

Filosofia e biologia / Miguel Benasayag, La singolarità del vivente

Questo nuovo libro di Miguel Benasayag è particolarmente importante perché rappresenta la sintesi (provvisoria) di un lavoro di scavo filosofico e biologico sul “vivente” che si è estrinsecato per oltre un ventennio e che, finalmente, trova una composizione non ultimativa (giacché tutto è in movimento) ma più chiara e avvincente di quelle che l’avevano preceduta.  Quando Benasayag era un ragazzo argentino sotto la dittatura, la sua resistenza riguardava quest’ultima. Non ebbe paura di combatterla in modo ardimentoso assaltando caserme, rischiando continuamente la vita e pagando un prezzo di detenzione e di tortura che non riuscì a piegarlo o a fargli rivelare alcunché: il “comandante” Miguel era così fiero e al tempo stesso così umano da occuparsi anche dei compagni che sotto tortura...

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Gadget 3 / Il plusvalore di Chiara Ferragni

Il suo volto è splendente, il suo sorriso affascina, i suoi capelli si muovono come oro liquido quando li agita con grazia per rendere più evidente l’eccellenza del prodotto che la sua figura rappresenta o impersona. La pulsione, secondo Freud, non può essere direttamente rappresentata, perciò la si decifra indirettamente attraverso un suo rappresentante – una “rappresentanza della rappresentazione” (Vorstellungsraepresentanz). Insomma la pulsione è fuori-scena. Di che cosa è rappresentante il volto di Chiara? Quale pulsione si fa indirettamente rappresentare? E poi, la pulsione di chi? La nostra, naturalmente. Chiara rappresenta (teatro, fantasy) una pulsione diffusa dell’immaginario che precipita in un prodotto, in questo caso Pantene by… By – come se Chiara ne fosse l’autrice (a film...

Ricette immateriali / I piaceri selvatici

Non ci sono solo una primavera astronomica, una meteorologica e una vegetativa, anticipata rispetto alle altre, in molte zone d'Italia. Nel Belpaese c'è anche una seconda primavera vegetativa, riguardante solo le erbe, che segue le prime abbondanti piogge d'autunno, quando le arie sono ancora tiepide. Pressoché sconosciuta ai cittadini, ben nota invece a contadini e pastori. Altrettanto apprezzata dagli erboranti, eredi delle primordiali arti dei raccoglitori pleistocenici. Gli erboranti sono ormai pochissimi per mestiere, mentre va diffondendosi la pratica per diletto. L'erborare, nell'accezione di raccolta di erbe selvatiche ad uso alimentare, è ascrivibile al più grande fenomeno del foraging, la ricerca di cibo selvaggio. Se Henry David Thoreau è considerato un profeta di queste...

Intervista al Premio Nobel / Venki Ramakrishnan: io e i geni

Con l’occasione della lettura magistrale dal titolo “My adventures in the Ribosome: Nature’s Amazing Nanomachine” nell’ambito di Nanoinnovation 2021, presso l’Università la Sapienza, abbiamo incontrato a Roma Venki Ramakrishnan, Premio Nobel 2009 per la Chimica, autore di La macchina del gene recentemente pubblicato da Adelphi, di cui abbiamo parlato su queste pagine lo scorso maggio.   Professor Ramakrisnan, nel suo affascinante resoconto della “gara per decifrare i segreti del Ribosoma”, la nano-macchina cellulare che trasforma l’informazione genetica in tutte le proteine di cui abbiamo bisogno nel corso della nostra esistenza, lei racconta molti dietro le quinte della ricerca scientifica insieme alle tappe, ai viaggi, ai successi, ai fallimenti, alle nuove scoperte che infine...

Le cose che non si vedono / Il virus invisibile

La sua forma è seducente: un piccolo pianeta grigio su cui crescono alberelli dalla chioma rossa. Così l’hanno fotografato con un microscopio elettronico al Center for Disease Control and Prevention. In altre immagini invece, pubblicate da poco su Nature Medicine, appare come una sfera violacea coperta da piccole forme verdi dalle teste tondeggianti simili a piccoli chiodi. Da queste protuberanze deriva il nome, Coronavirus, poiché sembrano una corona attorno al virione. Questa è la forma che ha scatenato la pandemia. I virus hanno tutti delle forme affascinanti, spesso sono esagoni, perché questo è il modo migliore per impacchettare unità identiche minimizzando al contempo l’energia. Il tipico rivestimento esterno di un virus è costituito di molte coppie della stessa unità proteica...

Catastrofi imprevedibili / Il senso asiatico della Storia

Di recente, ha prodotto una certa impressione il fatto che, secondo le proiezioni più attendibili, l’economia della Cina raggiungerà quella degli Stati Uniti nel 2028, ben prima del previsto. Questo ha innescato una cascata di commenti sul XXI secolo come “secolo asiatico” (dopo il XX “secolo americano”, e i secoli precedenti, almeno dal XVI in poi, come “secoli europei”).    Questo non significa affatto che i cinesi (1/5 della popolazione mondiale) diventeranno presto ricchi come gli americani, né come noi europei. Secondo l’FMI, il PIL (prodotto interno lordo) pro capite della Cina, con 10.839 dollari, è oggi al 59° posto (su 187 paesi), mentre il PIL degli US, con 63.051 dollari pro capite, è al 5° posto. Questo vuol dire che in media un americano in media è sei volte...

Capitalismo e micro-reti / Changemakers: i pirati della modernità

Nonostante sia un libro agile e scritto per essere accessibile al famoso pubblico al di fuori dell’accademia, Changemakers (Polity Press, 2019; trad it, Luca Sossella editore) di Adam Arvidsson è un libro che condensa anni di viaggi di ricerca, interviste, osservazione partecipante da Bangkok a Hong Kong, da New Delhi a Napoli, da Parigi a Londra e Milano. È innanzitutto un libro sulla storia del capitalismo, sulle sue dimensioni attuali (sia quella americana che quella cinese), sul suo futuro e sostiene che l’attuale capitalismo digitale, figlio del capitalismo industriale, è alle corde. Ma a differenza di tanti critici superficiali del capitalismo, non ci illude né con la prospettiva di un nuovo commonalismo all’orizzonte, né ci consola dicendoci che il capitalismo finirà con una...

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Ricordo di un amico / Il dente del pregiudizio

Tra i testi che il nostro amatissimo Aldo Zargani ci aveva lasciato in lettura e per l’eventuale pubblicazione dei suoi scritti, che poi in parte abbiamo raccolto nell’ebook La fortezza della pace che potete gratuitamente scaricare qui, c’era questa introduzione a un libro a cui stava pensando dal titolo “Il dente del pregiudizio”.  La pubblichiamo qui, nel primo anniversario della sua scomparsa che ci ha lasciato un vuoto che difficilmente riusciremo a colmare.   C’era una volta un bimbo con i sensi di milioni di anni prima adatti per qualche savana dell’Africa piena di bestiole da mangiare o esserne mangiati. Il bimbo piccolo nel 1939 si trovava in cucina con la sua mamma, orgogliosa del progresso della civiltà che aveva svelato le verità nascoste.  La mamma, armata di...

Da oggi in mostra alla Triennale di Milano / Direttamente dalla mano e dalla bocca di Steinberg

Viene inaugurata oggi alla Triennale di Milano la mostra Saul Steinberg Milano New York a cura di Italo Lupi e Marco Belpoliti con Francesca Pellicciari e realizzata insieme alla casa editrice Electa. È uscito da qualche giorno il volume 43 della collana "Riga" da cui questa intervista è tratta: Saul Steinberg a cura di Marco Belpoliti, Gabriele Gimmelli e Gianluigi Ricuperati, Quodlibet edizioni.    Saul Steinberg è un artista, un filosofo, un commentatore della società e un vignettista il cui lavoro si spinge ben oltre i confini del fumetto, in un mondo popolato di lettere aggressive, gatti a cui piacciono i numeri, linee che conversano e hanno dubbi. I disegni di queste pagine sono tratti dalla sua ultima raccolta, The New World (Harper & Row). Ad...