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Monaco di Baviera

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Bayerische Staatsoper, Monaco di Baviera / Tannhäuser secondo Romeo Castellucci

Lo ying e lo yang, l’attivo e il passivo, la materia e la forma, la stanzialità e il nomadismo, la famiglia e la collettività, in una parola il femminile e il maschile: le cosmologie tradizionali o junghiane hanno sempre promosso una certa forma di sessualizzazione fondamentale della propria idea di universo. Il femminile e il maschile sarebbero qualcosa di ben più radicato della semplice differenza anatomica della sessualità umana: sarebbero a tutti gli effetti dei principi primi ontologici che presiedono alla divisione dell’universo. È stato Lacan a dire che invece non esistono delle essenze fondamentali di ciò che è femminile e di ciò che è maschile: qualcosa che gli esseri umani dovrebbero riequilibrare. Il godimento della sessualità è uno solo, non ve n’è una tipologia femminile e una maschile che debbano incontrarsi e bilanciarsi l’una con l’altra. La libido è di un tipo solo per tutti i sessi perché la sessualità non è la mediazione/incontro di due essenze, ma è un taglio che separa e disequilibra i corpi da se stessi e non v’è alcun modo di ritornare a un pacificazione originaria. O per meglio dire, la sessualità non ha essenza perché è il nome di ciò che impedisce a ogni...

Atelier dell'Errore

Tre grandi carte installate al Buchheim Museum (Museo della Fantasia) di Bernried nei pressi di Monaco di Baviera, stese su pannelli di enormi dimensioni accolgono i visitatori della mostra. Ritraggono alcuni animali dello zoo fantastico di Giulia Zini: Orso Bruno, Golilla Madredipella, Catoblepa Occhi Luminosi, Pirottico Ferrocito, Piotruco che guarda le femmine, Piraostre Elegante, Cerva Di Santo Eustachio Gesù Infinito. Sono pastelli e disegni su carta che Giulia abbozza e campisce stando molto vicina al foglio, quasi aderente, sdraiata. Con dedizione assoluta questa ragazza di diciassette anni ha tracciato linee e segni sull’enorme spazio bianco appoggiato al pavimento dell’Atelier dell’Errore di Reggio Emilia. Con queste opere Giulia ha vinto nel 2014 il premio euward 6, art in disability, prestigioso concorso europeo di Outsider Art, organizzato dall’Augustinum Stiftung di Monaco uno dei più noti al mondo, con un catalogo dove campeggia in copertina un suo contributo. In giuria Arnulf Rainer e Roger Cardinal, due grandi esperti di questa arte.   Scoiatto Motosega, Giulia, Atelier dell'Errore   Tra qualche giorno, il...

Salvate il soldato Derrick

E così alla fine il cerchio si è chiuso: adesso sappiamo che il viso un po’ triste dagli occhi bovini di quel signore serio e misterioso, senza vita privata, conteneva, come in una dissolvenza incrociata, anche la faccia di un giovane biondo arruolato nella divisione Waffen SS Totenkopf  il 22 marzo del 1943. “Triste finale di carriera” è stato il commento postato da qualcuno. Ma io non sono d’accordo, perché tutta la storia televisiva dell’amato Derrick, personaggio-alter ego che seppellì con la sua forza l’identità dell’attore Horst Tappert (1923-2008), era scritta e recitata al riscatto, a mio avviso riuscito, di questa pesante storia personale. Infatti chi è l’ispettore Derrick se non un uomo di mezza, misteriosa età, silente, chiuso nel suo mondo interiore, che arriva sulla scena di un delitto? È un uomo che almeno per ipotesi anagrafica può aver visto o vissuto direttamente la fine dell’umanità, la discesa agli inferi rappresentata dal nazismo, e che adesso, nel dopoguerra per la prima volta, di fronte al delitto, si chiede perch...