Vette conquistate, maestri mancati e colpi di grazia / Sergio Luzzatto. Vita e morte di Guido Rossa

Niente di niente – nessuna opera, nessuna persona, nessun progetto nella storia o nella vita – va preso semplicemente per quel che è. Per quel che dice, o si propone, di essere.  Vale anche per i libri, quando effettivamente si tratta di lavori accurati e fecondi. Preziosi, dunque, per i punti fermi e l'esatta conoscenza che fissano. Per le luci inattese che irradiano. Per la complessità di sguardi a cui conducono. Per le ulteriori strade che indicano. Alle quali, talvolta, alludono. Più o meno consapevolmente.  Perché tutto questo dovrebbe star dentro un libro irrinunciabile. Capace anche di andare oltre. Nel saggio di Sergio Luzzatto, Giù in mezzo agli uomini. Vita e morte di Guido Rossa (Einaudi, pp. 237, euro 16), tutto questo lo trova puntualmente chi non si accontenta di...

Pensiero e azione pubblica / Hammarskjöld: la Buona politica

Il 18 settembre del 1961, in un incidente aereo molto sospetto e mai chiarito, vicino all'aeroporto della città di Ndola, dove si stava recando per cercare una soluzione alla crisi provocata dall'insurrezione indipendentista del Katanga dopo la dichiarazione d'indipendenza del Congo, morì l'allora Segretario Generale delle Nazioni Unite Dag Hammarskjöld. Sull'incidente non è stata ancora fatta chiarezza, nonostante la pubblicazione in anni recenti di un'accurata ricerca (cfr.Susan Williams, Who Killed Hammarskjöld? The UN, the Cold War and White Supremacy in Africa, 2011) abbia spinto l'ONU ad aprire una nuova indagine. Negli anni Sessanta, d'altra parte, non ci si facevano molti scrupoli ad eliminare personaggi scomodi, come ad esempio il monaco trappista Thomas Merton, grande e...

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Da dove veniamo? / I’m Neanderthal man

Nei pressi di Düsseldorf c’è una valle, thal in tedesco, che deve il suo nome a un certo Johachim Neumann – uomo nuovo, cognome fatidico! – un musicista seicentesco che, seguendo la moda dell’epoca, aveva scelto di grecizzare il proprio nome in Neander. In quella valle nel 1856 ebbe luogo il primo ritrovamento di un fossile umano sconosciuto al quale fu dato il nome di Homo neanderthalensis, uomo di Neanderthal. Le ipotesi su chi potesse essere furono le più varie e fantasiose: un uomo deforme, un cosacco congelato o un nostro predecessore nella scala (che non è una scala ma un complesso e vigoroso cespuglio, la fronda di un gigantesco albero) dell’evoluzione, forse addirittura l’anello mancante (che oggi sappiamo non esistere) tra l’uomo e la scimmia. Certo è che quell’uomo ha abitato il...

Mai dire Maid / Sarà mai felice una colf?

“Voglio un mondo in cui chiunque possa arrivare fin dove i suoi sforzi e il suo talento lo possono portare” ha detto il presidente Obama un centinaio di volte nei suoi discorsi al popolo americano. Non è il mondo in cui si muove Alex, la protagonista di Maid, una miniserie televisiva di Netflix tratta dal bestseller autobiografico di Stephanie Land (Maid: Hard Work, Low Pay, and a Mother's Will to Survive).  O forse sì. Forse il mondo che Obama si immagina non è così diverso dal mondo di Maid, perché tanto in questa storia, come nella visione di Obama (la sua vision), si combinano gli elementi fondamentali della narrazione del sogno americano e cioè il talento, il duro lavoro, un movimento verso l’alto (“fin dove”), più un quarto elemento che in genere è solo implicato o relegato...

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Il tribunale della Verità / Il politicamente corretto: arma, utopia e terrore

Il “politicamente corretto” (PC) e la cancel culture che pare derivarne suscita nei suoi critici reazioni scomposte, al limite dell’isteria. Ciò si deve al fatto che il PC è un discorso che nasce già “isterizzato”. Riflettendo sullo statuto e sulle trasformazioni del sapere, Jacques Lacan aveva battezzato come “discorso dell’isterica” quel particolare tipo di discorso che “smaschera la funzione del padrone cui resta per altro solidale, mettendo in risalto quanto nell’Uno con la U maiuscola vi sia del padrone, a cui si sottrae in quanto oggetto del desiderio”. “Isterica” non ha qui nessun valore negativo. Non rimanda ad una visione becera del femminile. Tutt’altro. Indica una modalità della parola che manda in cortocircuito i discorsi “padronali”, maschili e fallocentrici, del sapere e...

Mercanti di verità

Leggere Jill Abramson è come attraversare gli ultimi vent’anni della nostra vita, almeno nel rapporto con i giornali, o meglio, con l’informazione. E c’è una data precisa che come l’anno zero segna non simbolicamente il cambiamento di fase: l’11 settembre 2001. “I giornali distribuiti quel martedì mattina – scrive Abramson – diventarono obsoleti non appena si schiantò il primo aereo e l’intera popolazione degli Stati Uniti si trovò a dipendere dalle trasmissioni televisive e dalle notizie online”. Ognuno ha il suo ricordo, di quei momenti. Io ero alla Fnac di place d’Italie a Parigi, stavo comprando un televisore per l’ufficio di corrispondenza di La Stampa. Ero di fronte a un’intera parete di schermi accesi, ognuno collegato con una diversa emittente dal mondo. E su quella parete,...

Intervista al Premio Nobel / Venki Ramakrishnan: io e i geni

Con l’occasione della lettura magistrale dal titolo “My adventures in the Ribosome: Nature’s Amazing Nanomachine” nell’ambito di Nanoinnovation 2021, presso l’Università la Sapienza, abbiamo incontrato a Roma Venki Ramakrishnan, Premio Nobel 2009 per la Chimica, autore di La macchina del gene recentemente pubblicato da Adelphi, di cui abbiamo parlato su queste pagine lo scorso maggio.   Professor Ramakrisnan, nel suo affascinante resoconto della “gara per decifrare i segreti del Ribosoma”, la nano-macchina cellulare che trasforma l’informazione genetica in tutte le proteine di cui abbiamo bisogno nel corso della nostra esistenza, lei racconta molti dietro le quinte della ricerca scientifica insieme alle tappe, ai viaggi, ai successi, ai fallimenti, alle nuove scoperte che infine...

Le cose che non si vedono / Il virus invisibile

La sua forma è seducente: un piccolo pianeta grigio su cui crescono alberelli dalla chioma rossa. Così l’hanno fotografato con un microscopio elettronico al Center for Disease Control and Prevention. In altre immagini invece, pubblicate da poco su Nature Medicine, appare come una sfera violacea coperta da piccole forme verdi dalle teste tondeggianti simili a piccoli chiodi. Da queste protuberanze deriva il nome, Coronavirus, poiché sembrano una corona attorno al virione. Questa è la forma che ha scatenato la pandemia. I virus hanno tutti delle forme affascinanti, spesso sono esagoni, perché questo è il modo migliore per impacchettare unità identiche minimizzando al contempo l’energia. Il tipico rivestimento esterno di un virus è costituito di molte coppie della stessa unità proteica...

La governance della rete / L’Internet “delle cose” darà ancora spazio all’umano?

In Internet in Ogni Cosa: Libertà, Sicurezza e Privacy nell’Era degli Oggetti Iperconnessi (trad. it. di A. D, Signorelli, LUISS University Press, 202), Laura DeNardis presenta un panorama delle minacce, dei rischi, ma anche delle opportunità, in sintesi dei pro e dei contro dell’“Internet delle cose” (Internet of Things o IoT). Il libro intende fornire una valutazione di ampio respiro della relazione tra comunicazione umana e dispositivi tecnologici; malgrado uno scenario necessariamente complesso e ad alta densità di acronimi, il lettore si trova a navigare agevolmente nel paesaggio dei confini, spesso incerti, tra il regno tangibile e quello cibernetico, tra sorveglianza e privacy, tra sicurezza e convenienza d’uso. Con quest’opera, la prima dell’autrice tradotta in italiano, Laura...

Catastrofi imprevedibili / Il senso asiatico della Storia

Di recente, ha prodotto una certa impressione il fatto che, secondo le proiezioni più attendibili, l’economia della Cina raggiungerà quella degli Stati Uniti nel 2028, ben prima del previsto. Questo ha innescato una cascata di commenti sul XXI secolo come “secolo asiatico” (dopo il XX “secolo americano”, e i secoli precedenti, almeno dal XVI in poi, come “secoli europei”).    Questo non significa affatto che i cinesi (1/5 della popolazione mondiale) diventeranno presto ricchi come gli americani, né come noi europei. Secondo l’FMI, il PIL (prodotto interno lordo) pro capite della Cina, con 10.839 dollari, è oggi al 59° posto (su 187 paesi), mentre il PIL degli US, con 63.051 dollari pro capite, è al 5° posto. Questo vuol dire che in media un americano in media è sei volte...

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L’ambiguità del campione / Roger Federer è esistito davvero?

Nei miei anni del liceo c’era qualcosa di fondamentalmente immutabile, al di là della mia strabiliante mediocrità come studente: il giorno precedente all’inizio dell’anno scolastico coincideva invariabilmente con la finale del singolare maschile dell’Open degli Stati Uniti. Si trattava di una situazione piuttosto frustrante, perché la combinazione tra l’orario d’inizio della partita – non prima delle 22 italiane – e la sveglia del giorno successivo – le 6.50 del mattino – impediva di godersi pienamente lo spettacolo promesso. In realtà, il problema finì per non porsi mai. Più che scontri, quelle partite si rivelarono brutali, impietose dimostrazioni di onnipotenza tennistica. Roger Federer poteva permettersi di perdere un set di tanto in tanto (tra 2004 e 2008 ne concesse uno ad Agassi...

Una biografia di Marco Gaetani / Roberto Mancini, senza mezze misure

A Roberto Mancini, da quarant’anni protagonista della scena calcistica – i primi venti da giocatore talentuoso e carismatico, ma spesso incompreso, i secondi venti da allenatore fascinoso e nevrile, ma discontinuo – Marco Gaetani, romano, classe 1987, ha dedicato una dettagliata biografia, Roberto Mancini, senza mezze misure, uscito nella ormai ricchissima collana “Vite inattese” della casa editrice 66thand2nd (256 pp., 18 euro).    Il libro ha avuto un effetto beneagurante: l’inaspettato trionfo alla guida degli azzurri agli Europei 2020 – ma in verità di inizio estate 2021 – ha finalmente designato il “Mancio” tra i vincenti. Sembra questa un’affermazione assurda, a voler guardare il palmarès di uno che, nella sua lunga vicenda tra campo e panchina, non è rimasto propriamente...