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Gradiva

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La Gradiva / Casa Freud

Da quel che si osserva nella fotografia di Edmund Engelmann eseguita pochi mesi prima del trasferimento di Freud a Londra, il calco della Gradiva occupava una posizione di rilievo nell’ambiente destinato alle sedute. Appesa a destra della parete che costeggiava il lettino, era perfettamente visibile dal paziente che anzi, la osservava esattamente come se procedesse verso di lui. Gli veniva incontro. Freud, al contrario non poteva osservarla durante l’analisi poiché mentre ascoltava i pazienti il suo sguardo era rivolto alla parete opposta, quella da cui entrava la debole luce della finestra che si affacciava sul cortile interno.   Il calco posseduto da Freud, era stato preso da un bassorilievo ritrovato nella villa Palombara sull’Esquilino 74x 189 della prima metà II secolo. Nelle Indicazione Antiquaria del Braccio Nuovo del Museo vaticano, (Roma 1845) al n. 644 si legge: FRAMMENTO del più puro ed elegante stile, con cerimonia bacchica, accompagnata da danza, e da libazioni. La celebrazione dei Misterj Dionisiaci apparteneva alle sole donne in molte parti della Grecia. È da osservarvi la compostezza di queste sagre ballerine, Sono scolpite in marmo pentelico, e furono trovate...

I non-morti e la bellezza

«Bobbio è il mondo», afferma il conte Basta (Roberto Herlitzka), Dracula nostrano che regge i destini della sonnacchiosa cittadina di provincia in cui il tempo sembra non trascorrere mai.   È una battuta con la quale Marco Bellocchio sembra voler ironizzare amaramente sulla propria incapacità di abbandonare una volta per tutte il “natio borgo selvaggio” della Val Trebbia. Non solo perché da una ventina d'anni, ogni estate vi organizza il laboratorio “Fare Cinema” (all'interno del quale questo film ha preso forma), ma soprattutto perché è qui che i suoi umori velenosi e sarcastici sembrano riuscire a coagularsi, a dare nuova linfa al suo cinema. Insomma, se qualcuno pensava che i conti del regista con la città natale si fossero finalmente chiusi con il cechoviano e un po' sottovalutato Sorelle Mai (2010), ha dovuto ricredersi davanti a questo Sangue del mio sangue che, presentato in concorso alla 72ma Mostra del Cinema, ha risollevato un poco il morale dei cinefili presenti al Lido, fiaccati da un'edizione particolarmente sconfortante.     Nato dal confluire di...