Olivetti / Memoria imperfetta

La memoria imperfetta (Einaudi) è quella di Antonella Tarpino, nata e cresciuta nell’Ivrea di Adriano Olivetti, un’epoca prima mitizzata, poi dimenticata e da un decennio circa studiata e rivalutata, col traguardo di aver reso, dal 2019, la cittadina eporediense un sito UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità. Definizione altisonante ma un po’ vuota perché oggi, quando si raggiunge Ivrea, si è generalmente delusi. Non esiste nemmeno un punto di accoglienza per essere indirizzati verso le famose architetture olivettiane. Tra gli autori di quelle architetture c’è stato il padre di Antonella, Emilio Aventino Tarpino, che fu un architetto al servizio della Olivetti, impegnato nella progettazione delle abitazioni per i dipendenti. Gli amici del padre sono giovani intellettuali e artisti, buffi...

26 aprile 1986 / Lo Stalker di Chernobyl

Zonaholic Markijan Kamyš è uno stalker o, se preferite, uno zonaholic, un esploratore illegale della zona d’esclusione di Chernobyl. Figlio di un ricercatore dell’Istituto di Fisica teorica – poi spedito sul tetto del quarto blocco della centrale a “liquidare”, come si diceva, l’incidente – Kamyš ha sviluppato una passione smodata per la Zona. Lo restituisce bene il Una passeggiata nella zona (tr. it. Alessandro Achilli, Keller editore 2019). Lo stalker – declinato al singolare in quanto gli è estraneo ogni spirito di aggregazione – è un giovane ucraino o bielorusso che non ha conosciuto la catastrofe del 1986 e ha familiarizzato con Chernobyl attraverso la sottocultura digitale, ovvero giocando a S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl, un videogioco horror prodotto in Ucraina nel 2003. In...

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Grande Scontro e affari / Bugie televisive

Le notizie sono una cosa seria. (Annuncio televisivo pubblico per contrastare i FAKE.)   Dal crollo del Muro non vedevo la televisione italiana. Con la pandemia, ho recuperato trent’anni in trenta giorni. La TV resta il più usato mezzo di informazione: vederne troppa è una tipica patologia di oggi. Ma anche vederne troppo poca, come ho fatto, è sbagliato: simile al non votare per poi lamentarsi dei politici.  Stampa, televisione, internet: invenzioni il cui uso regala conoscenza e il cui abuso distribuisce barbarie. Massificandosi, poi seguendo interessi commerciali e politici anziché culturali, l’informazione degenera. È un fenomeno mondiale. Dunque è inutile lamentare che avvenga in Italia? No: perché in Italia avviene in modo più rapido e più completo che altrove. Il...

I greci e il mistero dell'esistenza / Creature di un sol giorno

In un momento come quello che stiamo vivendo, in un periodo di crisi che mina le nostre esistenze e desta panico e giuste preoccupazioni, val la pena di interrogarsi e magari, ancora una volta, interpellare i classici. Per conforto e per una riflessione sul senso di ciò che ci sta capitando. Vuoi perché abbiamo più tempo a disposizione, visto che le attività sociali sono ridotte al minimo, vuoi perché i classici, come suggeriva Calvino, sono quelle opere che non finiscono mai di dire quello che hanno da dire, resistono al tempo, e dunque, dalla distanza di un’epoca ormai lontanissima, ci dimostrano e ci fanno sperare che la nostra specie possa sopravvivere. Anche al maledetto Coronavirus. Perché, comunque sia, è con il tempo che dobbiamo confrontarci, sia che ne vogliamo considerare il...

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Maturità / L’esame non s’ha da fare!

  La scuola è uno dei temi più complessi da affrontare, ad alto tasso di discussione e di ideologizzazione con posizioni ben delineate, che si fanno più acute in momenti di drammatica urgenza come quelli che stiamo vivendo. Nei mei passati interventi su Doppiozero, a cui rimando per gli aspetti che qui trascurerò, ho sempre cercato di tenere conto delle diverse opzioni in campo e di essere equilibrato e realistico; qui però vorrei dire nel modo più chiaro possibile cosa penso dell'esame di stato in arrivo. L’Ordinanza ministeriale sugli esami di Stato è stata pubblicata il 16 maggio, in ventotto pagine, di cui 5 per i dispositivi di legge, e 2 allegati. Attesa per settimane, è stata anticipata da versioni in bozza (con evidenziazioni e puntini di sospensione...

Rituali / Maturità: persino Franz Kafka barò all’esame

Prima di tutto una breve precisazione terminologica: la dizione “maturità”, nel suo senso scolastico, è stata sostituita, e da ben vent’anni, con quella, ufficiale, di “esame di stato”. O meglio, per essere precisi, “esame di stato conclusivo del corso di studio di istruzione secondaria superiore”. Il fatto che tutti noi – insegnanti, studenti, collaboratori scolastici, dirigenti, ispettori nonché cittadine e cittadini in genere – continuiamo imperterriti a chiamarla “maturità” è significativo. E di che è significativa questa inveterata fedeltà a un vecchio nome? Ma del fatto che il mutamento, come molti altri mutamenti in molti altri ambiti della vita italiana, è solo nominale. La sostanza rimane sempre quella, come, del resto, nella scuola in generale. Non cambia mai niente. Le acque...

Le cose che non si vedono / Il virus invisibile

La sua forma è seducente: un piccolo pianeta grigio su cui crescono alberelli dalla chioma rossa. Così l’hanno fotografato con un microscopio elettronico al Center for Disease Control and Prevention. In altre immagini invece, pubblicate da poco su Nature Medicine, appare come una sfera violacea coperta da piccole forme verdi dalle teste tondeggianti simili a piccoli chiodi. Da queste protuberanze deriva il nome, Coronavirus, poiché sembrano una corona attorno al virione. Questa è la forma che ha scatenato la pandemia. I virus hanno tutti delle forme affascinanti, spesso sono esagoni, perché questo è il modo migliore per impacchettare unità identiche minimizzando al contempo l’energia. Il tipico rivestimento esterno di un virus è costituito di molte coppie della stessa unità proteica...

Schiavi o liberi / Ciclo della vita o delle macchine?

Nell’immaginario scientifico, ma non solo, un’immagine di successo è il ciclo della vita, del quale facciamo parte e dal quale traiamo il significato della nostra esistenza: nascita, amore e morte. Le macchine – a differenza di noi che rappresentiamo la vita e l’umano – non hanno avuto, almeno finora, un loro senso autonomo perché non fanno parte di questo ciclo e vi contribuiscono solo nella misura in cui noi le utilizziamo. Le macchine sarebbero quindi, per quanto sofisticate, semplici strumenti, passive protesi prive di autonomia e prive di valore intrinseco.  Tutto questo sta, sempre più rapidamente, cambiando. L’impressione è che un nuovo ciclo, altrettanto autoreferenziale e autonomo, si sta affiancando a quello del biologico: il ciclo delle macchine. Se fino a ieri, tra una...

Reale e virtuale / Web: soli e insieme nell’epoca di Covid-19

In queste giornate stiamo rivedendo il valore da dare al nostro essere tecnologicamente connessi. Nel confinamento cui siamo costretti per contrastare la diffusione del Covid-19, dal seguire distrattamente conversazioni in chat, fare zapping su Facebook nella pausa pranzo, mettere svogliatamente cuori su Instagram prima di addormentarci, ci siamo ritrovati a dover reinterpretare come la rete ci permette di osservare il mondo, a usare il web per lavorare e studiare, a dare valore diverso a quei contatti che senza Internet non potremmo avere.   Non si tratta qui di riprendere visioni cyberottimiste ma di constatare come ricorrere alla rete sia oggi un’esperienza di massa dettata dalla necessità di ricostruire dinamiche di socialità a partire dall’impossibilità di fare incontrare i...

Mondo e comunicazione / Critica della ragion digitale

Stiamo vivendo la quarta rivoluzione culturale della modernità. Copernico e Galileo hanno “rimosso la Terra e dunque l'umanità dal centro dell'universo”. Darwin “ha spodestato l'umanità dal centro del regno biologico”. Freud, e poi le neuroscienze, hanno dimostrato “che siamo ben lungi dall'essere menti interamente trasparenti a sé stesse”. La rivoluzione digitale, per Luciano Floridi, ci sta facendo scoprire “che non siamo entità isolate, quanto piuttosto agenti informazionali interconnessi”, che convivono in un ambiente globale (Luciano Floridi, Pensare l'infosfera. La filosofia come design concettuale, Cortina, 2020, € 16; sulla scia del precedente La quarta rivoluzione. Come l'infosfera sta trasformando il mondo, Cortina, 2017).   Da decenni siamo immersi nell'infosfera: almeno...

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1957 - 2020 / Alberto Alesina, il riformatore gentile

Quando arrivavi a Harvard, nella sua stanza all’Università, Alberto Alesina ti guardava le scarpe. Era settembre, l’inizio dell’anno accademico. Si giungeva negli Stati Uniti con dei mocassini leggeri, o con le scarpe da ginnastica, o con le Clark. Alberto ti squadrava e ti diceva “Devi comprare un paio di scarpe alte, tipo le Timberland. Vai ai grandi magazzini, ci sono dei buoni sconti. Qui inizia a nevicare a ottobre. La neve rimane come ghiaccio fino a marzo, anche fino a aprile. Mi raccomando le scarpe”.   Dopo pochi giorni dal primo incontro, si andava a cenare insieme. Ricordo di aver tirato fuori una banconota da 100 dollari per pagare il conto. Alberto mi disse “Metti via quella banconota, con 100 dollari in contanti pagano solo gli spacciatori di droga”.    A...

Trasformare se stessi / Vivere la filosofia: Pierre Hadot

“Tante cose sono belle a vedersi, diceva Schopenhauer, ma essere una di loro è tutt’altra cosa. La filosofia consiste nel coraggio di accettare consapevolmente il fatto di essere proprio una di loro”. Non c’è né narcisismo né megalomania in queste parole di Pierre Hadot, il filosofo francese di cui ricorre quest’anno il decimo anniversario della morte, avvenuta a Parigi il 24 aprile del 2010. C’è piuttosto l’invito a una nuova percezione del mondo, che condurrà a una revisione del proprio modo di concepire se stessi, la realtà e la vita (Pierre Hadot, La filosofia come maniera di vivere, Einaudi, 2008, p. 232).    L’idea di fondo che permea tutta la sua filosofia, ed emerge da uno studio profondo delle fonti antiche, ruota infatti attorno al condimento che il suo sapere “non...