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Cosa ha risposto Bernbach

Una pubblicità non esiste. Esistono i diversi modi di pensarla e produrla. Così come non esiste un giornalismo, un design, un cinema, un fumetto, una tv. Anche nell'oceano del linguaggio pubblicitario, come negli altri linguaggi della modernità, ci sono autori, stili, scuole nazionali e capolavori così come naturalmente orrori, servilismi e cialtronerie di ogni sorta. Finché quest’opera di discernimento non sarà condivisa, un dialogo tra chi parla di pubblicità in toto e chi invece ne pensa e produce una in particolare potrà generare scintille.   Un esempio classico è il testo del 1962 che presentiamo qui in prima traduzione italiana: uno scontro tra lo storico e filosofo Arnold Toynbee, schierato su posizioni d'integrale condanna del fenomeno pubblicitario, e quel William "Bill" Bernbach (1911-1982) al quale questo blog è dedicato, forse il più grande autore dell'advertising moderno, di certo il primo a separarlo dal capitalismo e farne un'esplicita risorsa democratica.   Per Toynbee, del quale Ratzinger amava citare le analisi sulla crisi dell'occidente...

Groupon, la macchietta dell’advertising

Ufficio turistico e piccola agenzia di welfare low cost. Guida gastronomica e succedaneo d’un automobile club. Internet sforna inedite creature a ritmo battente, e tra quelle di maggior successo popolare e commerciale c’è di sicuro Groupon. Ti offre di tutto, dalla manutenzione della caldaia alla visita cardiologica, e tutto rigorosamente a prezzi stracciati. Ma Groupon è anche altro. È anche una galleria degli orrori pubblicitari. La macchietta dell’advertising.   Per esempio, l’avreste mai detto che per sponsorizzare un esame baropodometrico con contestuale realizzazione di plantari ortopedici, si presentasse il tutto così: “Lo scheletro umano ha molte funzioni, oltre ad arredare le aule di scienze delle scuole di tutto il mondo. Ad esempio sostiene i bicipiti sexy di un uomo e protegge il cuore delle donne dagli urti di una relazione sbagliata. Conviene prendersene cura: fallo alla Sanitaria Majorana!”. Finora, nessuna scomparsa registrata.   Vagamente in stile Alberto Sordi, da medico della mutua, la promozione di una seduta di filler con acido ialuronico, al ritmo di: “Chi si somiglia...