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Il bidone

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Speciale Fellini / Bidoni, narratori e contaballe

Il bidone è un film girato nel 1955, scritto da Fellini con Ennio Flaiano e Tullio Pinelli. Per chi non lo conoscesse (e io fino a pochi giorni fa ero tra questi) darò alcune coordinate: Il bidone segue Lo sceicco bianco (1952), I vitelloni (1953) e La strada (1954). Due anni dopo Fellini girerà Le notti di Cabiria, e cinque anni dopo La dolce vita. 8 ½ uscirà nel 1963. Numerose le assonanze con i film precedenti (soprattutto con La strada) e con quelli futuri (soprattutto con 8 ½). Girato in bianco e nero, Il bidone è un film dall’anima notturna, e il sole che appare nel centro di Roma o nelle sue periferie desolate è ancora più inquietante. Narra la storia di un gruppo di truffatori che ha deciso di vivere alle spalle dei più sprovveduti, che naturalmente sono anche i più miserabili. “I miserabili” sarebbe stato un buon titolo alternativo, se non fosse già stato scelto da altri. Miserabili, cialtroni, farabutti, italianissimi. La guerra è ancora vicina anche se nessuno ne parla, rimossa radicalmente e sparita nel buio passato. Siamo in un momento di transito, nel pre-boom. La miseria di quasi tutti è palpabile, il centro di Roma è circondato da una casba di baracche...

20 gennaio 1920 - 20 gennaio 2020 / La Roma di Fellini: città eterna, città interna

Cento anni fa, il 20 gennaio 1920, nasceva a Rimini Federico Fellini. Lontano dalle celebrazioni, su doppiozero vogliamo raccontare un regista-antropologo che ha saputo penetrare come pochi altri l’identità (politica, storica, sessuale) italiana. Uno sguardo critico e al tempo stesso curioso, da “osservatore partecipante”, che si affianca a quello di tanti altri intellettuali e artisti (da Leopardi a Gramsci, da Salvemini a Bollati) che negli ultimi due secoli hanno cercato di spiegare quello strano oggetto chiamato Italia.  Abbiamo voluto raccontare Fellini attraverso i personaggi e i luoghi dei suoi film: dallo Sceicco Bianco a Casanova, da Gelsomina a Cabiria, da Sordi a Mastroianni, dalla Roma antica a quella contemporanea, passando ovviamente per la provincia profonda durante il Ventennio fascista. Una sorta di “album delle figurine” per aprire nuovi sguardi su un cineasta forse più amato (e odiato) che realmente studiato. Per questo abbiamo deciso di aprire l’album con un intervento del nostro collaboratore Alessandro Carrera, che, con il suo recente Fellini’s Eternal Rome: Paganism and Christianity in Federico Fellini’s Films (Bloomsbury 2019), ha fornito un originale...